In America non può succedere… Davvero?

A volte la gente  non vuole ascoltare la verità perché non vuole vedere le proprie illusioni distrutte – Friedrich Nietzsche

Se ci sono due cose che possiamo affermare con la certezza della loro eterna presenza nel corso della storia americana passata e attuale, esse sono una volontà persistente di possedere armi da fuoco e la convinzione sulla capacità infallibile del governo di essere l’unica causa di calamità economiche, indipendentemente dalla vitalità dei mercati.

Guerra e mercato sono strani compagni di letto. Un esempio calzante è il Fucile a Ripetizione Spencer.

Il 6 marzo 1860 venne brevettato negli Stati Uniti il fucile a ripetizione Spencer. Questo fucile è stato sviluppato con l’unico scopo di usarlo contro i propri fratelli durante la Guerra Civile. Nelle parole di Warren Fisher, Jr. tesoriere della società Spencer Fucili a Ripetizione:

“… Nelle mani di esploratori, tiratori scelti o truppe regolari – tenendo in considerazione tutti gli elementi peculiari della gamma di prodotto, rapidità di fuoco e facilità di ricarica – il Rifle Spencer è così efficace da rendere un uomo solo equivalente a mezza dozzina di uomini armati di fucili a caricamento singolo … “.

Di questo fucile, insieme alle testimonianze di un gran numero di componenti dello staff dello Stato Maggiore dell’Esercito Federale, George Armstrong Custer scrisse:

Al Signor F. Cheney,

Caro signore: – In qualità di comandante di una brigata di cavalleria, interamente equipaggiata con carabine e fucili a ripetizione Spencer, ho il piacere di testimoniare la loro superiorità su tutte le altre armi. Sono fermamente del parere che millecinquecento uomini armati di carabina Spencer sono più efficaci di venticinquemila uomini armati di qualsiasi altra arma da fuoco – So che questo è vero perché ho potuto sperimentarlo dal vivo.

Molto rispettosamente, & c.,

G.A. Custer

Generale di brigata

(Un monito che Custer sembrò avere dimenticato o scarsamente considerato, quando dispiegò disordinatamente il mal preparato Settimo Cavalleggeri il 25 giugno 1876, dotato di Springfield modello 1873 45-70 ad avancarica, contro forze soverchianti, i cui effettivi risposero al fuoco con fucili a ripetizione Spencer e Winchester, nella battaglia di Little Big Horn).

Nel dicembre 1874 George Cary Eggleston, un veterano della Guerra Civile, che aveva combattuto per la Confederazione, scrisse su “The Atlantic” a proposito degli eventi del Sud dopo la guerra:

La fine è arrivata, tecnicamente, ad Appomattox, ma i problemi reali della guerra non erano ancora risolti. Le prove e i pericoli di una disorganizzazione totale erano ancora da sopportare per la situazione in cui si trovarono molte parti del Sud a causa della caduta del governo confederato. Fu un anno anomalo e dobbiamo darne conto per la completezza di racconto.

Il nostro pericolo principale furono le bande di razziatori fuorilegge che infestavano il paese, e la nostra più grande difficoltà nel trattare con loro risiedeva nella totale assenza di autorità costituita di qualsiasi tipo, il nostro paese era pieno di banditi. Non i banditi pittoreschi che la fiction e una discutibile narrazione storica ci raccontano, galanti e generosi uomini le cui inclinazioni a tagliare gole sembrano peccatucci in mezzo a tanta virtù. Non questi, proprio per niente, ma semplici banditi del tipo più brutale possibile, privi pure del minimo aspetto rispettabile…

La situazione che i soldati confederati dovettero affrontare al loro ritorno a casa fu il diretto risultato della politica federale nei confronti degli Stati del Sud con le sue Banconote Nazionali (valuta nazionale cartacea) che erano ormai diffuse nel sistema monetario degli Stati Uniti. Questo denaro “nuovo” era a corso forzoso e basato sulla fiducia nel governo e con esso si materializzò l’inflazione, come Jay Cooke, uno dei creatori del sistema bancario nazionale, aveva acutamente previsto. Alla conclusione della guerra qualunque moneta che il governo confederato aveva emesso fu resa inutile così come il dollaro “green back”, che non valeva più di 35 centesimi oro del 1860.

