Mises sulla rivoluzione della robotica

Ludwig von Mises è stato un difensore del concetto di divisione del lavoro. Basò la sua filosofia mises sociale su questo concetto. Ciò includeva le sue dottrine sulla pace sociale, sui processi di mercato, sul calcolo monetario e sulla proprietà privata. E’ sempre tornato su questo tema: la divisione del lavoro.

L’idea della divisione del lavoro è centrale per quanto riguarda le recenti discussioni sullo sviluppo dei software e della robotica. La paura secolare è che i software e i robot siano una minaccia per l’occupazione del genere umano. Questa tesi è andata avanti sin dai primi anni della rivoluzione industriale.

Mises era irremovibile su questo principio: la specializzazione e la maggiore ricchezza pro-capite. Lasciatemi citare un passaggio dall’Azione Umana, Capitolo VIII, sez. 3 (Yale University Press, 1949).

    L’esperienza insegna all’uomo che l’azione cooperativa è più efficiente e produttivo che l’azione isolata di individui autosufficienti. Le condizioni naturali che determinano la vita e lo sforzo dell’uomo sono tali che la divisione del lavoro aumenta la produzione per unità di lavoro speso (p. 157).

      La divisione del lavoro è il risultato della reazione cosciente dell’uomo alla molteplicità delle condizioni naturali. D’altra parte essa stessa è un fattore determinando differenziazione. Assegna alle varie aree geografiche specifiche funzioni nel complesso dei processi di produzione. Fa alcune aree urbane, altri rurale; individua i vari rami della produzione, l’estrazione mineraria, l’agricoltura e in luoghi diversi. Ancora più importante, tuttavia, è il fatto che intensifica la disuguaglianza innata degli uomini. Esercizio e pratica dei compiti specifici individui adattano meglio alle esigenze delle loro prestazioni; uomini sviluppano alcune delle loro facoltà innate e arrestano lo sviluppo degli altri. Tipi professionali emergono, le persone diventano specialisti.

      La divisione del lavoro suddivide i vari processi di produzione in compiti minute, molte delle quali possono essere eseguite da dispositivi meccanici. E ‘questo fatto che ha reso l’uso delle macchine possibile e ha portato l’incredibile miglioramento dei metodi tecnici di produzione. La meccanizzazione è il frutto della divisione del lavoro, la sua realizzazione più vantaggioso, non la sua motivazione e la primavera fontana. Macchinari specializzati motorizzati potrebbe essere impiegato solo in un ambiente sociale sotto la divisione del lavoro. Ogni passo avanti sulla strada verso l’uso di macchine più specializzati, più raffinate, e più produttive richiede un ulteriore specializzazione dei compiti (pp. 163-64).

L’enorme vantaggio della robotica è questo: permette un’estrema specializzazione. Tuttavia la tendenza dei nuovi sviluppi nella programmazione è quello consentire alle persone con capacità relativamente minime in ambito informatico di guidare le operazioni dei robot. Vediamo lo sviluppo di 1.5 milioni di applicazioni per smartphone che ci permettono di ottenere l’accesso ad informazioni che una decina di anni fa erano disponibili solo agli specialisti, per non parlare di 50 anni fa. Il volume delle informazioni aumenta ad un ritmo esponenziale, tuttavia le varie applicazioni ci consentono di tenere il passo con le nuove fonti d’informazioni che si applicano alla nostra vita, alla nostra carriera e alle nostre vocazioni.

Stiamo tutti diventando fortemente dipendenti da questa rete d’informazioni. Ma la rete non è centralizzata. Essa stessa è parte dei processi che Mises ha descritto. Le informazioni a disposizione degli individui, che vengono amplificate dalle informazioni messe a disposizione dalle tecnologie digitali, stanno ampliando la nostra capacità d’estrarre ricchezza dall’ambiente che ci circonda. La più grande fonte della nostra ricchezza è l’informazione posseduta da altri individui. Questa informazione viene fornita letteralmente da miliardi di persone grazie alla concorrenza dei prezzi associata alla tecnologia digitale. Questa è la cosiddetta legge di Moore, la quale è stata in vigore almeno dal 1890. Il costo delle informazioni continua a scendere. La nostra capacità di accedere a queste informazioni continua ad aumentare. La vecchia legge economica è vera: al calare del prezzo, aumenta la domanda.

