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Source link: http://vonmises.it/2012/07/16/perche-siamo-lontanissimi-dalla-soluzione/

Perché siamo lontanissimi dalla soluzione alla crisi

lunedì, luglio 16, 2012 di tradotto da

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Molti hanno dato la seguente definizione del termine “follia”: “fare la stessa cosa ripetutamente e aspettarsi un risultato diverso”. Stando a questa definizione, tutti i policymakers dei paesi occidentali odierni sono chiaramente folli.

Tagliano i tassi; questo non aiuta. Quindi tagliano di nuovo. E ancora.

Indebitano generazioni future al fine di “stimolare” l’economia; non funziona. Quindi ri-stimolano, ripetutamente.

Niente che i gangster centrali o i politici hanno fatto, dalla crisi globale del 2008, ha migliorato le condizioni economiche. Eppure, continuano ad applicare gli stessi rimedi, presi dal solito libro Keynesiano.

La falsa premessa che guida le loro decisioni è quella per cui possiamo aumentare la ricchezza indebitandoci e consumando, invece di produrre e risparmiare. Questa roba è stata venduta alle persone per più di una generazione: fa parte del DNA sociale ormai.

Nei moderni sistemi economici occidentali, sei stimolato ad indebitarti con miriadi di deduzioni e detrazioni fiscali; risparmia e sarai punito dalle tasse e dall’inflazione.

Gli incentivi sono sbagliati; nessuna sorpresa dell’indebitamento eccessivo e della spesa folle: il sistema tende palesemente a promuovere tali comportamenti.

Il mercato immobiliare è uno degli esempi più interessanti in questo senso: le politiche fiscali di molti paesi incoraggiano le persone a stipulare mutui pesantissimi e l’interventismo pubblico continua a far lievitare i prezzi.

Questo mi sembra parecchio strano: le persone vorrebbero vedere i costi immobiliari stabilmente bassi e sostenibili, non in aumento.

Nessuno si rallegra quando i prezzi dell’assistenza medica salgono, sebbene si potrebbero avere profitti crescenti investendo in compagnie di assicurazione.

Non faccio i salti di gioia quando i prezzi alimentari salgono dal droghiere, anche se abbiamo ottenuto somme importanti dai raccolti abbondanti della nostra fattoria in Cile.

E non dimentichiamo il caos che deriva dal drastico aumento del prezzo dei carburanti. Perché il mercato immobiliare dovrebbe essere diverso?

Per la grande maggioranza delle persone, la casa non è ricchezza. È una spesa; e augurarsi o fare in modo che questa spesa cresca è sia distruttivo che insensato.

Eppure la maggior parte dei politici e dei banchieri centrali occidentali stanno freneticamente appiccando le fiamme al collassante settore immobiliare, cercando di re-inflazionare disperatamente.

Qui in Portogallo, ad esempio, i prezzi degli alloggi sono scesi drammaticamente; acquistare un immobile è economico, conveniente addirittura. Questa è una buona cosa.

Nonostante ciò, i burocrati stanno studiando nuovi interventi per “sostenere il mercato immobiliare” e distorcere ulteriormente i prezzi, spesso attraverso politiche ostili verso i proprietari.

Negli Stati Uniti, la Fed sta tentando di tenere sotto controllo i tassi di interessi a lungo termine, sostenendo le obbligazioni ipotecarie, nel tentativo di re-inflazionare i prezzi immobiliari.

Con così tanti Nobel di economia che supportano queste politiche, è chiaro che i responsabili ancora non hanno iniziato a rendersi conto dei difetti nel loro schema intellettuale.

E se non riesci ad ammettere l’esistenza di un problema, sei lontano anni luce dal risolverlo.

Articolo di Simon Black su Sovereignman.com

Traduzione di Luigi Pirri

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