Greenspan: “Se c’è una banca centrale non esiste un libero mercato”

Le agenzie governative hanno la peculiarità di acquistare più potere tramite i loro errori. Non fa eccezioni la Fed, la più potente delle agenzie governative, che dopo aver causato la bolla immobiliare e dopo aver portato al disastro economico degli ultimi mesi, ora riceverà ancora più poteri per salvare il libero mercato da sé stesso, regolare gli enti finanziari ed “evitare ulteriori rischi in caso di crac dell’economia”

Insomma, dopo aver dato alla volpe le chiavi del pollaio, ora Obama consegna gentilmente anche la chiave della porta posteriore, casomai la porta principale si bloccasse per l’umidità.

Proprio in questi giorni è tornata alle cronache una vecchia intervista di Greenspan al Daily Show di Jon Stewart, datata settembre 2007, in cui il comico americano poneva alcune semplici, ma dirompenti, domande al grande “Maestro”.

The Daily Show With Jon Stewart Mon – Thurs 11p / 10c
Alan Greenspan
thedailyshow.com
Daily Show
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Political Humor Jason Jones in Iran

Ecco una traduzione di alcune battute:

Stewart: (dopo che Greenspan ha spiegato l’effetto delle mosse inaspettate della Fed sui mercati) . Quindi la Fed o chiunque ne sia alla guida, se volesse potrebbe rovinarci tutti.

Greenspan: (sorridendo) Non lo vorresti..

Stewart: Quando dici “Open market” io penso sempre… ma perché abbiamo la Fed? Non dovrebbe essere il mercato a determinare i tassi di interesse ed il resto? Perché abbiamo qualcuno che fissa i tassi di interesse se siamo in una società di libero mercato?

Greenspan: Non avevamo bisogno di una banca centrale mentre eravamo nel Gold Standard… la gente avrebbe venduto e comprato oro ed i mercati avrebbero fatto ciò che la Fed fa oggi… per gli anni 30 quasi tutti nel mondo decisero che il Gold Standard stava strangolando l’economia e quindi fu universalmente abbandonato…

….ora serve qualcuno o qualche meccanismo per determinare quanta moneta ci deve essere perché il quantitativo di moneta in un economia determina il quantitativo di inflazione.

Stewart: Quindi non siamo in un mercato libero – c’è un’invisibile, c’è una “benevola” mano che ci tocca..

Greenspan: Hai assolutamente ragione. Laddove c’è una banca centrale che determina il quantitativo di moneta nel sistema, quello non è un mercato libero, e molta gente la chiama “regolamentazione”

Stewart: Quando abbassate il tasso di interesse, indirizzate il denaro verso il mercato azionario ed abbassate il rendimento che le persone ricevono sui loro risparmi

Greenspan: Sì, certamente

Stewart: Quindi hanno fatto una scelta – “Ci piacerebbe favorire quelli che investono in azioni e non quelli che risparmiano”…

Greenspan: Questo è ciò che accade ma non è come lo pensiamo noi.

Stewart: Spiegami. Mi sembra che noi favoriamo gli investimenti ma non favoriamo il lavoro. La maggioranza delle persone lavora, paga le tasse ed usa le banche. E poi c’è quest’altro mondo degli hedge fund e scommette al ribasso.. sai mi sembra spazzatura. E loro continuano a dire, “no no no, non preoccupatevi, è il Libero Mercato, è il motivo per cui noi viviamo in case così grandi”. Ma in realtà è la Fed o qualcosa di simile, no?

Greenspan: Penso che dovresti rileggere il mio libro..

Stewart: Sbaglio o penalizziamo il lavoro non facendo la scelta di ..
Greenspan: No, quello che un sistema monetario sano fa è stabilizzare gli elementi che sono al suo interno e ridurre l’incertezza che la gente deve affrontare e quando la gente si trova davanti all’incertezza allora si ritira e reduce l’attività economica

Stewart: Quindi si tratta solo di percezione. Riguarda il far credere alla gente che il sistema funziona. Se il mercato azionario va su la gente si sente tranquilla e spende, se si abbassa la gente si sente meno tranquilla?

Greenspan: Bene.. uh… penso che tu debba capire che ci sono certi aspetti nella natura umana che si muovono esattamente nel modo in cui tu hai descritto. Il problema è che periodicamente diventiamo tutti un po’ troppo euforici mentre stiamo pensando che tutto vada bene e non ci saranno problemi, non capiterà mai nulla di negativo e poi ci capita…Oh NO!

Stewart: E quindi funziona poi al contrario

Greenspan: Esatto

Stewart: Grande paura.

Greenspan: Dicevo giusto l’altro giorno ai miei colleghi… Ho avuto a che fare con questi grandi modelli matematici che prevedono come andrà l’economia e poi ho guardato a ciò che è successo nelle scorse settimane ed ho detto: “Sapete, se potessi trovare un modo per determinare se la gente ha paura o meno, o sta diventando euforica… non mi servirebbe nessun altro aggeggio. Potrei predire l’economia meglio che in ogni altro modo che conosco. Il problema è che non riusciamo a trovare il modo di farlo. Sono stato per 50 anni nel campo delle previsioni economiche e non ne so di più oggi di quanto ne sapessi allora e questo vale per tutti.”