Una modesta proposta per porre fine all’indipendenza della FED

Nel periodo che va dagli anni ’80 agli anni ’90 l’opportunità della “indipendenza dalla politica” delle banche centrali divenne praticamente un dogma di fede sia dai macroeconomisti ortodossi sia dagli operatori dei mercati finanziari. Questo sviluppo fu causato da due fattori: la ricerca accademica sulle banche centrali ed il culto della personalità che crebbe attorno ai due presidenti della Fed durante questo periodo, Paul Volcker ed Alan Greenspan. In questa decade che portò alla crisi finanziaria, il clima intellettuale era tale che chiunque avesse suggerito che la Fed avrebbe dovuto vedersi limitare o anche eliminare l’indipendenza dal Congresso sarebbe stato… Leggi tutto

L’Arte della pubblicità

Il consumatore non è onnisciente. Non sa dove ottenere al miglior prezzo ciò che cerca. Molto spesso non sa nemmeno che tipo di merce o servizio sia adatto per rimuovere nel modo più efficace lo specifico disagio che vuole eliminare. Al massimo è familiare con le condizioni del mercato del passato più recente e mette insieme un piano sulla base di queste informazioni. Il compito della propaganda commerciale è di trasmettergli informazioni sullo stato reale del mercato. La propaganda commerciale deve essere importuna e sfacciata. Il suo scopo è di attrarre l’attenzione delle persone lente, di risvegliare i desideri latenti,… Leggi tutto

Il lavoro non è un diritto, il lavoro è soltanto un fattore della produzione

Dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi, il mondo economico è stato guidato da tre concetti: pianificazione centrale, pressione inflazionista, piena occupazione. I primi due concetti sono stati visti come funzionali all’implementazione dell’ultimo, vale a dire senza pianificazione centrale e senza una certa pressione inflazionista è impossibile raggiungere il traguardo della piena occupazione. In breve, secondo il pensiero economico dominante, i livelli di produzione e di occupazione dipendono innanzitutto dalla capacità delle autorità monetarie di stimolare l’inflazione. In seguito, una volta definite le relazioni reciproche tra prezzi e tassi salariali (le quantità di salario per unità di tempo) finalizzate… Leggi tutto

L’influsso nefasto dei cicli economici sul diritto fallimentare (parte seconda)

Le codificazioni napoleoniche, e quindi le ottocentesche in genere, distinguono il Codice Civile, applicabile alla generalità dei cives, dal Codice di Commercio, che – ponendosi in continuità, su questo punto, con la tradizione medioevale – conteneva la normativa speciale dei commercianti, o degli atti di commercio, o, più modernamente, degli imprenditori. Ma, con il tramonto dell’Ancien Régime, la legge della “parola data” trionfa ben oltre i confini segnati dal Codice di Commercio: l’effetto traslativo del consenso è previsto per la generalità dei contratti, anche se solo l’Italia ha poi recepito quest’esito del processo codificatorio napoleonico. E tuttavia, sempre in quella… Leggi tutto

Insegnare l’economia dalla Bibbia — Parte 2

bigstock-Open-bible-with-rosary-beads-o-85089074-650x433
Gli Assiomi dell’economia Ma cosa sono gli assiomi? Gli assiomi sono primi principî indimostrati. Ogni disciplina, ogni filosofia, persino ogni persona ha almeno un assioma. E dato che il pensiero e i ragionamenti da qualche parte devono pur partire gli assiomi sono assolutamente necessari. Quali sono dunque gli assiomi dell’economia? Ce ne sono tre: 1) L’uomo sceglie. 2) Solo gli individui scelgono. 3) Gli uomini agiscono nel loro autointeresse. Esaminiamoli uno ad uno. Assioma 1: L’uomo sceglie. Questo postulato significa che gran parte della psicologia e della filosofia sono falsità. Il comportamentismo psicologico, il materialismo filosofico, il determinismo chimico, sono… Leggi tutto