Sono certo che più di un gentiluomo del Sud abbia desiderato di possedere il fucile Spencer per proteggere il suo focolare domestico in questo periodo (dalle bande di razziatori descritte, ndt), ma il catalogo delle armi a ripetizione Spencer del 1866 mostra il fucile calibro 44 venduto a una cifra enorme, $ 45,00.

Per un compratore oggi questo potrebbe non sembrare molto, ma cerchiamo di metterla in prospettiva, in un quadro di riferimento che rimarrà costante per tutto il resto di questo articolo.

Nel 1866, secondo nber.org, la retribuzione settimanale media dei lavoratori americani era 41,18 $, (attualizzata ai dollari del 1866) con una settimana lavorativa media stimata a 64 ore. Il risultato era una retribuzione oraria di $ 0.64. Tenendo presente questo, un lavoratore avrebbe dovuto spendere l’intero ricavato di 70 ore di lavoro per l’acquisto di un fucile Spencer.

Il fucile se lo sarebbero potuto permettere indubbiamente quelli del Nord che avevano un reddito, da quelle parti, pari alla media nazionale. Per i veterani Confederati che avevano bisogno del fucile, ma si trovarono ad affrontare altissime tasse, iperinflazione, necessità di sfamare e vestire le loro famiglie e ricostruire la loro società che aveva sofferto le politiche di terra bruciata dei militari dell’alto comando nordista, per il momento, era troppo costoso.

Sempre nel 1866, sotto la denominazione societaria di “Società Winchester Repeating Arms”, venne alla luce un’icona americana, La “Winchester”, come veniva comunemente chiamato il produttore, iniziò la produzione del “Winchester a Ripetizione, Modello 1866”, meglio conosciuto come “Yellow Boy”, con un prezzo al pubblico di circa $ 45,00.

Il Winchester Modello 1866 è stato l’alfiere dei fucili a ripetizione Winchester fino al 1873, quando venne introdotto il fucile Modello 1873 sempre a ripetizione.

Del modello Winchester 1873 William F. Cody, che scriveva da Fort McPherson nel Nebraska, scrisse:

Ho usato e accuratamente testato la vostra arma migliorata… Mentre ero nelle Black Hills l’estate scorsa ho azzoppato un orso e il signor Orso si diresse verso di me, sono certo che se non fossi stato armato con uno dei vostri fucili a ripetizione ora sarei nel paradiso dei cacciatori. L’orso non era a più di trenta metri da me quando iniziò a caricare, ma prima che mi potesse raggiungere gli avevo infilato in corpo undici proiettili, il che era una razione di piombo più grande di quanto potesse comodamente digerire.

Mi creda se le dico che avete realizzato il fucile più completo mai costruito.  

W.F. Cody

Buffalo Bill

Durante gli anni trascorsi tra il 1866 e il 1873 il salario orario dei lavoratori americani aumentò costantemente prima a $ 0,71 nel 1867 e a 0,89 dollari nel 1873. Nello stesso periodo la settimana lavorativa diminuì da 64 a 62 ore.

Nel 1870 il catalogo Montgomery Arde pubblicizzava lo Sharps 7 colpi a ripetizione a $ 50,00, il che richiedeva per il lavoratore americano 59,25 ore lavorative, con una riduzione del 15%, per poterselo permettere.

Il 1873 vide la Winchester introdurre il “Modello 73” a ripetizione, tuttavia nel settembre 1873 ci fu l’evento conosciuto come il “Panico del 1873”, seguito dalla sua presunta depressione.

Gli storici discutono su ciò che lo causò, ma non c’è dubbio che i seguenti fattori contribuirono alla situazione generale dell’economia statunitense:

  1. Inflazione del dopoguerra;
  2. Deficit commerciale di grandi dimensioni, e in crescita;
  3. Tariffe alte;
  4. Come riportato sul Nebraska Advertiser il 13 settembre 1877, l’ex vice presidente Schuyler Colfax, in un discorso dal titolo “Tempi duri, loro cause e cura”, disse: “Il responsabile, anche se non l’unica causa, per il panico del 1873, è stata la cementificazione delle ferrovie e l’enorme quantità di denaro distolto da altri impieghi” (Le altre cause prudentemente mancanti nelle dichiarazioni Colfax riguardano certamente le sovvenzioni statali e federali che portarono all’esplosione della corruzione diffusa).

