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Public Choice: perché i politici non taglieranno mai veramente la spesa pubblica

martedì, maggio 1, 2012 di

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Trascrizione

Immaginiamo di stabilire una legge che prende un penny da un milione di persone e dà 10mila dollari a una persone. Chi mai sarà consapevole dell’esistenza di questa legge? Forse qualcuno che fa parte del milione di contribuenti? Scommetto che l’unico a farlo sarà quello che si intasca i 10000 dollari.

Sono Ben Powell, Professore di Economia alla Suffolk University. Abbiamo un sacco di politici che promette di tagliare la spesa pubblica, cosa che generalmente è tra i desiderata dell’elettorato. Ma si tratta di un beneficio disperso. Quando poi nella pratica si vanno a toccare programmi specifici, allora si tratta di costi concentrati. Facciamo due o tre conti veloci. Ci sono circa 300 milioni di persone negli Stati Uniti. Circa una metà è registrata nelle liste elettorali. Quindi sono 150 milioni. Se metà di loro va a votare in una elezione nazionale arriviamo a 75 milioni. Perché il nostro voto cambi il risultato elettorale, dovremmo trovarci esattamente 37500000 a 37500000. A questo punto il nostro voto porterebbe  una parte a 37500001 voti e farebbe pendere la bilancia da quella parte. Qual è la probabilità che una cosa del genere accada? Quasi nulla. Infatti, alcuni economisti hanno calcolato che è molto più probabile morire in un incidente automobilistico mentre ci si reca alle urne, che cambiare con il nostro voto il risultato finale delle elezioni.

Come conseguenza, gli elettori sono in gran parte inconsapevoli del comportamento effettivo dei loro politici. Ed è razionale. Ma un sacco di gruppi di interesse sono invece molto informati riguardo le politiche perseguite, non proprio tutte, ma quelle che li riguardano da vicino. Gli agricoltori che percepiscono sussidi hanno un grosso incentivo a informarsi su quali politici supportano attivamente questi programmi e quanto riceveranno. Come risultato, non solo ne saranno informati ma finanzieranno le campagne elettorali di queste persone per fare in modo che rimangano favorevoli ai sussidi all’agricoltura. Nel frattempo questi sussidi, diluiti nel costo totale degli alimenti, non sono che una cifra insignificante. Quindi la maggior parte degli Americani manco se ne accorge. E se lo fanno, guarderanno in tv qualche pubblicità o trasmissione televisiva in cui si faranno le lodi degli agricoltori e di quanto è prezioso il loro contributo per l’America, e si convinceranno della bontà di questa politica inefficiente.

Gli stessi gruppi d’interesse che hanno fatto lobbying per ottenere delle rendite, continueranno nell’attività di lobbying per mantenerle. Questa è la logica della politica e questo è il motivo per cui ci ritroviamo con molta più spesa pubblica di quanto deisdererebbe l’elettore medio.

Tratto da Learnliberty.org

 

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