Il lavoro umano è di gran lunga il più versatile degli investimenti di capitale. Le persone possono cambiare lavoro, cambiare i mezzi di sussistenza, spostare le specializzazioni in un periodo relativamente breve di tempo. Questo permette agli individui di trarre vantaggio da nuove opportunità. Queste opportunità si stanno moltiplicando più rapidamente rispettoa a qualsiasi altro momento della storia umana. Gli individui sono in grado di approfittarne. Noi non siamo macchine. Noi non siamo dei robot. Noi non siamo dei programmi informatici. È per questo che abbiamo un enorme vantaggio rispetto ad altre forme di lavoro organizzato. Non possiamo lavorare più a lungo e duramente come un robot, e non possiamo lavorare in modo meccanico come farebbe un programma di computer, ma siamo in grado di esercitare la creatività in modi che i robot e i programmi per computer non possono eguagliare.

A causa dei costi ridotti della cooperazione sociale, che sono il risultato diretto dell’informatizzazione e del calo dei costi della larghezza di banda, stiamo diventando più produttivi. La gamma di prodotti e servizi che sono a nostra disposizione continua ad espandersi. Mentre alcune persone temono che un robot stia per rilevare il loro lavoro, troviamo individui che si adeguano e trovano nuovi modi per servire l’altro attraverso il processo di mercato.

Perché qualcuno dovrebbe svolgere un compito che un robot, o un pezzo di software, è in grado d’eseguire? Perché non dovremmo lasciare questi incarichi ai robot e ai software? Perché dovremmo lavorare con una pala in un mondo pieno di bulldozer? Perché dovremmo cavalcare un mulo in un’epoca di trattori con aria condizionata?

Non ho mai sapute scrivere bene a macchina. Ho sempre saputo parlare bene. In un’epoca di processi vocali, sono diventato più produttivo nonostante abbia ancora bisogno di un correttore di bozze umano. Arriverà un giorno in cui l’elaborazione dei processi vocali capirà la differenza tra to, too e two. Sono sempre fiducioso che la prossima edizione di NaturallySpeaking offrirà questa caratteristica, ma questo perché la speranza è eterna nell’essere umano. Non ripongo molta fiducia in questa speranza. “La speranza differita fa languire il cuore; ma il desiderio adempiuto è un albero di vita.” (Proverbi 13:12) Forse un giorno.

Alcune persone svolgono lavori d’artigianato come hobby. Questo è certamente un modo ragionevole per trascorrere il proprio tempo. Il grande economista Wilhelm Ropke era un appassionato di giardinaggio. Lo è anche mia moglie. Ma noi non dipendiamo dal nostro giardino per tutto quello che mangiamo, di certo non per tutto l’anno. Mi piace la frutta di stagione tutto l’anno. Compriamo cervo per $1.50 la libbra, ma non spariamo ai cervi o ne vestiamo le pelli. Ci basta congelare la carne. Grazie alla divisione del lavoro, un congelatore è a buon mercato. Mangiamo carne di cervo durante la stagione e fuori stagione.

Non ci sono indicazioni oggi che i software ci hanno reso più poveri. Non c’è alcuna indicazione oggi che l’aumento delle applicazioni per smartphone ci hanno reso più poveri.

In ogni caso, i clienti sono la fonte della costante innovazione nella robotica. Continuiamo a chiedere ai fornitori di venderci quello che vogliamo comprare a prezzi inferiori. Se quelli che vendono non sono conformi con la nostra domanda, e lo sono invece alcuni dei loro concorrenti, allora si ritroveranno senza lavoro. Non dobbiamo incolpare i robot. Non dobbiamo dare la colpa alle stelle. Non dobbiamo dare la colpa agli avidi capitalisti. Dobbiamo dare la colpa a noi stessi. Noi siamo le persone avide che vogliono prodotti più economici, beni migliori e merci consegnate più rapidamente. Le aziende che stanno ricorrendo ai robot, non lo stanno facendo per la loro paura della robotica. Lo stanno facendo questo per questo motivo: la paura dei loro clienti.

I clienti sono una categoria che non perdona. Continuiamo a fare questa domanda cruciale: “Che cos’hai fatto per me ultimamente?” Continuiamo a dare la stessa risposta: “Non basta.”

Preferisco chiamare un uomo una volta la settimana per falciare il mio prato piuttosto che usare io stesso una falce. E suppongo che da qualche parte nella storia, qualcuno si è lamentato delle falci perché mandarono fuori mercato i coltellinai a mano. E voi? Volete utilizzare una falce? Se la vostra risposta è no, non preoccupatevi della meccanizzazione. Voi siete la causa. Non lamentatevi dei risultati.

Articolo di Gary North.

Traduzione a cura di Francesco Simoncelli.