Campagna tesseramento 2014.

Nelle settimane in cui veniva allestito il sito per la nostra prima campagna tesseramento abbiamo testimoniato l’ennesima conferma di come governi e banche centrali intendano affrontare le presenti difficoltà economiche: ancor più debito, ancor più tasse, più controlli ed interventismo. Davvero, questi personaggi non cambiano mai: sempre intenti a coprire bare con la terra di quella accanto. Nelle fosse, belle in mostra, stanno in fila le nostre libertà. Pensateci: quante ve ne sono rimaste?

Mises_AD-04-small

In questo scenario, la condizione che più caratterizza la maggior parte degli individui è l’incoscienza: delle conseguenze economiche delle proprie azioni, della natura e scopo del sistema a cui delegano sempre più della propria vita, ma soprattutto l’incoscienza di quale ruolo chiave sia dato loro di giocare nel progresso verso una società più prospera e pacifica.
Solo partendo da tanta incoscienza si è potuta imporre così tanta violenza sul prossimo: costante, ubiqua, sistematica. In due parole: ‘per legge’.

Eppure, ci siamo addentrati in un periodo tra i più interessanti e promettenti della nostra Storia: non può che essere motivo di sprone quell’amaro movimento che, ogni giorno di più, ci avvicina alla disillusione… a maggior ragione quand’esso è il pungolo di una condizione essenziale e ineludibile: i soldi degli altri stanno per finire. Finalmente!
E’ nella disillusione infatti che si ritrova la realtà delle cose, che si riscopre in sè stessi il principio della propria ascesa, che si riaccende la voglia di agire in prima persona per migliorare la propria condizione. Guarda caso, tre caratteristiche dell’imprenditorialità umana.

Se tra le decisioni che rendano una vita degna d’essere vissuta sta senz’altro quella di vincere la paura d’essere liberi, risalendo un passo alla volta lungo questo proposito tra i primi scalini troviamo la necessità d’una solida educazione sul mondo circostante e sulle dinamiche dell’interazione umana. L’economia è proprio la scienza dell’azione umana: il suo proposito è studiare quelle scelte volontarie, in un ambiente gravato da scarsità, utili ad allontanarci da uno stato di bisogno o disagio. Questo il motivo per cui l’economia è a buon diritto regina delle scienze sociali ed il suo studio un pilastro nell’educazione di ciascuno.
A chi la comprenda ben presto offre in dono la visione di quali potenzialità gli si aprano davanti; la logica per cui non si possa sopravvivere che prostrandosi a un idolo, da omaggiare col sacrificio del prossimo, tutt’a un tratto appare per quella che è: mediocre, fallace ed umiliante. Al suo posto, la certezza che una società prospera e pacifica sia possibile soltanto dove regni quell’attività di scambio volontario alimentata dal rispetto della libertà individuale.

Rothbard_AD-03-small

E’ in questo clima di fiducia che il Mises Italia inaugura la prima campagna tesseramento per l’anno 2014: nostro obiettivo è il fornirti uno strumento d’ausilio all’apprendimento. In particolare, il percorso che ti è suggerito conta tre livelli da adattare alle tue esigenze.
Il primo affronta le basi della teoria economica di Scuola Austriaca: oltre ad essere la più antica ed attualmente in maggiore crescita, è la teoria che più d’ogni altra ha saputo identificare le cause dei cicli economici attuali ed offrire un impianto teorico coerente e verosimile per risolverli in modo efficace. Scorri la pagina Guida alla Lettura per orientarti sugli argomenti di tuo interesse. Storia, filosofia e soprattutto economia: hai a tua disposizione una vasta libreria, ma non spaventarti! Per acquisire una solida cultura di base sarà sufficiente una selezione di testi chiave.
Il secondo si propone di saldare la tua conoscenza economica in lingua inglese. Quest’ultima è di fatto cruciale per spaziare su realtà esterne alla nazionale: è la porta verso una comunicazione più ampia e proficua; inoltre, rimedia al limite fisiologico di testi tradotti in italiano. I benefici offerti in questo livello sono studiati come approfondimento rispetto ai precedenti: tematiche più specifiche, a seconda del tuo interesse particolare.
Il terzo livello rappresenta un traguardo di azione pratica, inteso a facilitare l’accesso a stumenti di intervento diretto per salvaguardare niente di meno che il potere d’acquisto del tuo stipendio. In un panorama di titoli di Stato traballanti, borse gonfiate e banche inaffidabili, è pratica del buon padre di famiglia apprendere quei fondamentali del mercato utili ad indirizzarne gli investimenti. L’epoca dei risparmi affidati per fede a un impiegato di banca è terminata da tempo: torna padrone delle tue scelte d’investimento o pagherai l’inerzia a caro prezzo. Lo ritieni un obiettivo inarrivabile? Sappi che ciò dipende non dalla sua lontananza, ma dalla tua abitudine a delegare ad altri anche quest’aspetto della tua vita.

In conclusione, se da un lato è vero che la sola ripresa sia individuale e la sua dimensione sia privata e familiare, vale altrettanto che non vi sia scampo per i pigri. Ecco allora le domande da porsi con urgenza: quanto sono disposto ad investire su di me? Voglio essere protagonista di ciò che mi accade? Mentre le valuti, vorrei sottoporti la risposta data a suo tempo dall’economista che dà nome alla nostra associazione (grassetto aggiunto):

Tutte le istanze politiche attuali concernono problemi comunemente detti economici. Tutti gli argomenti sostenuti nella discussione contemporanea degli affari pubblici e sociali trattano delle fondamentali materie dell’economia e della prasseologia. La mente di tutti si occupa di dottrine economiche. Filosofi e teologi sembrano essere più interessati ai problemi economici che ai problemi che le passate generazioni consideravano oggetto della filosofia e della teologia. Romanzi e commedie trattano oggi le cose umane — comprese le relazioni sessuali — dal punto di vista delle dottrine economiche. Ognuno pensa economicamente, sia conscio o no. Aderendo ad un partito politico e votando per esso, i cittadini prendono implicitamente posizione rispetto a teorie economiche essenziali. […]
Non v’è mezzo col quale sfuggire alla propria personale responsabilità. Chiunque trascuri di esaminare nel miglior modo tutti i problemi relativi, cede volontariamente la sua primogenitura a una élite che si arroga la posizione di superuomini. In queste materie vitali la cieca fiducia negli “esperti” e l’accettazione acritica delle parole d’ordine e dei pregiudizi popolari equivalgono a rinunciare all’autodeterminazione e cedere al dominio degli altri. Nelle condizioni odierne, nulla può essere più importante dell’economia per ogni uomo intelligente. È in gioco il suo stesso destino e quello della sua progenie.
Pochissimi sono in grado di contribuire qualche idea conseguente al corpo del pensiero economico. Ma tutte le persone ragionevoli sono tenute a familiarizzarsi coi principii dell’economia. Oggi questo è un dovere civico primario.
Volenti o no, è un fatto che l’economia non possa rimanere una branca esoterica del sapere accessibile solo ad un ristretto gruppo di studiosi e di specialisti. Essa tratta dei problemi fondamentali della società; interessa tutti e appartiene a tutti. È il principale e più idoneo studio per ogni cittadino.
(L’Azione Umana)

Se ci ritieni in grado di aiutarti nel cammino della tua educazione, diventa socio del Mises Italia.