Valute del futuro

Molte persone si lamentano del controllo dello stato sulla moneta, ma solo pochi fanno qualcosa al riguardo. Non sto parlando dei movimenti “audit the FED,” e così via. Sto parlando di una vera innovazione che ponga fine al pugno di ferro dello stato sul sistema monetario.

Ad alcuni di noi vecchi potrebbe far piacere ritornare ai giorni in cui si davano dollari d’argento per un bicchiere di whisky, ma le nuove generazioni per il loro Negroni pagano con moneta virtuale. Per servire questo mercato, è apparso spontaneamente un nuovo mondo di valute virtuali.

In un dibattito, Mitt Romney ha detto: “Non potrete avere gente che apre banche nel proprio garage e conceda prestiti.”

Davvero? Alcune persone stanno pensando proprio a questo e proseguono anche nel creare nuove unità di conto. Potreste pensare che queste persone siano pazze. Dopo tutto, per essere denaro vero e proprio, una moneta deve avere un valore non monetario, un alto valore per unità di peso, un’offerta abbastanza stabile ed essere divisibile, durevole, riconoscibile ed omogenea. Oro e argento soddisfano queste richieste perfettamente. Ma questo significa che qualcos’altro (o una serie di cose) non possa?

Il denaro si sviluppa come bene più commerciabile che a sua volta viene utilizzato per il commercio indiretto. Storicamente, questo ruolo è stato ricoperto da oro e argento. Tuttavia, gli stati hanno lavorato duramente per demonetizzare l’oro e l’argento (con imposte sui metalli preziosi e le leggi del corso legale). E mentre alcune persone giurano di conservare la loro ricchezza in oro e argento, rispetto a tutte le altre attività finanziarie, la percentuale di portafogli investiti in metalli preziosi è solo l’1%.

L’idea che lo stato possa presto ri-presentare la sua moneta in oro, quando l’unico modo per cui i governi federali possono restare sul mercato è grazie ad una stampante, è ingenua. I governi hanno sempre manipolato e continueranno a manipolare il valore delle loro valute fino a farlo coincidere col valore della carta. Può richiedere decenni, secoli, ma alla fine accadrà.

La risposta alla questione della valuta potrebbe non essere quella di riformare il governo, ma rivolgersi al libero genio imprenditoriale per risolvere il problema e creare un prodotto di qualità. Lo stato impone un sacco di restrizioni, ed ogni nuova innovazione incontra la sua resistenza. Gli imprenditori perseverano. Tuttavia, questa è una zona particolarmente rischiosa. Ci sono imprenditori in carcere per aver osato competere con lo Stato.

Nel 2009, un programmatore Giapponese “Satoshi Nakamoto” (non è il suo vero nome) ha progettato e messo in pratica Bitcoin. Non è per deboli di cuore. Si è dimostrato altamente volatile. Ma si è anche dimostrato molto utile in un’era digitale.

Alcune persone nella comunità del libero mercato non sanno cosa pensare di Bitcoin e lo hanno respinto. Dicono che non possa esistere alcuna moneta che prima non abbia avuto una radice in beni fisici.

Questo perché, come Robert Murphy ha riassunto Ludwig von Mises, “Siamo in grado di rintracciare il potere d’acquisto del denaro a ritroso nel tempo fino a raggiungere il punto in cui la gente l’ha fatto emergere da una condizione di baratto. E in questo punto, il potere d’acquisto del denaro-merce può essere spiegato allo stesso modo in cui si spiega il valore di scambio di una merce.”

Gli oppositori sostengono che Bitcoin non abbia mai avuto un valore non-monetario come merce. Per questo viene respinto senza pensarci su. Tuttavia, Mises costruì il suo “teorema della regressione” sul lavoro di Carl Menger, il padre dell’economia Austriaca e del valore soggettivo.

Secondo Menger, gli individui economizzatori cercano costantemente di migliorare la loro vita attraverso il commercio. Questi individui scambiano beni meno commerciabili per beni più commerciabili. Ciò che rende i beni più commerciabili, sottolinea Menger, è l’usanza in un luogo in particolare.

“Ma le prestazioni effettive delle operazioni di scambio di questo tipo presuppongono una conoscenza degli interessi delle persone fisiche economizzatrici,” scrive Menger. Ma Menger continua a spiegare che non tutti gli individui acquisiscono questa conoscenza in una sola volta. Un piccolo numero di persone riconosce la commerciabilità di talune merci prima della maggior parte degli altri.

Questi potrebbero essere considerati imprenditori valutari. Anticipano i bisogni e le esigenze dei consumatori, e come accade con qualsiasi altro bene o servizio, questi imprenditori hanno riconosciuto i beni più vendibili prima della maggioranza delle persone.

“Dal momento che non c’è modo migliore in cui gli uomini possono essere illuminati sui loro interessi economici che osservare il successo economico di coloro che utilizzano i mezzi giusti per raggiungere i loro fini, è evidente che la nascita del denaro è stata promossa dall’accettazione economicamente redditizia, e a lungo praticata, di prodotti eminentemente vendibili in cambio di tutti gli altri da parte delle persone economizzatrici più esigenti e capaci.”

