La qualità della moneta (parte prima)

Quest’articolo di Philipp Bagus costituisce senza dubbio – almeno nelle ambizioni, ma fors’anche nei risultati – il maggior contributo alla teoria monetaria da quando Ludwig von Mises ha pubblicato la Teoria della moneta e dei mezzi di circolazione. Basti dire che l’intento di Bagus è fondare una teoria qualitativa che, superando le note deficienze della quantitativa, ne mantenga l’acquisizione sull’importanza dell’offerta, ma all’interno di un quadro dove diventa centrale la domanda di moneta – finora poco o per nulla analizzata – come fattore determinante nell’uso monetario di un bene o nella sussistenza della moneta-segno.

Alcuni assunti dell’A. non mi persuadono del tutto e sarò lieto, se ne avrò il tempo e le energie, di dedicare un articolo all’argomento; ma considero indispensabile offrire ai lettori italiani una traduzione integrale di questo contributo teorico, perché, quale che ne sia l’esito ultimo in sede di dibattito scientifico, esso resterà una pietra miliare.

Qui, però, mi permetto una notazione critica proprio come traduttore: Bagus, forse perché tedesco e quindi abituato alle parole composte, scrive in un inglese decisamente ricco di ripetizioni; il risultato, in italiano, è un’insistenza quasi ossessiva sul termine “moneta”. Nell’impossibilità di ricorrere a sinonimi come “denaro”, non usati nella teoria monetaria, ho scelto di rispettare questa peculiarità stilistica e sostituire “money” con pronomi e particelle varie solo quando mi pareva che la leggibilità del testo lo imponesse; mi scuso, quindi, con i lettori per l’impressione negativa che potrebbero riportare dal persistente eccesso di iterazioni. 

 

Abstract: Molto è stato scritto sulla quantità della moneta e i suoi effetti sul potere d’acquisto. Invece, i mutamenti nella qualità della moneta sono stati generalmente trascurati. Questo saggio analizza i mutamenti nella qualità della moneta e l’influenza di questa sul potere d’acquisto della moneta.

bagusI. Introduzione

Di recente, la teoria economica ha trascurato i legami tra il potere d’acquisto e la qualità della moneta. Per colmare questa lacuna, intendo analizzare la qualità della moneta e l’impatto dei suoi cambiamenti sul potere d’acquisto della medesima. Sosterrò che i cambiamenti nella qualità possono essere ben più importanti, per il valore della moneta, delle variazioni quantitative. Questa conclusione è in linea con l’approccio soggettivista della Scuola Austriaca. In effetti, la quantità di moneta è un aggregato oggettivo e misurabile. La teoria quantitativa è il cuore della teoria monetaria neoclassica, ma non si sposa bene con l’approccio austriaco. Invece, la qualità della moneta è un concetto soggettivo e dovrebbe stare al centro di una teoria monetaria basata sull’azione umana. La moneta serve alle persone perché permette loro di perseguire i propri scopi in modo più efficienti e assolve per loro a certe funzioni. Tanto meglio queste funzioni della moneta vengono assolte agli occhi degli attori [economici], tanto maggiore il valore che attribuiscono alla moneta. La qualità della moneta è, di conseguenza, definita come la sua capacità – così come percepita dagli attori – di assolvere alle sue funzioni principali, ossia di fungere da mezzo di scambio, riserva di ricchezza e unità di conto. Perciò, la teoria della qualità della moneta sostiene che la domanda di moneta dipende dalla qualità della moneta. Questa, in effetti, è – insieme con l’incertezza, le innovazioni finanziarie (carte di credito, Bancomat, MMMF), la frequenza dei pagamenti etc. – uno dei fattori importanti che influenzano la domanda di moneta come riserva o fondo cassa. Sicché, la teoria della qualità della moneta entra in contrasto con una spiegazione unilaterale del livello dei prezzi, fondata sulla teoria quantitativa.

Per prima cosa, riesaminerò il modo in cui quantità e qualità della moneta sono state trattate dagli economisti. Quindi, analizzerò diverse proprietà della moneta che ne influenzano la qualità e il modo in cui esse possono cambiare.  Nella disamina, mi concentro sulle funzioni di mezzo di scambio e riserva di valore. Concludo con una sintesi delle mie scoperte.

[L’inizio della disamina vera e propria sarà pubblicato tra sette giorni. N.d.T.]

Articolo di Philipp Bagus su THE QUARTERLY JOURNAL OF AUSTRIAN ECONOMICS 12, NO. 4 (2009): 22–45

Tradotto da Guido Ferro Canale