(Per leggere una discussione affascinante della corruzione in questo periodo, vedere “Il consolidamento del potere dello Stato attraverso la ricostruzione, 1865-1890” di Thomas J. Di Lorenzo).

Indipendentemente dalla (o dalle) causa, il primo sintomo del problema si verificò l’otto settembre con il fallimento della New York Warehouse Securities and Company. Poi la Cox and Company di Drew Daniel Kenyon, cessò le attività una settimana dopo.

Jay Cooke, che aveva svolto un ruolo fondamentale nella definizione del sistema bancario nazionale durante la guerra attraverso il marketing dei titoli di Stato, fu il successivo. Cooke aveva preso il controllo della Northern Pacific Railroad nel corso degli anni 1860 ed era stato il destinatario di concessioni federali di terreni per un’estensione di 47 milioni di acri. Cooke fu così pesantemente esposto nella ferrovia che una volta che la Northern Pacific Railroad fallì nel 1873, e milioni di dollari in obbligazioni NPR diventarono invendibili, si trascinò la finanziaria Jay Cooke & Company con essa.

Con il crollo della Jay Cooke and Company il castello di carte cominciò a cadere piuttosto rapidamente. Due altre importanti aziende finanziarie chiusero i battenti lo stesso giorno e altre 37 il 19 settembre. Queste onde sismiche del mondo finanziario innescarono il Panico del 1873.

Ci furono fallimenti aziendali, circa 5.000 nel primo anno, e ci furono certamente molti disoccupati. La disoccupazione ebbe luogo soprattutto nel settore ferroviario che era il più grande singolo datore di lavoro al di fuori del settore agricolo. La persistente disoccupazione tra i lavoratori della ferrovia infine portò allo scoppio della violenza durante l’estate del 1877.

Ovviamente i banchieri falliti chiesero immediatamente un “bail out”, ma il presidente Grant, vada a suo merito, rifiutò di firmare il 14 aprile 1874 il disegno di legge che intendeva inflazionare l’offerta di moneta di 100 milioni di dollari. Grant giustificò  il suo veto affermando che il vantaggio a breve termine di un tale disegno di legge non avrebbe affatto bilanciato il danno a lungo termine che avrebbe inferto all’economia.

Il veto del presidente Grant fu importante in quanto diede ai politici sostenitori della ‘moneta sonante’ l’impeto necessario per approvare lo ‘Specie Resumption Act’ del 1875, che stabiliva la procedura di ritorno degli Stati Uniti al gold & silver standard per il 1° gennaio 1879.

Il presidente Grant aveva ragione. La media annuale dei prezzi all’ingrosso per 100 libbre di manzo domestico, per tutti i tagli da 750 a 1800 libbre, come indicato dal Chicago Daily Drover Journal, durante il periodo del 1874 al 1879, non era così volatile come fu, successivamente, negli anni di prospera espansione dal 1881 al 1890.

Studiando questa epoca è difficile trovare la “lunga depressione” che tanti storici affermano si sia verificata.

Tra ottobre 1873 e marzo 1879 non vi fu alcuna contrazione dell’offerta di moneta. Si è constatato che durante questo periodo il denaro posseduto dalle banche è passato da 1.964 miliardi di dollari a 2.221 miliardi di dollari, aumentando a un tasso medio del 2,6% annuo. Inoltre, bisogna chiedersi come una “depressione” potrebbe portare ad un ampliamento (alcuni la definiscono addirittura una straordinaria espansione), dell’industria e del reddito reale pro capite.

E non osserviamo neanche il prezzo dei prodotti nel settore delle armi inseguire il dollaro. Il catalogo Remington delle armi da fuoco del 1875 mostra il fucile a retrocarica Remington, con canna di 24 o 26 pollici, venduto per 32,00 dollari, il che richiede al lavoratore 33 e 3/4 ore di lavoro per acquistarlo. Questi prezzi riflettono il valore dei Greenbacks (banconote fiat emesse da Lincoln per finanziare la Guerra di Secessione ndT), cioè $ 0.86 in dollari d’oro prima della guerra.