Ad esempio, il bestiame era (un tempo) il bene più vendibile ed era quindi considerato denaro. Anche se il bestiame sembra ingombrante, i Greci e gli Arabi erano entrambi conformi allo standard del bestiame. Questa moneta aveva quattro gambe che potevano muoversi, e l’erba era ovunque, quindi l’alimentazione non era costosa.

Ma poi la divisione del lavoro portò alla formazione delle città, e la praticità del denaro-bestiame finì. Il bestiame non era più sufficientemente commerciabile da essere denaro. Il bestiame aveva ancora valore, ma, “Cessò di essere la più vendibile delle merci, la forma economica di denaro, e, infine, cessò di essere denaro del tutto,” spiega Menger.

Poi ebbe inizio l’uso di metalli come moneta: Rame, ottone e ferro, e poi argento e oro.

Ma Menger si affrettò a sottolineare che le varie merci servivano come denaro in luoghi diversi.

“Così il denaro si presenta a noi, nelle sue forme particolari a livello locale e temporale, non come il risultato di un accordo, di una costrizione legislativa, o del puro caso, ma come il prodotto naturale delle differenze delle situazioni economiche dei diversi popoli nello stesso lasso di tempo, o delle stesse persone in diversi periodi della loro storia.”

Così, mentre le persone sostengono che il denaro debba essere questo o quello, o debba provenire da qui, o evolversi da lì, Menger, il padre della scuola Austriaca, sembra lasciarlo al mercato. Quando il denaro diventa antieconomico da usare, perde la sua commerciabilità e cessa di essere denaro. Emergono altri beni commerciabili come denaro. E’ successo nel corso della storia e probabilmente continuerà ad accadere, nonostante il governo voglia congelare il mondo nelle cose di suo gradimento.

Il che ci riporta a Bitcoin, quello che la Banca Centrale Europea (BCE) chiama nella sua ultima relazione “la moneta virtuale di maggior successo — e probabilmente più controversa — fino ad oggi.”

Ironia della sorte, mentre alcuni economisti stanno ridicolizzando Bitcoin, la BCE dedica una parte della sua lunga relazione all’idea che la scuola Austriaca fornisca le radici teoriche per la moneta virtuale. Nella relazione viene spiegata la teoria del ciclo economico di Mises, Hayek e Bohm-Bawerk e viene menzionato Denationalisation of Money dello stesso Hayek.

Gli autori della relazione indicano che i sostenitori di Bitcoin considerano la moneta virtuale come punto di partenza per porre fine ai monopoli centrali monetari. Come gli Austriaci, criticano la riserva frazionaria del sistema bancario e considerano lo schema di Bitcoin ispirato al gold standard classico.

I Bitcoin vengono già utilizzati a livello mondiale. Possono essere scambiati per tutti i tipi di prodotti, materiali e virtuali. I Bitcoin sono divisibili a otto cifre decimali, e quindi possono essere utilizzati in qualsiasi dimensione o per qualsiasi tipo di operazione.

I Bitcoin non sono correlati ad una valuta del governo e non esiste una stanza di compensazione centrale o un’autorità monetaria. Il suo tasso di cambio è determinato dalla domanda e dall’offerta attraverso le diverse piattaforme di scambio che operano in tempo reale. Bitcoin si basa su un peer-to-peer decentralizzato. Non ci sono istituzioni finanziarie. Sono gli utilizzatori di Bitcoin che si prendono cura di questi compiti.

L’ulteriore offerta di Bitcoin può essere creata solo da “minatori” che risolvono specifici problemi matematici. Ci sono circa 10 milioni di Bitcoin attualmente esistenti, e di più saranno rilasciati fino a un totale di 21 milioni entro l’anno 2140. Secondo il creatore di Bitcoin (chiunque egli sia), l’estrazione di Bitcoin prevede incentivi:

“Se un avido è in grado di assemblare una maggiore potenza della CPU rispetto a tutti i nodi onesti, dovrebbe scegliere se utilizzarla per truffare le persone rubando sui pagamenti, oppure utilizzarla per generare nuove monete. Dovrebbe considerare più redditizio seguire le regole del gioco, poiché queste lo favoriscono nel trovare nuove monete rispetto a tutti gli altri messi insieme, piuttosto che indebolire il sistema e la validità della propria ricchezza.”

La relazione della BCE spiega che l’offerta di Bitcoin è stata progettata per crescere in modo prevedibile. “Gli algoritmi da risolvere (cioè, i nuovi blocchi da scoprire) per ricevere Bitcoin appena creati diventano sempre più complessi (sono necessarie più risorse di calcolo).”

Questo costante aumento dell’offerta è per evitare l’inflazione (diminuzione del valore dei Bitcoin) ed i cicli economici causati quando le autorità monetarie espandono rapidamente le offerte di moneta.

