Il mistero delle coppie marginali – prima parte

Secondo Ludwig Von Mises, la cosa clamorosa riguardo l’avvento dalla scienza economica, fu la sua scoperta che vi fosse una certa regolarità nel mondo sociale. Così come Keplero, Galileo e Newton avevano scoperto che esistevano leggi immutabili a regolare il movimento dei corpi fisici, così i primi economisti scoprirono che esistevano leggi immutabili a regolare i processi di mercato.

La più importante tra queste scoperte fu la comprensione che i prezzi non sono numeri arbitrari che la gente assegna ai beni. Esistono leggi causali che regolano la loro formazione.

Una di queste leggi è addirittura diventata un termine comune. Tutti hanno sentito almeno una volta parlare di “domanda e offerta”, anche se non tutti sanno davvero che cosa significhi. Chi ha frequentato un corso introduttivo di economia può aver sentito dire che il prezzo si stabilizza ad un livello dove “l’offerta è uguale alla domanda”.

Il grande economista austriaco Eugen  von Böhm-Bawerk, che reputava la legge della domanda e dell’offerta  corretta, scoprì però che i prezzi vengono determinati in maniera diretta da qualcos’altro.

In ogni dato mercato di un bene, ci sono sempre quattro persone le cui valutazioni fanno sì che abbiauno una posizione speciale.  Böhm-Bawerk chiamò queste quattro persone “coppie marginali.” Sono loro a determinare i prezzi.

In questo articolo, spiegherò al lettore come tutto questo avviene. Gli esempi che userò di seguito sono in gran parte tratti dal libro 4 de La teoria positiva del Capitale, di Böhm-Bawerk, e aggiornati per il lettore moderno.

Scambio isolato

Una delle caratteritiche del metodo scientifico/educativo della Scuola Austriaca è quella di iniziare con fenomeni semplici e poi aggiungere via via complessità. Così Böhm-Bawerk iniziò la sua analisi sulla formazione dei prezzi partendo dal più piccolo numero di partecipanti allo scambio possibile: due. In questa condizione si parla di “scambio isolato”.

Per esempio si può considerare, da una parte, una persona che ha dell’argento e vuole un cavallo. Diamole un nome, Jockey Jane. Nel mercato dei cavalli, Jockey Jane è una compratrice.

Dall’altra parte consideriamo un vicino che ha un cavallo e vuole argento. Chiamiamolo Breeder Bill. Nel mercato dei cavalli, Breeder Bill è un venditore.

Infine diciamo che l’argento è diviso in monete dello stesso peso, chiamate “dollari,” e che il sottomultiplo più piccolo disponibile è un centesimo di dollaro.

Jockey Jane vorrebbe pagare $30 per il cavallo di Bill, ma non un penny di più. Quindi possiamo affermare che il prezzo massimo per Jockey Jane è $30. Siamo in grado di scrivere una “scala di valori” che rappresenti lo stato delle cose.

(le parentesi quadre rappresentano oggetti che non possiede al momento)

Jockey Jane

  1. $30.01
  2. [un cavallo]
  3. $30.00 ← Massimo prezzo d’acquisto

Breeder Bill vorrebbe vendere il suo cavallo per almeno $10, non un penny di meno. Quindi, possiamo affermare che il prezzo minimo di vendita sarà 10$. La sua scala di valori sarà la seguente.

Breeder Bill

  1. [$10.00] ← Minimo prezzo di vendita
  2. Un cavallo
  3. [$9.99]

Così abbiamo progettato la nostra “costruzione immaginaria” o esperimento mentale. Che cosa possiamo dedurre logicamente da questi dati?

Per prima cosa, possiamo notare come ci sia sempre un beneficio per entrambi i partecipanti allo scambio. Ogni scambio” argento per cavallo” effettuato con un prezzo tra 10$ e 30$ porta beneficio sia a Jane che a Bill.

Ma non possiamo dedurre a priori esattamente dove, in quell’intervallo, il prezzo verrà stabilito.

Come scrisse Böhm-Bawerk,

C’è spazio per mercanteggiare. Secondo chi, tra compratore e venditore, mostrerà più abilità, ostinazione,  astuzia, potere di persuasione e così via, il prezzo verrà forzato verso il suo limite superiore o quello inferiore.

Concorrenza unilaterale

Ora complichiamo un po’ le cose ed aggiungiamo un altro compratore. Glue-Maker Gabe è anche lui interessato a comprare il cavallo di Breeder Bill. Il suo prezzo massimo è però minore di quello di Jockey Jane. Lui vorrebbe pagare al massimo $20 e non un penny di più. La sua scala di valori è:

Glue-Maker Gabe

  1. $20.01
  2. [un cavallo]
  3. $20.00 ← Massimo prezzo d’acquisto

A prima vista i dati non cambiano la situazione, il prezzo potrà oscillare di nuovo tra $10 e $30, visto che ogni prezzo in quell’intervallo sarà mutualmente soddisfacente per una qualche coppia compratore-venditore.

Tuttavia, il fatto che lo scambio non sia più “isolato” significa che ora c’è dello spazio per la concorrenza. E la concorrenza cambia le cose in modo drastico.

Consideriamo se il prezzo possa effettivamente fissarsi a $15. Jockey Jane sta per dare 15$ a Breeder Bill per il cavallo. Glue-Maker Gabe se ne starà fermo mentre Jane cavalca verso il tramonto, lasciandolo a piedi?