I prezzi erano caduti dal 1866, ma non a causa di una stretta dell’offerta di moneta. Quello che era successo era che sotto la presidenza Grant il governo federale, attraverso il suo sistema bancario, non aveva provocato un marcato aumento del denaro messo a disposizione. La mancanza di inflazione permise al mercato capitalista relativamente libero di aumentare la produzione insieme con la crescita economica ad un tasso superiore al tasso di nuovo denaro che veniva immesso nell’economia degli Stati Uniti.

Il benessere conseguente non aveva portato ad una variazione di prezzo della linea di Winchester. Il catalogo del 1876 mostra il meno costoso Winchester Rifle Sporting di New Model ’73 calibro 44 con canna da 24 pollici venduto per $ 45,00, che richiedeva all’acquirente poco più di 47 ore di fatica per averlo, al contrario di 70 ore nel 1866.

Era successo che i salari erano aumentati in modo che il consumatore medio veniva premiato, dovendo lavorare 23 ore in meno per acquistare il modello 73, rispetto al 1866. Anche uno sceriffo notoriamente sotto pagato di North Platte, nel Nebraska, di cui un Repubblicano parlava come “sceriffo degno ed efficiente”, scoprì di poter acquistare un fucile Winchester. Scrivendo alla sede centrale della Winchester, lo Sceriffo Struthers osservava:

Sono riuscito a comprare uno dei vostri cannoni qui che è di prima classe. Si tratta, senza alcuna eccezione, della migliore arma che io abbia mai maneggiato, e posso dirlo perché ne ho maneggiate di tutti i tipi.

Alex. Struthers,

Sceriffo, Lincoln Co., Nebraska

Con l’approvazione del Resumption Of Specie Act del 14 Gennaio 1875, cominciò a manifestarsi il miracolo che appare nel libero mercato. Il Congresso aveva ordinato che i Greenbacks dovevano essere cambiati con una moneta d’oro o d’argento.

L’aumento dei depositi Federali di oro e argento in combinazione col deflusso di moneta fiat dalla circolazione preparò l’economia americana alla decade degli anni 80 (dell’800) che registrò una rimarchevole crescita economica.

Negli anni successivi, dal 1875 al 1880, questa azione da parte del Congresso ebbe un’influenza positiva sulla vita americana. Durante questi anni il costo della vita scese di quasi il 15%. Questo aumento dello standard di vita americano è sottolineato dal prezzo medio annuo all’ingrosso di carni bovine da 750 – 1800 libbre che si riduce in un valore di oltre il 17% nel periodo in questione.

Anche i salari diminuivano, ma a un tasso molto più lento, di poco più del 9%. Se si tiene conto del valore del dollaro di ogni anno in questione ed il suo potere d’acquisto – una conseguenza del maggior volume di oro e argento in circolazione – ci fu un miglioramento modesto ma positivo, la paga oraria nel 1875 perse terreno fino al 1877 per poi recuperare nel 1878 e nuovamente nel 1879. Mentre i quattrini che la gente spendeva erano diminuiti in volume (fino al 1878), il loro potere d’acquisto complessivo era aumentato.

Che le armi da fuoco cominciassero a essere viste non tanto come strumenti necessari nel West ma più come oggetti sportivi, a causa di aumento del reddito disponibile della gente, si evidenzia a seguito di un articolo pubblicato nel “Nebraska advertiser” del 5 settembre 1878 che ha descritto un certo signor Adam Goldie di Shannon County, Missouri.

Adam Goldie era un tiratore scelto che molti pensavano potesse battere l’affermato e celebrato re dei tiratori scelti, William Frank “Doc” Carver.

L’articolo intitolato “Ancora il più grande tiratore”, scrive che il 38enne Goldie poteva colpire “299 bocce di vetro su 300 in dodici minuti con un fucile Winchester calibro 44. Un’impresa apparentemente incredibile che era in grado di compiere era, poi, la seguente: veniva opportunamente lanciata in aria una bottiglia di acqua e soda e, prima che toccasse terra, Goldie centrava con un proiettile il collo della bottiglia facendo un buco sul fondo”.

Anche come tiratore a distanza Goldie non era niente male. Rammentiamo che questi tiratori sparavano a vista aperta (senza cannocchiali o mirini di precisione, ndt). “A mille metri colpiva un toro in un occhio  e poi sparava sei proiettili a ripetizione colpendo il foro del primo colpo sparato …”.