Bitcoin è diventata la valuta del mercato nero online. Per esempio, The Silk Road (l’equivalente di Amazon nel commercio illegale di droga a cui si può accedere solo attraverso reti private che utilizzano il servizio di criptazione dell’IP chiamato Tor) accetta solo pagamenti in Bitcoin. Tuttavia, come sottolinea la relazione della BCE, ci sono solo circa 10,000 utenti Bitcoin, e il mercato è illiquido e immaturo.

Allora perché la BCE si interessa a Bitcoin e alle altre valute virtuali? I banchieri centrali sono preoccupati del fatto che non sono regolamentati o non sono sotto attenta osservazione, che possano rappresentare una minaccia per le autorità pubbliche e che possano avere un impatto negativo sulla reputazione delle banche centrali.

Allo stesso tempo, la relazione puntualizza che “questi sistemi possono avere aspetti positivi in termini di innovazione finanziaria e possono fornire ai consumatori alternative di pagamento.”

La relazione dice che i grandi attori sulla scena dei servizi finanziari stanno acquistando aziende nello spazio dei pagamenti virtuali. VISA ha acquisito PlaySpan Inc., una società con una piattaforma di pagamento che gestisce transazioni per beni digitali.

American Express (Amex) ha acquistato Sometrics, una società “che aiuta i produttori di videogiochi a stabilire valute virtuali e […] pianifica di costruire una piattaforma per valute virtuali in altri settori, approfittando delle sue relazioni mercantili.”

Ciò spiegherebbe la mossa di American Express come fornitore di carte di credito prepagate. Gli esperti del settore bancario sono arrabbiati con Amex e Wal-Mart (anch’esso sta offrendo le carte prepagate) perché questi conti prepagati ammonterebbe a depositi non assicurati, secondo Andrew Kahr, che ha scritto un pezzo graffiante sulla questione per American Banker.

Kahr attacca l’idea con questa analogia:

“Per offrire “prezzi scontati” ancora più bassi, Wal-Mart dovrebbe affittare edifici fatiscenti che non soddisfano le leggi anti-incendio e quelle sulla costruzione — e proporre offerte ancora migliori ai consumatori? E perché Walmart dovrebbe onorare il diritto nazionale al salario minimo non più di quanto Amex onori gli statuti bancari statali? Con Bluebird, Amex vìola già il Holding Bank Company Act e molti statui bancari statali.”

Kahr sta dicendo che il settore bancario regolamentato e a riserva frazionaria è sicuro e solido, mentre le carte prepagate fornite da grandi compagnie come American Express e Wal-Mart sono uno stratagemma per truffare i consumatori. Il fatto è che, nel caso di IndyMac, i clienti in preda al panico hanno costretto le autorità di regolamentazione a chiudere S&L con il ritiro di solo il 7% degli enormi depositi. Stessa cosa per WaMu e Wachovia quando i regolatori hanno progettato le vendite di tali banche che stavano subendo assalti agli sportelli. I sostenitori di Bitcoin, a differenza del pubblico in generale, sono ben consapevoli della fragilità del settore bancario a riserva frazionaria.

Forse quello di cui il settore bancario ha veramente paura è che gli Amex ed i Wal-Mart del mondo creino le proprie valute e i propri sistemi bancari. Da anni Wal-Mart ha cercato di ottenere l’approvazione per aprire una banca, ed i banchieri sono riusciti ad impedirgli di fare loro concorrenza.

Tuttavia, le carte di credito prepagate potrebbero essere solo il primo passo verso una valuta emessa proprio da Wal-Mart — i Mart — che inizialmente potrebbe essere utilizzata solo per gli acquisti in negozi Wal-Mart. Ma nel tempo, non è difficile immaginare che i Mart possano essere commercializzati in tutta la città e facilmente convertiti in dollari, pesos, Yuan, o in altre valute dove Wal-Mart ha i negozi.

I governi stanno distruggendo le loro valute, e le aziende lo sanno. Gli imprenditori non rimarranno fermi a teorizzare. Stanno facendo qualcosa. Riconoscono un’opportunità di mercato. Il settore bancario se ne accorge. Nel frattempo Mr. Kahr conclude il suo articolo richiedendo di porre fine a tutti i depositi non assicurati: “In caso contrario, potremmo avere pagamenti non regolamentati di Facebook o Google, anche di PayPal, diventando rapidamente altamente vulnerabili e TBTF. (In realtà potrebbero essere gestiti da qualcuno che indossa una felpa con cappuccio, senza nemmeno una cravatta o una camicia bianca!)”

Qui a LFB, non sappiamo quale sarà il denaro di domani. Cifre e algoritmi di computer? Monete d’argento e oro con inciso sopra qualcuno che indossa una felpa con cappuccio, forse? Quello che sappiamo per certo è che tifiamo per gli imprenditori intraprendenti che spodestano il governo dal business monetario. Tenete d’occhio questo spazio.

 

L'articolo originale: http://lfb.org/today/currencies-of-the-future/