Una gestapo finanziaria… made in Italy

Qualche tempo fa vi era un susseguirsi di notizie riguardanti la minaccia continua ed opprimente di bande di terroristi musulmani pronti a farsi saltare in aria davanti a un negozio qualsiasi nel centro di qualche importante città. Queste notizie seminavano un certo panico nelle persone altamente suscettibili. Era un fiorire di sguardi torvi contro quelle persone che avevano i tratti mediorientali; automaticamente condannati come terroristi “per nascita.” Una vocazione inusuale. Ma le minacce cambiano, a quanto pare. Al cambiare dei problemi e delle necessità dell’apparato centrale anch’esse si passano il testimone.

Ora è il periodo delle minacce finanziarie. L’evasore fiscale sta sostituendo le paure precedentemente instillate nell’animo Italiano da coloro preposti alla “nostra protezione.” Questa figura pare avere un’aura talmente forte, da far sopportare le peggiori vessazioni a chi viene chiamato a sobbarcarsi il peso degli errori dei pianificatori centrali. Come prima, ci dicono che tutta questa sofferenza è per il “nostro bene.” Davvero?

In Italia il governo dei tecnici ha iniziato a spiare le abitudini di spesa dei cittadini e ha istituito il cosiddetto “spesometro,” ovvero, una sorta di mappa di tutti i consumi della nazione unita ad informazioni sui contribuenti. Se qualcuno compra più di quello che è in grado di acquistare secondo la dichiarazione dei redditi, l’agenzia delle entrate manda prontamente i controlli per verificare se il soggetto stia evadendo le tasse. Quindi se pianificate di comprare un pezzo di pane in più rispetto al solito, state attenti, potreste essere considerati anche voi degli evasori fiscali. La stessa figura che maledicevate l’altro giorno quando al TG passava l’ennesima notizia di qualche blitz della guardia di finanza. Come ci si sente a essere dei “terroristi”?

Infatti, i raid degli uomini in grigio continuano senza sosta. Interi paesi meticolosamente messi sottosopra, piccole imprese e fattorie controllate da cima a fondo in cerca di quel piccolo errore che costerà caro al malcapitato di turno. Basta una piccola sbavatura e le fiamme gialle sono autorizzate a chiudere l’attività con annessa confisca degli asset. Non senza, ovviamente, una multa che varia dai €5,000 ai €40,000. Non solo. Ora l’apprendistato è considerato “sfruttamento minorile.” Mio nonno soleva raccontarmi come i genitori di alcuni bambini mandassero da lui i propri figli affinché imparassero il mestiere di artigiano. Lo pagavano affinché insegnasse ai loro pargoli un determinato mestiere, e desse a fine giornata un piccolo compenso per il loro lavoro svolto. Ci sono, poi, molti lavori che richiedono poca formazione (come tosare l’erba) che sono perfetti per i giovani ragazzi che vogliono guadagnare qualche soldo. In aggiunta ai guadagni, il lavoro insegna ai giovani ragazzi cosa sia un lavoro, come gestire il denaro, come risparmiare e forse persino come investirlo. Ma in Italia, come in molti altri luoghi del mondo, il governo discrimina gli adolescenti e impedisce loro di partecipare al sistema di libera impresa. I ragazzini non possono avere nemmeno un chioschetto dove vendere limonata.

Ora la neolingua ha fatto il suo corso e questo si chiama sfruttamento minorile. E poi mi capita di vedere persone spalancare la bocca quando sentono notizie come questa.

Inoltre, sono finiti nel mirino della guardia di finanza anche quelli che potano gli ulivi, ad esempio. Infatti, per arrotondare quella miseria di pensione o reddito che una persona guadagna, si fanno lavori saltuari in cerca di una piccola aggiunta alla magra retribuzione. Anche questi soggetti che operano senza versare nulla dei loro guadagni allo stato sono degli evasori e quindi punibili. E non “provate” a guadagnare meno di quanto previsto dai modelli economici stilati dai burocrati del governo, altrimenti è stabilito che è impossibile per voi vivere e quindi sarete matematicamente inclusi nella lista nera degli evasori fiscali. Invece campare con €400 di pensione è possibile in un ambiente altamente inflazionistico grazie alla stampante di Draghi?

Forse anche se volete morire di fame non potete. In questo modo,  infatti, privereste lo stato dei vostri guadagni e quindi sarete passibili di ammende. Vietato morire di fame e uccidersi. Per decreto.

Per non parlare delle tasse sui carburanti. Le persone per ovviare a questo problema hanno tentato di andare a fare rifornimento oltre confine in modo da alleviare l’asfissiante controllo e vessazione fiscale che già dovevano sopportare. Un minimo di sollievo in un mare di sofferenza. Subito si è attivata la Gestapo finanziaria, annunciando multe per €7,750 per coloro che fossero stati trovati con più di 10 litri di benzina in una tanica, sequestro del veicolo e vendita dello stesso all’asta. Guardatevi allo specchio, siete dei potenziali evasori. Fustigatevi. Anzi no, non fatelo; potrebbe essere interpretata come “un’ammissione di colpa.”

La “soluzione” Monti non ha fatto altro che portare dolore alla popolazione Italiana, che ha visto alleggerire temporaneamente la pressione sul paese grazie all’intervento della BCE e di Draghi con liquidità fresca da cui attingere per vendere i bond del governo. Così sono scesi i rendimenti dei BTP. Ma saliranno infine, perché il debito che grava sulle spalle degli Italiani è insostenibile (oltre che impagabile) nonostante Monti stia tentando di “riparare” gli errori tassando fino alla morte il popolo Italiano. Non è questa la soluzione, mentre il lato delle uscite continua ad aumentare senza essere stato per niente scalfito. Infatti, le misure di austerità implementate da questo governo dei tecnici servono solo a finire di far sprofondare quello che rimane dell’Italia, redistribuendo capitali a favore dello stato il quale non è in grado di allocarli in modo produttivo. L’austerità finora è stata solo per i cittadini e non per lo stato. L’immagine seguente fotografa l’esito di questa scelta.

Non c’è da sorprendersi se l’economia Italiana è in caduta libera. Non si può mettere pressione alle piccole imprese con metodi da Gestapo e aspettarsi una ripresa dell’attività economica. Soprattutto quando lo stato incamera e non paga le sue bollette verso quelle stesse aziende che sta vessando. Potete quindi ammirare il vero volto dello stato: un mostro orribile che si forgia di promesse e illusioni per rendere schiavi vagonate di persone che credono alla sua benevolenza. Non esistono “sanzioni negative” per resistere all’oppressione fiscale. Lo stato sono sempre stati “loro,” e ve lo hanno dimostrato palesemente quando è stato appuntato tale governo di tecnici; un’oligarchia autoreferenziale che faceva della “democrazia” il proprio cavallo di battaglia per mantenere viva l’illusione di un sistema politico trasparente e di potere popolare. Di quali altre prove avete bisogno per capire che lo stato e tutto il suo apparato non è qui per il “vostro bene”?

Coloro che ancora credono nell’illusione soffriranno di un amaro risveglio: improvviso e scioccante, perché nella nostra era le corse agli sportelli vengono fatte non rinnovando i prestiti. I bond maturano e non vengono rinnovati. L’Italia presto capirà questo triste fato. Speriamo solo che tutto ciò sarà di lezione ai finanziatori dello stato e di coloro che credono alle sue promesse.