Non so se il match tra Goldie e “Doc” Carver abbia mai avuto luogo, ma un articolo come questo stimolò certamente la fantasia di ogni giovanotto e di tutti quelli che si sentivano buoni tiratori e che si esercitarono ancora di più per affinare le loro competenze. E di certo non danneggiò le vendite della Winchester la cui pubblicità sottolineava proprio la precisione e la rapidità di fuoco dei suoi fucili.

Sul finire del 1880 il catalogo di Agosto della Winchester Fucili a Ripetizione riporta che il prezzo del Modello 73 era stato ridotto del 33%, a $ 30,00, partire dai $ 45,00 del 1876. Il pubblico americano era ora in grado di acquistarlo con meno di 29 ore e mezza di lavoro, in calo di quasi il 58% dal 1866.

Con l’espansione in atto delle ferrovie, le spese di spedizione per lo spostamento delle merci verso i mercati erano costantemente in calo. La tecnologia applicata ai processi di fabbricazione su larga scala riduceva i prezzi di molti beni, incluso l’acciaio. Entro il 1880 la società una volta agraria, che era stata così dominante negli Stati Uniti, si poteva dividere pariteticamente tra lavoratori agricoli e non agricoli.

Il 1880 vide un aumento di quasi il 13% del salario medio in America.

Un esempio dei salari durante il 1881 ci viene dal giornale di Webster County, Nebraska, il “Chief Red Cloud”, del 2 giugno 1881. in cui si legge che “Billy the Kid” è stato ingaggiato, nei pressi di Albuquerque nel New Mexico, per fermare un’ondata di furti di pecore. Il salario iniziale di Billy, secondo l’articolo, fu di $ 40,00 al mese, ma in due giorni, a causa della sua bravura con il suo fucile Winchester, fu presto alzato a $ 60,00 al mese.

Il giorno seguente Billy ‘terminò’ altri due ladri e di conseguenza il suo capo propose “d’ora in avanti … il suo stipendio dal momento dell’ingaggio iniziale sarà di $ 100 al mese, più vitto alloggio e munizioni”. Questo aumento di paga, più vitto e alloggio, rese il reddito complessivo di Billy the Kid non più di 30 $ inferiore alla media nazionale.

La continua espansione dell’economia degli Stati Uniti nel corso del 1880 produsse un PIL reale di circa il 24%.

Thomas J. Di Lorenzo, nel 1991, nel suo articolo “Il paradosso degli economisti dell’Antitrust”, spiega:

A differenza dei dati di produzione, non tutti i dati sui prezzi relativi sono disponibili, ma le informazioni che possediamo indicano che la caduta dei prezzi si è accompagnata alla rapida espansione della produzione nelle industrie <monopolistiche>. Inoltre, anche se l’indice dei prezzi al consumo è sceso del 7 per cento nel periodo 1880-1890, i prezzi in molte delle industrie sospette di monopolio cadevano ancora più velocemente.

Il prezzo medio delle rotaie in acciaio, per esempio, è sceso del 53 per cento, da $ 68 per tonnellata nel 1880 a $ 32 nel 1890. Il prezzo dello zucchero raffinato è sceso da 9 centesimi per libbra nel 1880, a 7 centesimi nel 1890, a 4,5 centesimi nel 1900. Il prezzo del piombo è sceso del 12 per cento, da 5,04 $ per libbra nel 1880 a 4,41 dollari nel 1890. Il prezzo dello zinco è sceso del 20 per cento, da 5,51 dollari a 4,40 dollari per libbra nel periodo 1880-1890.

E il crollo dei prezzi ci fu eccome! Nel febbraio del 1890 il prezzo dei fucili Winchester si era ulteriormente ridotto del 35% dal prezzo del 1880, con questa dinamica: Modello 1873 – 19,50 $; Modello 1876 – 19,50 $ e l’ultimo modello 1886, a canna tonda, era venduto al dettaglio per $ 19,50. Questi prezzi rappresentano una riduzione delle ore lavorative necessarie per il compratore, del 78,28% rispetto al 1866 e del 48,35% al 1880. Un lavoratore con l’hobby del tiro adesso aveva bisogno di dedicare meno di 16 ore lavorative in salario (un giorno e mezzo di meno) per comprarsi il suo fucile Winchester.

Per alcuni può sembrare che il mondo a cavallo tra la fine del 1860 e l’inizio del 1870 sia lontano anni luce dal nostro.

