Tre ragioni per cui sei disoccupato

Una costante nelle cosiddette “politiche sociali” dei governi è l’irrigidimento del settore occupazionale tramite l’adozione di rivendicazioni sindacali in fatto di salario minimo ed istituzione di illusori “diritti acquisiti”. Se da un lato la conseguenza immediata e più visibile è il vantaggio per coloro già inquadrati nella forza lavoro, privilegiati per legge dalla concorrenza delle nuove leve, dall’altro un effetto meno evidente ma altrettanto reale è il prolungamento della fase di contrazione economica durante la quale si ostacola la migrazione dei lavoratori dai settori produttivi protagonisti di malinvestimenti verso altri più sani ed in espansione.

Il video illustra i tre principali movimenti che, agendo su diversi fronti, sono causa di quel fenomeno di cronica e crescente disoccupazione che si osserva anche oggi, indicandone il principale responsabile: proprio quelle “politiche sociali” sbandierate come necessarie e risolutive.

Traduzione a cura di Alessandro Carosi.