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Source link: http://vonmises.it/2012/10/03/testare-la-previdenza-sociale/

Testare la Previdenza Sociale

mercoledì, ottobre 3, 2012 di tradotto da

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Ho pubblicato un articolo sul mio sito, Tea Party Economist, sull’aumento del debito reale del governo degli Stati Uniti nel corso dell’ultimo anno: $11 biliardi. Potete leggerlo qui. Impossibile? Per niente. L’aumento annuale – del deficit – sarà sempre più grande in futuro.

Mi riferisco alle passività non finanziate del governo; sono i cartellini dei prezzi delle promesse politiche che i politici hanno fatto nel corso degli anni e per le quali non ci sono soldi per realizzarle. L’esperto qui è il Prof. Lawrence Kotlikoff, della Boston University. Il suo più recente rapporto stima un aumento delle passività non finanziate da $211 bilioni (un anno fa) a $222 bilioni.

In futuro il Medicare finirà pesantemente in rosso; sarà seguito dalla Previdenza Sociale.

Come può il governo ripagare tali obblighi? Non può. Non esiste possibilità. Il governo ha bisogno di un risparmio da $222 bilioni da investire in società private. Questo investimento deve avere un ritorno di almeno il 5% per fornire il denaro necessario a pagare le prestazioni: non ci sono $222 biliardi a disposizione e nessun mercato dei capitali di dimensioni sufficienti per assorbire tale somma.

Conclusione: il governo degli Stati Uniti andrà in default.

“No, no!”, potreste pensare. “Non può essere vero. Questi obblighi sono coperti dalla piena fiducia e dal buon credito del governo”. Questo è il verbo giusto: coprire. E copertura è anche il sostantivo corretto.

Si tratta di un mucchio di bugie, scritte negli IOU.

Il vostro assegno non verrà messo nella cassetta delle lettere. Il Servizio Postale, a quel tempo, sarà ormai andato.

Che dire dei depositi automatici nella vostra banca?

Quale banca?

Le implicazioni delle passività non finanziate per $222 bilioni sono così ampie, così immense e così spaventose che gli elettori ignorano la storia. Anche il Congresso.

Ci sono un sacco di finzioni in giro. Si parla di un sequestro di fondi nel 2013, come richiede la legge del 2011. Si parla di un “precipizio fiscale”. Cioé? Si tratta di tagli alla spesa federale di circa $120 miliardi all’anno per dieci anni.

A $11 biliardi l’anno, stiamo parlando di un aumento di $110 biliardi nei prossimi dieci anni. Ma non sarà così basso; ogni volta che il Congresso calcia il barattolo, le passività non finanziate durante l’anno si aggiungeranno agli oneri totali. Poiché gli oneri totali crescono, il pagamento degli interessi sul debito cresce. Si accumulano, come un mutuo dopo dei mancati pagamenti.

Che succede se i tassi risalgono fino al 5%? Allora le passività non finanziate cresceranno davvero.

Il governo andrà in default.

PREVIDENZA SOCIALE

La Previdenza Sociale è sempre stata in deficit dal 2010. Non vi è alcun fondo fiduciario. Il fondo fiduciario è una pila di IOU del Tesoro. Ecco il testo della relazione del 2012 degli Amministratori della Previdenza Sociale: “Il Dipartimento del Tesoro attualmente investe tutti i ricavi del programma in speciali titoli non negoziabili del Governo degli Stati Uniti che guadagnano un tasso di interesse di mercato”.

Pertanto, ogni volta che il fondo fiduciario ritorna un IOU al Tesoro, il Tesoro deve prendere in prestito denaro per essere in grado di inviare denaro alla Previdenza Sociale. Il deficit nel fondo generale cresce.

La Previdenza Sociale è in grossi guai? In primo luogo, ci sono le entrate fiscali insufficienti del FICA (Federal Insurance Contribution Act) .

Ecco cosa dicono gli Amministratori della Previdenza Sociale.

Le spese della Previdenza Sociale, nel 2010 e nel 2011, hanno superato i proventi non legati agli interessi, per la prima volta dal 1983 e gli Amministratori ritengono che queste spese rimarranno maggiori rispetto ai proventi non legati agli interessi nel corso dei 75 anni di proiezione. Il deficit dei proventi non legati agli interessi, in relazione alla spesa, ammontava a circa $49 miliardi nel 2010 e a $45 miliardi nel 2011 e gli Amministratori proiettano sarà, in media, di $66 miliardi tra il 2012 ed il 2018, prima di impennarsi vertiginosamente, mentre l’economia rallenterà; il numero dei beneficiari continuerà a crescere ad un ritmo sostanzialmente più veloce del numero dei lavoratori coperti. Il rimborso degli asset del fondo fiduciario, da parte del Fondo Generale del Tesoro, fornirà le risorse necessarie per compensare i flussi di cassa annuali in deficit.