Siamo realmente così progrediti ora che il valore delle proprietà è in calo continuo; 100 milioni di persone su una popolazione di 242 milioni di americani in età lavorativa sono disoccupate, il 15% della popolazione americana ha bisogno dell’assistenza del governo solo per sopravvivere, l’inflazione si attesta vicino al 10% rendendo i lavoratori più poveri ogni giorno che passa e il valore del dollaro americano ha perso il 97% del suo potere d’acquisto dal 1913?

Siamo contenti della corruzione dilagante a Wall Street con i suoi schemi di mutui truffaldini e il saccheggio sconsiderato del popolo americano? Ci avvantaggiamo quando osserviamo che, incapace di proseguire con le sue truffe criminali e di fronte alla rovina, al sistema corrotto vengono conferiti bilioni di dollari di salvataggi che impoveriscono la nazione? Stiamo meglio quando il rampante e truffaldino capitalismo clientelare, che rende gli Americani virtualmente certi solo dell’incertezza del loro futuro, è la modalità standard di business a tutti i livelli del governo americano?

La maggior parte degli americani non sono felici della loro attuale situazione e della cura intrapresa dal governo. Il titolo di un recente Rapporto Rasmussen recita “il 92% è favorevole a porre limiti rigorosi al governo in materia di protezione dell’individuo”.

Come arrivare a ciò però non è mai indicato.

Gli americani si sono convinti che l’unico modo per risolvere l’annoso problema del debito federale statale e locale sia la creazione di più debito. Questa bugia aggiungerà solo dolore, visto che si prevede che il debito Federale raggiungerà 20 bilioni di dollari entro il 2020, con conseguente ulteriore espansione del governo e, con essa, una escalation dell’uso della paura per ottenere poteri senza precedenti destinati a indagare, perseguitare, imprigionare e assassinare i cittadini di questo paese.

Come abbiamo appena visto, chi vuole sul serio un ritorno al governo meno invasivo DEVE cominciare col ristabilire una moneta onesta.

Nel “The Commercial and Financial Chronicle” del 6 Maggio 1948, il deputato Howard Buffett del Nebraska fece delle forti dichiarazioni sulla moneta onesta. Nel suo articolo intitolato “La libertà umana si basa su monete d’oro riscattabili” il parlamentare Buffett vide chiaramente il futuro dell’America se avesse proseguito nella folle corsa del debito basato sulla moneta fiat.

“… Il singolo cittadino è privato della libertà di movimento. Gli viene distrutto da lontano il potere d’acquisto per il futuro. Diventa dipendente dalla buona volontà dei politici per il suo pane quotidiano. A meno che non viva su una terra che lo sfami, la libertà per lui non esiste … “.

Per non citare il fatto che moneta onesta e libertà vanno di pari passo, come scrisse (ma poi dimenticò) il Presidente della FED Alan Greenspan in un articolo del 1966 “Oro e libertà economica”.

… L’opposizione in varie forme al Gold Standard, ad opera di un numero crescente di avvocati del welfare, ha in realtà uno scopo più sottile: si sono accorti che il gold standard è incompatibile con i deficit di spesa cronici (il marchio di fabbrica del welfare state). Spogliato dal suo gergo accademico, lo stato sociale non è altro che un meccanismo attraverso il quale i governi confiscano il bene dei membri produttivi di una società per supportare una vasta gamma di schemi di previdenza … Ma gli statalisti sociali hanno fatto presto ad accorgersi che se volevano mantenere il potere politico, l’ammontare delle imposte doveva essere basso e dovevano ricorrere a massicci programmi di spesa in deficit, vale a dire, hanno dovuto prendere in prestito denaro, mediante l’emissione di titoli di Stato, per finanziare le spese sociali su larga scala …

Per coloro che continuano a rimanere immersi nell’ illusione che “in America non può succedere”, ricordate questo: se il vostro reddito rientra all’interno del reddito medio familiare della maggior parte degli americani che è $ 46.326,00 l’anno, e se desiderate possedere l’icona del Vecchio West, il Winchester modello 1894, dovrete pagare $ 1.399,99; per averne uno avrete deciso di lavorare almeno 63 ore.

Benvenuti nello sconfitto Sud del 1866 e nel vostro futuro.

 

L'articolo originale: http://lewrockwell.com/case/case45.1.html