Altre bugie sulle vostre tasse

Nel 1936, il Governo americano iniziò a far circolare una serie di pamphlet divulgativi sul nuovo programma di Sicurezza Sociale e le relative imposte. Inizialmente, l’aliquota  era fissata al 2%; sarebbe cresciuta al 3% nel 1949 senza ulteriori aumenti addizionali (stando al governo):

“…infine, all’inizio del 1949… voi e ciascuno dei vostri impiegati pagherete 3 cents per ogni dollaro che guadagnerete al di sopra dei 3000 dollari l’anno. Questo è il massimo che vi verrà chiesto, niente di più”.

Nel 1949 l’aumento al 3% si verificò, come programmato. Ci sono voluti solo 5 anni per disattendere le promesse. L’aliquota arrivò al 4 % nel 1954, 4,5% nel 1957, 5% nel 1959….e continuò a crescere per decenni . Al primo gennaio sarà del 12,4%.

I politici sono bravi a promettere mari e monti in tema di tasse e imposte… quasi sempre finiscono per essere menzogne. L’aumento della pressione fiscale, attraverso il saccheggio della ricchezza dei cittadini, è una delle tattiche più antiche dello schema politico dei governi insolventi e potete essere certi che le vostre imposte cresceranno, nonostante abbiano fatto promesse diverse.

Probabilmente la cosa più pericolosa, in tutto questo, è l’incomprensione politica: i legislatori non riescono a capire che l’aumento delle aliquote non fa aumentare necessariamente le entrate fiscali del governo.

Negli Stati Uniti, per esempio, le entrate fiscali sono state costanti, attorno al 17,7% del PIL, dalla fine della II Guerra Mondiale, in una banda di oscillazione molto stretta. Allo stesso modo il Regno Unito ha costantemente raccolto il 35% del Pil.

Eppure, nel corso dei decenni, le aliquote fiscali hanno sperimentato l’intera banda… dallo 0% ad oltre il 90%! In più abbiamo le variazioni del cuneo fiscale, delle imposte sui profitti da redditi di impresa, della tassa di successione, del prelievo sulle plusvalenze, dell’imposta sui dividendi e, per i britannici, dell’IVA.

Le aliquote che salgono e scendono….. non influiscono di una virgola sulle entrate fiscali del governo. Nonostante l’evidenza, i politici continuano ad aumentare le aliquote.

Il 23 Gennaio 2013 il governo Americano imporrà quello che il mio commercialista definisce “il più grande aumento fiscale della storia”; alcuni aumenti sono semplicemente incredibili.

L’esenzione sulla tassa di successione, per esempio, è stata ridotta dell’80 per cento. La parte restante della tua proprietà, che l’amministrazione Obama tasserà, crescerà di un incredibile 55%.

Le imposte sui dividendi sono destinate ad aumentare dal 15% ad un massimo del 43,4%. Questo influenza non solo i contribuenti americani ma chiunque, nel pianeta, investe nel mercato azionario americano.

Ricordiamo il Finance 101 – il prezzo di un’azione è, teoricamente, il present value (valore attuale) dei flussi di cassa futuri scontati. Ciò vuol dire che il prezzo delle quote azionarie dovrebbe crescere o scendere sulla base delle aspettative del mercato circa gli utili ed i dividendi futuri.

Questa politica fiscale causerà aspettative fortemente negative: diversi azionisti investitori si aspetteranno una riduzione dei dividendi del 33% dopo le imposte; e dal momento che i loro rendimenti subiranno un calo  drammatico, è ovvio che gli investimenti stessi perderanno valore.

Questo processo mette pressione al ribasso ai prezzi delle azioni, colpendo, allo stesso modo, chiunque sia in possesso di un’azione americana – fondi pensione e piani pensionistici, classe ricca e classe media, cittadini statunitensi e non. E’ come se il governo stesse mostrando un cartello con su scritto: “Per favore non investire qui”. Geniale.

Questa è la punta dell’iceberg. Le imposte continueranno a crescere; il rendimento degli investimenti verrà distrutto; qualsiasi incentivo ad iniziare un’attività economica sarà eliminato; ogni dollaro messo da parte durante il lavoro di una vita, per i vostri eredi, verrà cancellato.

Tutto questo a causa di una manciata di individui moralmente falliti che gestiscono governi finanziariamente falliti  che non riescono a cogliere verità evidenti sulla politica fiscale.

Tenete a mente questo nelle settimane successive, perché entreranno in vigore molte nuove imposte e tasse il primo gennaio ed è indispensabile, per prima cosa, mantenere una posizione difensiva. Vi consigliamo vivamente di consultare il vostro commercialista al più presto.

Articolo di Simon Black su sovereignman.com

Traduzione di Marco Marinozzi