In secondo luogo, ci sono i pagamenti degli interessi sugli IOU nel cosiddetto “fondo fiduciario”. Questi pagamenti vanno dal Tesoro alla Previdenza Sociale; gli Amministratori non lo hanno menzionato nelle conclusioni del report. ciò peggiorerebbe le cose. Per trovare questa cifra, è necessario scavare un po’. L’ho fatto io per voi. E’ riportata in una tabella senza nome, a circa un terzo della relazione. Il margine di interesse della Previdenza Sociale, dal fondo generale, nel 2011 era di $106.5 miliardi. Aggiungeteli al deficit di $45 miliardi, ed otterrete $151.5 miliardi. Questo è stato il deficit complessivo del programma nel 2011.

Siamo in grado di vedere dove si andrà a parare: più in profondità in un lago rosso.

Ad un certo punto, ci saranno richieste al Congresso per un aumento delle tasse FICA. La mia ipotesi è che il reddito soggetto alle imposte FICA passerà da $110,000 l’anno ad almeno $150,000. In questo modo, il percettore di salario medio non pagherà più di quello che è già in programma. Il tutto uscirà dalle tasche della classe medio-alta. Ma questa è una questione politica. I membri del Congresso dovranno testare l’opposizione per qualsiasi aumento; faranno un’analisi costi-benefici – per le loro carriere, non per i redditi delle vittime.

Tutto questo è politica. E’ a breve termine. Grida e furia contano poco, per quanto riguarda le passività totali non finanziate di tutti i programmi di welfare federali. La crescita inarrestabile delle passività non finanziate sminuisce qualsiasi altra cosa il Congresso sia disposto a discutere.

CHI VERRA’ TRUFFATO PER PRIMO?

Il Congresso ritarderà qualsiasi default della Previdenza Sociale e del Medicare. Le soluzioni evidenti sono quelle di aumentare l’età per l’ammissione ad entrambi i programmi: questo creerà il caos per i beneficiari del Medicare.

Il settore assicurativo sanitario ha ricevuto la sua più grande miniera d’oro dal Medicare. Non appena qualcuno raggiunge i 65 anni, perde l’ammissibilità alla maggior parte dei pagamenti della sua polizza di assicurazione sanitaria privata. La sua compagnia lo informa che non coprirà più le spese che il Medicare copre. Ma i premi non cadono.

Ognuno annulla la sua assicurazione sanitaria in quel giorno. Questo riduce il rischio di malattia per tutti quelli che rimangono nel pool dei clienti. Il rischio di assicurazione sulle malattie oltre i 65 anni viene trasferito allo Zio Sam in una sola mossa. Questo consente alle aziende di assicurazione sanitaria di offrire polizze di gran lunga più economiche a quelli sotto i 65 anni.

Se l’età di ammissibilità nel Medicare viene aumentata, aumenterebbero i premi di tutti i proprietari di polizze sanitarie assicurative. Ciò sarà combattuto dal settore assicurativo; sarà anche combattuto dalle lobby dei vecchietti. Si tratta di potenti lobby. La più importante è la AARP: l’Associazione Americana dei Pensionati. Quando la AARP dice “No!”, il Congresso ascolta.

L’assassino del bilancio è il Medicare. Questo perché la sovvenzione è la più grande: quasi $12.000 all’anno. Mentre i baby boomer inizieranno ad aggiungersi alle liste, il costo per il governo diventerà insostenibile. E poi cosa?

Il Congresso inizierà a cercare agnelli sacrificali politicamente accettabili: i ricchi.

VERIFICA DEI REDDITI

Ad un certo punto, ci sarà una verifica dei redditi. I politici decideranno di ridurre i pagamenti a coloro al di sopra di una certa soglia reddituale. Quanto più alto è il suo reddito, maggiore sarà la riduzione. In un primo momento, questo limite verrà applicato ai redditi da lavoro. Poi sarà applicato a tutti i redditi.

Stiamo già vedendo questa cosa in altri programmi di assistenza federale; la verifica dei redditi non è iniziata ma i politici ne stanno discutendo.

Il caso più recente è il sussidio di disoccupazione. Si tratta di una vacca sacra al Congresso. I pagamenti si estendono ora a 99 settimane. Circa 7 milioni di persone sono “99ers”.

I ricchi possono beneficiare di sussidi di disoccupazione: anche loro vengono licenziati. Nel 2009, circa $20 milioni sono stati versati a 2,362 milionari.

Questa storia è l’ideale per i siti di notizie. E’ su tutto il Web. Cercate “milionari, sussidi di disoccupazione, 2009″.

Alcuni hanno richiesto al Congresso  di stilare una relazione a riguardo, a cura del Congressional Research Service. E’ stata rilasciata il 2 Agosto 2012. Titolo: Receipt of Unemployment Insurance by Higher-Income Unemployed Workers (“Millionaires”). Va dritta al punto, politicamente parlando. La legge non fa distinzione tra lavoratori ricchi licenziati e lavoratori non ricchi licenziati, non più di quanto non distingue tra beneficiari ricchi della Previdenza Sociale e non ricchi. Ma l’esistenza stessa di $ 20 milioni in esborsi, messi nel bilancio federale di $3.5 biliardi (2009), dà fastidio alle persone invidiose.