Insegnare l’economia dalla Bibbia — Parte 1

Questo è il testo di una lezione tenutasi alla Conferenza della Trinity Foundation su Cristianesimo ed Economia nell’Ottobre del 1999. Torno a ripetere in questa lezione che a meno che non definiamo i nostri termini, non potremo sapere di cosa stiamo parlando. Molta gente non definisce mai i termini che usa, e pertanto non ha alcuna idea di quello che dice. Nel titolo di questa lezione ci sono tre termini significativi: insegnare, economia e Bibbia. Lasciate che cominci a definire quest’ultimo per primo. La Bibbia La Bibbia consiste nei 66 libri del Vecchio e del Nuovo Testamento, i nomi di… Leggi tutto

Il tasso di interesse può essere un prezzo complicato da decifrare, ma dal punto di vista prasseologico ha comunque sempre la sua coerenza

Con questo post voglio tornare sull’argomento della mia precedente pubblicazione, vale a dire Il tasso d’interesse ed il suo senso economico, perché mi rendo conto che il tutto merita ulteriori precisazioni. Premessa: per comprendere in modo adeguato l’argomento in questione, occorre che il dettaglio non venga mai estrapolato ed isolato dal quadro generale della situazione. Se si estrapola e si isola il singolo dettaglio non tenendo presente l’ambiente circostante in cui si dispiega, i numeri e le parole impiegati possono essere utilizzati per sostenere qualsiasi cosa. Il tasso di interesse rappresenta quel prezzo di mercato che mette in correlazione… Leggi tutto

L’influsso nefasto dei cicli economici sul diritto fallimentare (parte prima)

Un’economia di mercato si fonda sul rispetto dei diritti di proprietà e, quindi, sul principio per cui sono ammessi trasferimenti volontari di beni (o denaro) da un soggetto ad un altro. Tuttavia, è fondamentale per la tenuta del sistema che esistano mezzi, anche coercitivi, che costringano un debitore a tener fede al consenso già prestato, oppure a risarcire i danni da lui provocati agli altrui diritti di libertà e di proprietà. Questi mezzi, in diritto processuale, si chiamano “procedure esecutive” o “di esecuzione forzata”; si dividono in individuali, dove ciascun creditore è chiamato a farsi parte diligente e attivarsi per… Leggi tutto

Quattro motivi per cui la spesa pubblica è anche peggiore delle tasse

All’approssimarsi delle annuali scadenze fiscali, ci ricordiamo di quanto dolorose siano le imposte sul reddito. Ce lo fa ricordare non solo la ricchezza che ci viene tolta, ma anche tutto il tempo e l’energia che devono essere impiegati per aiutare il governo federale a stabilire quanto debba prelevarci nell’anno. L’imposta sul reddito è peraltro solo una parte dell’equazione. Le tasse sugli stipendi, sulle società, le accise ed i dazi sono tutte tasse federali che ciascuno di noi paga, sia che paghi un’imposta sul reddito o meno. Non c’è bisogno di essere titolare di azienda per pagare le imposte sulla… Leggi tutto

Le tasse scoraggiano la produzione

[Quello che segue è il Capitolo 5 del libro, L’Economia Cristiana in Una Lezione, disponibile per l’acquisto al seguente indirizzo: http://bit.ly/1JUqFIt.] Il popolo d’Israele voleva un re. Aveva sentito parlare delle nazioni confinanti e di come avessero forti governi centrali. Ciascuna era governata da un re, il quale incarnava il potere, il prestigio e la gloria del suo stato-nazione. All’epoca il sistema di governo d’Israele si basava sulle tribù decentrate. Ogni tribù aveva un sistema di giudici. Non c’era legislatura. Non c’era nessun governo centrale. Samuele era sia un sacerdote sia un giudice civile. I rappresentanti del popolo d’Israele… Leggi tutto