Il vero costo della redditività aziendale: l’insostenibile burnout della “classe professionale”

Ciò che nessun analista finanziario osa confessare è che i profitti aziendali che acclama ogni quarto d’ora sono prodotti ad un costo che molti Americani saranno presto incapaci di sopportare.

Se lavori per Corporate America in una mansione manageriale o professionale, sai tutto del burnout, perché lo vedi intorno a te o perché lo stai sperimentando tu stesso. I lettori descrivono ciò che stanno vedendo nella classifica delle prime 500 aziende di S&P e tutte le storie (anonime perché tutti sanno che la verità li porterà al licenziamento) riguardano gli alti costi personali da sostenere per guadagnare alti stipendi “facendo” i numeri: non solo i ricavi, ma tutti gli importanti profitti che alimentano le multi-miliardarie valutazioni delle aziende americane ed i mercati finanziari che gioiscono nella loro magnificenza e nei loro profitti sempre crescenti.

Corporate America dipende da questa categoria professionale che consegue i propri stupendi profitti: gli avvocati, i medici e gli infermieri che producono tutto lavoro fatturabile; i contabili che o falsificano le carte o guardano dall’altra parte quando gli altri manipolano i bilanci per rendere la compagnia più redditizia di quanto non lo sia già; i managers che spremono i lavoratori per produrre di più, gli ingegneri di software ed i project managers che sono sempre sotto scadenza e sempre pressati per ottimizzare il tempo; i procacciatori di Wall Street che devono assumere integratori ed altri pericolosi stimolanti per lavorare 70-80 ore a settimana, settimana dopo settimana; i moltissimi dipendenti da antidolorifico o altre medicine per gestire i propri dolori fisici e psicologici; i genitori che lavorano e le cui vite familiari stanno implodendo sotto le richieste dei loro datori di lavoro; gli assistenti sociali caricati con sempre maggiori pesi … gli esempi sono infiniti.

Anche se non fai parte di questa categoria professionale, vedi il burnout intorno a te: le persone esaurite da distruttivi tragitti fino al lavoro, il destreggiarsi fra due lavori, piccoli imprenditori che ricorrono all’auto-sfruttamento lavorando orari assurdi per poco denaro (o addirittura nulla) solo per mantenere viva la propria impresa (ed il sogno di auto-impiego).

Ciò che nessun analista finanziario osa confessare è che i profitti aziendali che acclama ogni quarto d’ora sono prodotti ad un costo che molti Americani saranno presto incapaci di sopportare. Milioni di addetti altamente specializzati ed indispensabili di Corporate America – dai medici ed infermieri ai top manager e tecnologi esperti – stanno tutti programmando di smettere, andare in pensione, ridurre l’orario o presentare un reclamo per lo stipendio a causa dello stress legato al loro lavoro.

C’è un numero crescente di letteratura medica e di management sul burnout occupazionale: link dell’articolo.

Un numero sempre maggiore di dati suggerisce che il burnout è clinicamente e nosologicamente simile alla depressione. In uno studio, che ha comparato direttamente i sintomi depressivi in lavoratori in burnout e pazienti clinicamente depressi, non è stata trovata nessuna significativa differenza diagnostica fra i due gruppi: i lavoratori in burnout riportavano tanti sintomi depressivi quanto i clinicamente depressi.

Sebbene nessuno ha l’ardire di collegare i crescenti carichi di lavoro ed i profitti aziendali, non è una coincidenza che i profitti delle aziende statunitensi siano cresciute non solo quando la produzione è stata portata all’estero ed è iniziata la finanziarizzazione, ma anche quando i carichi di lavoro sono cresciuti ed il “work-life balance” è diventato un parolone per ciò che non era più possibile?

 

Molte persone stanno lodando gli sforzi delle aziende per alleviare lo stress sul luogo di lavoro con sedute di yoga e cose simili. Lo definisco B.S.: quello che le persone vogliono è meno pressione, più tempo con le prprie famiglie ed essere trattate come esseri umani invece che unità di produzione intercambiabili. Le lezioni di yoga e le occasionali feste aziendali non suppliscono certo a queste necessità.

Immagina cosa accade quando cadono i profitti aziendali. Si trovano a perdere molti soldi tutte le persone ricche al top della piramide: i dirigenti che confidano negli enormi guadagni derivanti dalle stock options, i fondi di investimento hedge che hanno scommesso tutto sulla sovraperformance di un’azienda ed i grandi investitori istituzionali proprietari delle azioni della compagnia.

Non stupisce dunque che la pressione sulla categoria manageriale sia così continua ed intensa: l’intera traballante struttura della ricchezza nel mercato finanziario americano è sul punto di collassare non appena si crea un buco nei profitti.

Ci sono alcuni modi per uscire dal burnout che coinvolge la Corporate America, ma ognuno di essi ha il proprio trade-off ed il proprio costo. Uno è il prepensionamento, un altro è il prepensionamento più un piccolo lavoro part-time non stressante. Un altro ancora è l’auto-impiego nell’economia non finanziaria (link) oppure in altri settori aperti all’auto-impiego.

L’indipendenza finanziaria è il Sogno Americano perché ci offre la libertà di dire Prendi questo lavoro e tienitelo.

Sfortunatamente, i costi per avviare una piccola attività stanno crescendo a causa delle tasse inique dei governi locali, delle imposte più alte, dell’aumento dei costi di assicurazione sanitaria, etc.

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Molti profughi della Corporate America vorrebbero uscire domani, ma quando guardano alle alternative, vedono il loro reddito passare da 90.000/100.000$ a 30.000$ o meno fuori dalle fortezze della Corporate America e del Governo.

Questo significa un ripensamento completo della struttura dei costi di una famiglia: pagare tutti i debiti, ridimensionare le spese non di centinaia ma di migliaia di dollari e trovare dei modi per sviluppare flussi multipli di reddito che una famiglia ha e controlla.

Può essere fatto, ma richiede una rivoluzione nella comprensione e nella organizzazione finanziaria. I lettori affezionati sanno che questo è ciò che ho scritto da dieci anni nel blog e nel libro Trova un lavoro, Costruisci una vera carriera e sfida un’economia sconcertante, che può essere letto anche come manuale per principianti da chi sta cercando un’opportunità di auto-impiego.

L'articolo originale: http://charleshughsmith.blogspot.com/2016/03/another-reason-corporate-profits-will.html