Nell’introduzione alla relazione del CRS, leggiamo questo:

Sono stati introdotti al Congresso molti altri progetti di legge che limiterebbero, in base al reddito, la prestazione ricevuta dal sussidio di disoccupazione (ad esempio, verrebbe cambiato l’attuale requisito di fornire il sussidio di disoccupazione a tutti i lavoratori senza limitazioni di reddito). S. 1944 imporrebbe un’imposta sul sussidio di disoccupazione per alcune fasce ad alto reddito fiscale, tra le altre disposizioni. S. 1931 includerebbe le stesse disposizioni all’imposta sul sussidio di disoccupazione ricevuto da individui ad alto reddito, poiché H.R. 3630., H.R. 235 e S. 310 vieterebbero l’uso di fondi federali per pagare i sussidi di disoccupazione ad alcuni individui ad alto reddito. Mentre il recente dibattito al Congresso ha comunemente indicato di voler precludere ai “milionari” l’accesso al sussidio di disoccupazione, le varie proposte specificano soglie di reddito differenti a cui si applicherebbero delle limitazioni (vale a dire, variano nel modo in cui definiscono gli individui ad alto reddito).

Al fine di informare il dibattito politico, la presente relazione fornisce informazioni pertinenti per bloccare il pagamento delle indennità di disoccupazione agli individui con redditi alti. Tre aree principali possono essere di interesse per i legislatori:

  1. il parere attuale dell’US Department of Labor (DOL) sulla verifica dei redditi per il sussidio di disoccupazione;
  2. il numero potenziale di persone che potrebbero essere interessate a tali proposte e
  3. considerazioni politiche, come i potenziali risparmi che possono derivare da tali proposte, in particolare in termini di spese federali.

Gli ultimi due temi sono affrontati in quanto una piccola percentuale (circa lo 0.02%) delle fasce fiscali che beneficiano del sussidio di disoccupazione aveva un reddito di $1 milione o più durante l’anno fiscale del 2009 sulla base dei dati dell’Internal Revenue Service (IRS).

Non c’è dubbio su quale sia la motivazione di tale normativa: l’invidia. Nessuno immagina che $20 milioni l’anno influenzeranno il deficit. In tutti i gabinetti delle burocrazie, non è possibile rilevare un errore di $20 milioni. Quindi, questa legge è simbolica. È un modo per ridimensionare i ricchi.

E’ chiaro che cosa accadrà quando le spese sono superiori a $20 milioni all’anno. Quando sarà chiaro il costo per il contribuente nell’elargizione di benefit per i ricchi che usufruiscono dell Previdenza Sociale, al Congresso verranno introdotti disegni di legge simili a quelli introdotti sui pagamenti dei sussidi di disoccupazione ai milionari. Ad un certo punto, uno di questi verrà approvato.

La maggior parte degli elettori non lo saprà. Di quelli che lo sapranno, la maggior parte acclamerà in silenzio: “Fategliela vedere un po’ a questi qui!”.

Il Congresso inizierà dall’alto fino ad arrivare in basso. Sarà più accettabile politicamente. Ciò manterrà la maggior parte degli elettori all’oscuro di ciò che sta accadendo.

L’effetto sul totale dei pagamenti non sarà rilevante: non ci sono abbastanza persone in alto da truffare.

Il Medicare è il programma che offre la grande sfida al Congresso. Come tagliare fuori i ricchi, quando il settore sanitario non ha alcuna predisposizione per loro? Se il settore comincia ad offrire polizze speciali per i ricchi, i premi saranno alti, salvo franchigie di milioni di dollari.

Il Medicare offrirà polizze del genere? Economicamente possibile. Ma politicamente accettabile? Ho i miei dubbi.

I ricchi saranno sacrificati per primi. Poi, quintile di reddito dopo quintile di reddito, sarà applicata la verifica dei mezzi economici a disposizione, finché gli elettori non si ribelleranno.

CONCLUSIONE

Il governo Americano ha promesso più di quello che può offrire. Ci sarà un momento in cui dovrà rinnegare le sue promesse. L’iniziativa prenderà parte dalle fasce di reddito superiori e continuerà verso il basso; i politici cercheranno di ritardare una riduzione generale dei pagamenti. Ma l’entità delle passività non finanziate è così vasta che il Congresso resterà intrappolato. Andrà in default a tappe, ma andrà in default.

Lo schema di Ponzi, rappresentato dal welfare, raggiungerà i politici: raggiungerà tutti coloro sul libro paga dell’assistenza pubblica. In tutto il mondo Occidentale, questo è statisticamente inevitabile.

Chiediamoci perché la gente abbia dato vita a tali schemi di Ponzi; questi saltano sempre in aria. Non possono sopravvivere. I numeri ce lo dicono. Perché le persone non vedono ciò che, inevitabilmente, le colpirà?

Il mondo finanziario si è stupito di Bernie Madoff. Come ha fatto ad ingannare dei ricchi intelligenti per così tanto tempo e per così tanti soldi?

Semplice. Ha copiato il Congresso.

Articolo di Gary North su Mises.org

Traduzione di Francesco Simoncelli

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