Vedo, prevedo e stravedo…

I pianificatori, dall’alto dei loro modelli sofisticatissimi, possono prevedere e gestire in modo puntuale ed efficace ogni eventualità.

La crisi economica dovrebbe durare in Europa fino a metà 2010. Poi probabilmente inizierà “una graduale ripresa che dovrà essere sostenuta da nuove misure di stimolo, soprattutto nel settore finanziario”. La previsione è del Fondo monetario internazionale, nel suo Regional Economic Outlook diffuso oggi a Parigi. Per l’Italia il documento prospetta un pil in calo del 4,4% nel 2009 e dello 0,4% nel 2010; mentre l’inflazione dovrebbe assestarsi allo 0,7% nell’anno in corso e allo 0,6% in quello successivo.

Questa la previsione del modello economico del Fondo Monetario Internazionale e queste le misure suggerite come medicina per la crisi:

“Le misure prese sino ad ora per contrastare la grave recessione in Europa hanno fornito una buona base per una ripresa graduale – ha dichiarato Marek Belka, direttore del dipartimento europeo del Fondo – ma ora servono nuove azioni, specie nel settore finanziario, per ristabilire la fiducia dei mercati e per accelerare il passo della ripresa”. Secondo Belka, queste misure dovrebbero includere un continuo sostegno al credito, ulteriore chiarezza nel riconoscere le perdite del sistema finanziario, la ricapitalizzazione, anche con denaro pubblico, delle istituzioni sane del settore privato, e la rimozione degli asset sofferenti, preferibilmente tramite la costituzione di bad bank gestite da privati ma con supporto e finanziamenti governativi.”

Vediamo cosa prevedeva non più tardi di un anno fa lo stesso, accuratissimo, modello

World Economic Outlook (Aprile 2008)

Usa (p.68)
Le proiezioni di base prospettano che l’economia incapperà in una modesta recessione nel 2008, seguita da una ripresa graduale a iniziare dal 2009, la quale, mentre vengono ripianati i bilanci finanziari e delle famiglie, sarà in qualche modo più lenta di quella che ha seguito la recessione del 2001. Su base annuale, la crescita scenderà allo 0,5% per il 2008 per poi crescere in modo modesto dello 0,6% nel 2009.

Europa (p.76)
Nelle proiezioni di base, la crescita nell’area euro è prevista decelerare all’1,4% nel 2008 ed all’1,2% nel 2009.

Giappone (p.78)
La crescita per il Giappone è proiettata all’ 1,4% per il 2008 ed all’1,5% per il 2009, scendendo dal 2,1% di crescita nel 2007.

C’era invece chi da tempo e senza “sofisticatissimi modelli” aveva previsto tutto:

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