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Source link: http://vonmises.it/2012/02/07/in-difesa-dellusura/

In difesa dell’usura

martedì, febbraio 7, 2012 di

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Antefatto. Qualche giorno fa, su luogocomune.net è stato pubblicato il pezzo dal titolo “la spirale del debito pubblico”. Apriti cielo! Se leggete i commenti, oltre a farvi delle ricche risate per le molte teorie strampalate, è arrivata, dal curatore del sito, la classica obiezione che potete leggere su un qualsiasi sito signoraggista: “i debiti non possono essere ripagati perchè non è stata creata la moneta addizionale per pagare gli interessi”. Per rispondere a quell’affermazione, ho scritto il post precedente, a cui potete aggiungere il follow up nei commenti scritto da Weierstrass.
Ci siete ancora? Bene. Stamattina leggo una replica di Mazzucco dove salta fuori che adesso il problema è direttamente il prestito ad interesse. Tutte le altre discussioni sono triviali e gli esempi fuorvianti, l’unica cosa che conta è che prestare denaro ad interesse è criminale. Nel thread precedente Mazzucco arrivava ad affermare che: «Se avessi la garanzia che me li restituisce, li presterei anche a uno sconosciuto.Ma sempre a tasso zero»
Ho riportato sul sito la risposta, come commento, ma siccome contiene alcuni spunti interessanti ed affronta alcune tematiche che spesso sono oggetto di dibattito su internet, può essere utile riproporla anche qui.
Nell’articolo vengono evidenziati tre problemi, di cui il primo è considerato fondamentale:
 
1) Il meccanismo del prestito ad interesse
2) La moneta fiat
3) La riserva frazionaria
Il secondo ed il terzo sono problemi veri e non a caso sono state proposte soluzioni, come la moneta merce (oro ed argento) e la riserva al 100% sui depositi per le banche. Bisogna anche dire che fiat money e riserva frazionaria sono problemi anche in assenza di “prestiti” perchè il fatto che qualcuno crei dal nulla la moneta e ne imponga l’uso, significa che quel qualcuno potrà trasferire verso di sé la ricchezza reale.
Immaginate una partita a monopoli in cui uno dei giocatori, ad ogni turno, può ritirare 20 euro dalla banca. Difficilmente questo giocatore potrà perdere la partita, no?
Veniamo ora al primo “problema”che Mazzucco vede come portante e fondamentale: il meccanismo del prestito ad interesse. Nell’altro thread scriveva che prestare ad interesse era da criminali, l’unico tasso ammissibile era lo zero, mentre chiedere lo 0,1%, il10% o il 50% non faceva differenza di principio ma solo di grado di criminalità. Sempre di usura si trattava, che fosse micro o macro, e quindi di crimine.
Aggiungerei che anche la scadenza non fa differenza, perchè se è criminale prestare all’1% ad un anno, allora lo è anche prestare all’1% a 30 anni, giusto? Quindi ogni prestito con qualsiasi scadenza (anche 30 anni), per non essere criminale, avrebbe dovuto essere fatto con tasso zero.
A quel punto ho lanciato una provocazione: “chi mi presta denaro a 30 anni a tasso zero?”. Ovviamente nessuno si è offerto di farlo. N e s s u n o. Ed è normalissimo.
Prestare un qualcosa comporta, per chi presta, una rinuncia. Se ti presto la macchina non posso usarla io, se ti presto 1000 euro per un anno, per tutto quel periodo dovrò farne a meno io. Perchè allora prestiamo le cose/i soldi? Perchè agendo in quel modo otteniamo un qualche beneficio psicologico/materiale ed a volte questo comporta anche non chiedere interessi. Ad es. ti presto la macchina per farti un favore, ti presto 1000 euro perchè so che ne hai bisogno e voglio aiutarti (magari non ti chiedo nemmeno indietro 1000 euro ma 900 oppure 800.. oppure te li do direttamente a fondo perduto).
In ogni caso ciascuna di queste transazione è volontaria: ti presto i soldi/la macchina a quelle condizioni perchè decido liberamente di farlo.
Ma Mazzucco parlava ancora di altri prestiti. Infatti diceva che il tasso zero era dovuto anche a prestiti “a sconosciuti, a patto di sapere che me li restituiranno”. Vediamo allora per bene quali sono le componenti che vanno aformare il tasso di interesse di mercato:
1) tasso di preferenza temporale o interesse originario (ne parliamo dopo)
2) rischio (me li restituirai ono? Devo cautelarmi)
3) aspettative inflazionistiche (i 100 euro che mi darai tra un anno compreranno le stesse cose dei 100 euro che ti presto ora?)
Lasciamo perdere le ultime due componenti, Mazzucco dice che se il rischio è zero il tasso deve essere zero e non ha neppure considerato l’inflazione dei prezzi, quindi facciamo finta che sia nulla anch’essa.
Rimane la prima componente: la preferenza temporale. Che cosa sarà mai? E’ un qualcosa di criminale insito nella natura umana?
Questa “preferenza temporale” ci dice che, a parità di condizioni, preferiamo i beni presenti ai beni futuri, non sappiamo giudicare se sia meglio l’uovo oggi o la gallina domani, ma sicuramente, a parità di altre condizioni, preferiamo avere l’uovo oggi ad avere un uovo identico domani. Per assurdo, se la preferenza temporale non fosse vera, preferiremmo posticipare il consumo dei beni (preferisco mangiare il piatto di pasta domani invece di oggi) all’infinito (preferirò mangiare il piatto di pasta dopodomani rispetto a domani, etc.). Una ricca morte di fame esete attende l’uomo con preferenza temporale negativa!
Torniamo quindi al prestito ad interesse e consideriamo il punto di vista del creditore. Ha 1000 (euro,dollari, monete d’oro, d’argento, qualsiasi cosa) ed è disposto a prestarli ma, se lo fa, rinuncerà a qualcosa che ha oggi in portafoglio per tutta la durata del prestito (abbiam detto che il rischio è nullo ed i soldi saranno restituiti).
Non servono formule matematiche o complicate teorie, è solo questione di buon senso se tra le alternative….