No, Gabe farà un offerta maggiore di 15$. Potrebbe offrire 16$, perchè è al di sotto del suo prezzo massimo di $20. E ovviamente Breeder Bill, a parità di altre condizioni, preferirà vendere il cavallo per $16 piuttosto che per $15.

Ma certo non finirebbe lì. Sarebbe ora nell’interesse di Jane superare l’offerta di $16. Ad esempio potrebbe offrire $17, visto che anche questa cifra è al di sotto del suo prezzo massimo di$30.

Questo alternarsi di offerte avrà necessariamente termine a un certo punto. Ad ogni prezzo minore di $20, sia Jane che Gabe avranno interesse ad offrire di più. Ma non appena Jane farà un’offerta superiore a $20, escluderà Gabe dal mercato.

Glue-Maker Gabe è quindi un compratore escluso. Jockey Jane gli ha soffiato il cavallo perchè, avendo un prezzo massimo d’acquisto maggiore del suo, è un compratore in grado di offrire più di lui.

Come sempre, il prezzo dovrà essere al di sotto del prezzo massimo di acquisto del compratore. Quello è il limite superiore.

Cosa possiamo dire del limite inferiore? Come sempre il prezzo sarà da qualche parte sopra il minimo prezzo di vendita di Breeder Bill. Ma in questa situazione il prezzo sarà anche al di sopra del massimo prezzo d’acquisto del compratore escluso; quello è il livello che Jane deve superare con la sua offerta per battere Gabe. Il prezzo finale verrà quindi fissato nel nuovo intervallo a seconda delle abilità di mercanteggiamento di Bill e Jane.

Anche se Gabe viene escluso, la sua valutazione è comunque importante per determinare il prezzo che alla fine Jane si trova a pagare. Se fosse stato in grado di offrire di più (avesse avuto un prezzo massimo di acquisto maggiore), questo avrebbe alzato il limite inferiore per il prezzo di mercato. In caso contrario lo avrebbe abbassato.

Aggiungiamo ora altri compratori: Farmer Frida, Polo Pete e Cavalry Carl. I loro prezzi massimi d’acquisto sono rispettivamente $28, $25 e $22. Possiamo compilare la tabella seguente:

Compratore Massimo prezzo d’acquisto
Jockey Jane $30
Farmer Frida $28
Polo Pete $25
Cavalry Carl $22
Glue-Maker Gabe $20

Proprio come nello scenario precedente, Jockey Jane continua ad essere il compratore in grado d’offrire di più di tutti gli altri. Quindi sarà lei ad andarsene via con il cavallo. Ma il range di prezzi che dovrà pagare a Bill sarà differente.

Ad ogni prezzo al di sotto di $20, ci sono cinque compratori disposti a rilanciare per aggiudicarsi il cavallo. Una volta però che il prezzo supera i $20, Glue-Maker Gabe viene escluso. Sopra quella cifra, ad ogni prezzo al di sotto di 22$, rimangono quattro possibili compratori. Ma una volta che il prezzo supera i $22, Cavalry Carl si unisce agli esclusi.

Questo processo di rilanci e controrilanci continua fino a quando Jane supera l’offerta massima di Frida e si aggiudica il cavallo.

Ora abbiamo tanti compratori esclusi. Come abbiamo visto nello scenario precedente, un compratore escluso ha un impatto sul prezzo finale pagato. Da questo scenario possiamo capire che è un particolare compratore escluso ad avere quell’impatto.

Frida (come Pete, Carl e Gabe) è un compratore escluso. Ma lei è speciale perchè, tra tutti, è quella con il prezzo massimo d’acquisto maggiore. In altre parole è il compratore escluso in grado di offrire di più o, usando le parole di Böhm-Bawerk, è il “primo compratore escluso.”

Anche se alla fine se ne va via a mani vuote, in quanto primo compratore escluso, la sua valutazione ha un’importanza unica nel determinare il prezzo finale del cavallo.

Infatti è la valutazione di Frida a fissare il limite inferiore per il prezzo del cavallo. Jane vorrebbe tenere il prezzo più basso possibile, ma non può offrire meno di $28 perchè, se lo facesse, Frida tornerebbe in gioco.

Ricapitolando, in concorrenza unilaterale tra compratori l’intervallo di prezzo è limitato

  1. In cima dal prezzo massimo del compratore effettivo
  2. Alla base o da
    1. Prezzo massimo del primo compratore escluso, oppure dal
    2. Prezzo minimo di vendita del venditore (il più alto dei due)

Di nuovo, dove cada esattamente il prezzo finale di vendita dipende dall’abilità di mercanteggiamento del venditore e del compratore.

Inoltre possiamo notare come più il numero di compratori sul mercato aumenta, più limitato sarà l’intervallo di prezzi possibile e più alto sarà il prezzo finale effettivamente pagato.

La situazione sarebbe esattamente la stessa, ma al contrario, se invece avessimo tanti venditori di cavalli e solo un compratore (ovviamente assumendo che i cavalli siano tutti della stessa qualità).

Il venditore con le pretese minori (quello con il prezzo minimo di vendita minore) sarà quello che alla fine venderà il cavallo. Ed il prezzo sarà limitato

  1. Alla base dal prezzo minimo di vendita del venditore effettivo
  2. In cima o dal
    1. Prezzo minimo di vendita del primo venditore escluso (che è, tra tutti i venditori esclusi, quello che era disposto ad accettare di meno per il cavallo), oppure dal
    2. Massimo prezzo d’acquisto dell’unico compratore (il più basso tra i due)

Fine prima parte

Articolo originale di Daniel James Sanchez su Mises.org