La Legge (parte quinta)

M. de Montalembert, appropriandosi il pensiero di una famosa affermazione di M. Carlier, diceva: Occorre fare la guerra al Socialismo. – E per Socialismo, bisogna credere che, secondo la definizione di M. Charles Dupin, egli alludesse alla Spoliazione.

Ma di quale Spoliazione voleva egli parlare? Poiché ve ne è di due tipi.

Vi è la spoliazione extra-legale e la spoliazione legale.

Quanto alla spoliazione extra-legale, quello che si chiama furto, ruberia, ciò che è definito, previsto e punito dal Codice penale, in verità, non penso che lo si possa abbellire del nome di Socialismo. Non è certo quella che minaccia sistematicamente le basi della società. D’altronde, la guerra contro questo genere di spoliazione non ha atteso il segnale di M. de Montalembert o di M. Carlier. Essa continua da che mondo è mondo; la Francia vi aveva provveduto, molto prima della rivoluzione di febbraio, molto prima dell’apparizione del Socialismo, attraverso tutto un armamentario di magistratura, di polizia, di gendarmeria, di prigioni, di bagni penali e di patiboli. È la Legge stessa che conduce questa guerra, e quello che sarebbe augurabile, a mio avviso, è che la Legge conservasse sempre questo atteggiamento nei confronti della Spoliazione.

Ma non è così. Talvolta la Legge è dalla parte della spoliazione. Talvolta essa la compie in prima persona, al fine di risparmiare al beneficiario il disonore, il pericolo e lo scrupolo. Talvolta essa mette tutto questo armamentario di magistratura, polizia, gendarmeria e prigioni al servizio dello sfruttatore, e tratta da criminale colui che, sfruttato, osa difendersi. In una parola, esiste la spoliazione legale, ed è certamente a quello a cui allude M. de Montalembert.

Questa spoliazione può essere, nella legislazione di un popolo, solo un espediente eccezionale e, in questo caso, ciò che vi è di meglio da fare, senza tante declamazioni e geremiadi, è di toglierla di mezzo il più presto possibile, a dispetto del clamore degli interessati. Come riconoscerla? È molto semplice. Bisogna esaminare se la Legge prende ciò che appartiene agli uni per donarlo agli altri. Bisogna esaminare se la Legge compie, a vantaggio di un cittadino e a detrimento degli altri, un atto che questo cittadino potrebbe compiere da sé senza commettere alcuna offesa. In questi casi, affrettatevi ad abrogare quella Legge; essa non è solamente una cosa iniqua, essa è anche una sorgente di iniquità; infatti essa invita alla rappresaglia, e se voi non fate attenzione, il fatto eccezionale si allargherà, si moltiplicherà e diventerà prassi sistematica. Senza dubbio, il beneficiario strepiterà a pieni polmoni, invocherà i diritti acquisiti. Dirà che lo Stato deve Protezione e Incoraggiamento alla sua industria; sosterrà che è un bene che lo Stato lo arricchisca, perché essendo più ricco egli spende di più, e fa cadere così una pioggia di salari sui poveri operai. Guardatevi dal prestare ascolto a questo sofista, perché è proprio dalla ripetizione sistematica di questi ragionamenti che si introdurrà l’accettazione sistematica della spoliazione legale.

Ed è quello che si è verificato. La chimera dei nostri giorni è di arricchire tutte le classi, le une a spese delle altre; questo vuol dire generalizzare la Spoliazione con la scusa di organizzarla. Ora, la spoliazione legale può essere effettuata attraverso una moltitudine infinita di modi; da ciò ne segue una moltitudine infinita di piani organizzativi: tariffe, protezionismo, premi all’esportazione, sovvenzioni alla produzione, incoraggiamenti finanziari, imposta progressiva, istruzione gratuita, Diritto al lavoro, Diritto al profitto, Diritto al salario, Diritto all’assistenza, Diritto agli strumenti di lavoro, credito senza interesse, ecc. Ed è l’insieme pianificato di tutti questi provvedimenti, in ciò che essi hanno di comune, vale a dire la spoliazione legale, che prende il nome di Socialismo.

Ora il Socialismo, così definito, formando esso un corpo di idee, quale lotta volete fargli se non una lotta di idee? Voi trovate questa dottrina del socialismo falsa, assurda, abominevole. Rifiutatela. Questo vi sarà tanto più facile quanto più tale dottrina è falsa, assurda, abominevole. Soprattutto, se voi volete essere di animo forte, cominciate con l’estirpare dalla vostra legislazione tutto quello che vi possa essere scivolato di Socialismo, – e l’impresa non è di poco conto.

Si è rimproverato a M. de Montalembert di voler usare contro il Socialismo la forza bruta. È questo un rimprovero da cui egli va esentato, in quanto egli ha formalmente affermato: bisogna condurre contro il Socialismo una lotta che sia compatibile con la legge, l’onore e la giustizia.

Ma come fa M. de Montalembert a non accorgersi che egli si pone in un circolo vizioso? Voi volete opporre al Socialismo la Legge? Ma è proprio il Socialismo che invoca la Legge. Esso non aspira alla spoliazione extra-legale, ma alla spoliazione legale. È la Legge stessa, a vantaggio dei monopolisti di ogni sorta, che esso pretende di usare come strumento, e una volta che avrà la Legge dalla sua parte, come potete pensare voi di volgere la Legge contro di lui? Come intendete voi porlo sotto i colpi dei vostri tribunali, dei vostri gendarmi, delle vostre prigioni? Allora che pensate di fare? Volete impedirgli di intervenire nella formulazione delle Leggi. Volete tenerlo al di fuori del Potere legislativo. Non ci riuscirete, mi azzardo a predirlo, fino a quando all’interno del Palazzo si legifera sulla spoliazione legale.

È tutto troppo iniquo e troppo assurdo.