A) mi tengo 1000 nel portafoglio

B) Ti do i 1000 e poi tra un annomi restituirai 1000
….Il potenziale creditore sceglierà sempre A e non presterà mai quei soldi!
Bene, diranno alcuni, si elimina il ricorso all’usura che condanna alla schiavitù i popoli e le nazioni! Ma se qualcuno stava chiedendo 1000 in prestito, evidentemente, era perchè intendeva usarli per qualcosa. Ad esempio, invece di mettere per 30 anni da parte i risparmi per comprare casa, preferiva chiedere in prestito tutti i soldi subito, acquistare l’immobile, e poi restituirli pian piano. Oppure un neo “Steve Jobs” aveva un’idea imprenditoriale e cercava un capitale per avviare l’attività, etc.
In ogni caso quando io mi accordo con qualcun altro per prestargli 1000, per un anno, al tasso di interesse del 4% annuo, siamo in due a dire di sì. Lo scambio è volontario, nessuno ci costringe ad accettare quel denaro a quel tasso di interesse. In conclusione:
Non c’è nulla di malvagio né sbagliato nel prestito ad interesse!
Sostenere che l’usura, in quanto tale, sia sempre un crimine è sbagliato e l’unico risultato concreto dell’obbligare la gente a prestare a tasso zero, sarebbe quello di eliminare totalmente il credito: nessuno presta più nulla e si tiene i soldi in portafoglio. Opinione mia? No, legge della domanda e dell’offerta applicata al controllo dei prezzi: se fissi il prezzo di un bene ad un livello troppo basso, tutti vorranno comprarlo e nessuno vorrà produrlo. Lo stesso vale per il credito: qui avremo tante persone che vogliono indebitarsi a tasso zero e nessuno che presta denaro.
Abbiamo forse reso la vita più facile per chi aveva bisogno di ricorrere al credito, fissando il tasso di interesse per legge a zero? NO, gli abbiamo impedito di ottenere credito.
Non siete d’accordo con me? Secondo voi prestare a tasso zero è un dovere? Un tasso di interesse positivo è criminale?
Bene, io son sempre qua, pronto a farmi prestare soldi da voi a tasso zero, per uno, due, cinque, dieci anni, vi prometto di restituirveli tutti, non uno di meno, ma nemmeno uno di più!
Sono sicuro che farete la fila per darmi i vostri soldi.

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