Un altro giorno nell’Europa regolamentata

flagsEra stata una notte tranquilla in Europa, dove tutte le donne sono forti, gli uomini sono di bell’aspetto, e i bambini sono sopra la media. Martin si svegliò nel suo letto regolamentato Ue e guardò attraverso la finestra regolamentata dall’Ue. Quella notte, Martin aveva dormito come un bambino grazie alle 109 normative comunitarie in materia di cuscini, alle 5 regolamentazioni comunitarie in materia di federe, e alle 50 leggi Ue che regolamentano i piumoni e le lenzuola.

Martin andò a lavarsi i denti con lo spazzolino da denti regolamentato da 31 leggi europee. Dopodiché il nostro uomo regolamentato dall’Ue andò nella sua cucina regolamentata Ue per afferrare una mela Classe 1 regolamentata Ue. Per il bene della società, l’Ue ha definito ciò che attualmente è un frutto di “Classe 1”: per classificare una mela di ‘varietà rossa’ come “Classe 1” il 50% della sua superficie deve essere rossa.

Per classificare una mela di ‘colorazione mista di varietà rossa’ come mela di “Classe 1” il 33% della sua superficie deve essere di colore rosso, e così via per le 3 classi di qualità e le 287 varietà di mele con nome individuale. Martin mangiò frutta e verdura perché il governo gli ha detto che è la cosa giusta da fare.

Accese il televisore e ascoltò con attenzione il messaggio governativo ‘mangia cinque porzioni di frutta e verdura’. La mela di Martin non era molto gustosa, ma almeno era controllata da un’autorità centrale europea. ‘Non è fantastico’, pensò Martin, ‘l’UE si prende cura del nostro cibo. Ora possiamo mangiare prodotti solo belli e sicuri!’.

Martin sta pagando il 40% in più per il suo cibo a causa delle politiche agricole altamente protezionistiche dell’Unione europea, ma è il prezzo che si deve pagare per la civiltà. Martin non riusciva a capire le critiche spurie verso la regolamentazione del super-Stato europeo. Le regolamentazioni sono necessarie, sono le regole del gioco, senza di loro, come potrebbero le persone collaborare insieme? Costruire strade? Scuole? La produzione di banane! Senza l’Unione europea, chi proteggerebbe i consumatori dai capitalisti in cerca di profitto che vendono piccoli kiwi? Chi salverebbe i Paesi in bancarotta e i loro governi corrotti? Ovviamente alcune persone potrebbero sostenere che gli individui cooperano e scambiano liberamente insieme, ma questo sembrava a Martin come una desolante utopia.

Una simile visione della società difesa dai fondamentalisti del libero mercato è ovviamente destinata a fallire. Martin, quale fiero europeista, era fiducioso circa la capacità degli illuminati burocrati Ue di portare la pace e la prosperità in Europa, grazie alle dettagliate norme riguardanti ogni aspetto della vita umana.

Poiché Martin aveva capito l’importanza di limitare i rapporti liberamente contrattati tra gli individui attraverso le normative, smise di mangiare cetrioli nel 2009 quando l’Ue smise di imporre restrizioni sulla curvatura dei cetrioli se si volevano venderli come “Classe 1” o “Extra”. L’anarchia nella produzione di cetrioli che ne seguì era insopportabile e, infine, avrebbe annientato l’intero mercato del cetriolo.

Martin aveva lavorato a lungo a Bruxelles per l’Unione europea come direttore della ‘sottocommissione porte, finestre, e altre cose da regolare’. Sapeva come funzionava tutta questa burocrazia, sapeva che sbarazzarsi della burocrazia sarebbe stato socialmente e umanamente distruttivo.

Cosa avrebbero fatto i burocrati Ue se avessero perso il loro lavoro? Non hanno mai lavorato nel settore privato! Non sanno come funziona! Il loro vantaggio comparato è quello di dirigere, regolare, dettare, il modello e, per favore, la gente dovrebbe rispettarlo! Martin volle pulire il suo appartamento con il nuovo aspirapolvere eco-compatibile, a basso consumo, regolamentato Ue.

Ma questa bellezza regolamentata non poteva aspirare qualsiasi cosa dato che la sua potenza era stata limitata dal centro della vitalità europea: Bruxelles. Potrebbe essere stato meglio così, perché questo mese Martin era a corto di denaro e l’energia elettrica in Europa è molto costosa per soddisfare le esigenze del pianeta.

In effetti, le energie verdi sono in forte crescita in Europa. L’Unione europea ha fatto in modo che quelle energie verdi abbiano la priorità sulla rete elettrica. Ma questo presuppone che si disponga di un impianto dell’energia elettrica flessibile e complementare con l’energia solare ed eolica. Quindi, al fine di soddisfare le esigenze del pianeta, le centrali nucleari stanno chiudendo ovunque in Europa e sono sostituite da centrali a carbone altamente ecologiche.

Martin ha sempre trovato sconcertante che la gente non capisca il valore estetico di una gigantesca turbina eolica nella campagna francese. Ovviamente, i burocrati di Bruxelles hanno un gusto migliore. Nonostante il suo orologio regolamentato Ue, Martin era in ritardo per il pranzo con suo fratello Daniel.

Daniel era un giovane idealista che cerca di creare (in meglio o in peggio) una start-up per la vendita di servizi logistici alle piccole imprese. Martin ha sempre pensato il fratello come un essere intellettualmente limitato. Entrambi seduti e ordinanti una insalata nizzarda. Daniel desiderava più olio di oliva, ma a causa della più recente interferenza gastronomica proveniente direttamente da Bruxelles, le caraffe e i piatti a base di olio d’oliva sono stati vietati nei ristoranti.

Daniel sapeva che suo fratello avrebbe voluto parlare del suo argomento preferito: l’Unione europea. Non poteva resistere nel prendere in giro il fratello.

«Ho letto un articolo su internet lamentante gli sprechi da parte delle istituzioni europee», disse Daniel nascondendo il suo sorriso.

«Non ti preoccupare, il tuo denaro è ben speso con l’Ue», rispose Martin infastidito.

«Come lo sai?».

«Beh, abbiamo creato una commissione per indagare il potenziale spreco di denaro dei contribuenti».

«E quale è stata la sua conclusione?».

«Abbiamo bisogno di aumentare il bilancio dell’Ue del 25 per cento».

«Del 25 per cento! Come è possibile? Dove troverete tutto questo denaro?».

«Come ho detto, è ben speso. Inoltre, non è molto importante, dopo tutto, ci sono solo 30.000 funzionari europei».

«È molto facile dire che l’Ue scrive le leggi e lascia agli Stati membri fare le spese».

«Una tradizione burocratica che è davvero sopravvissuta per secoli!».

«Penso ancora che l’Unione europea non abbia bisogno di tutti quei soldi».

«La spesa pubblica non è ciò che vi serve».

«Cosa allora?».

«Daniel, se tu fossi nel settore pubblico e iniziassi a dare soldi indietro, loro te ne darebbero di meno la prossima volta e non saresti in grado di finanziare tutte le cose grandi e necessarie che oggi stiamo finanziando».

«Quali cose grandi e necessarie?».

«Come puoi chiedere una domanda del genere?», disse Martin oltraggiato.

«E più precisamente?».

«L’Erasmus per esempio! Dare l’opportunità agli studenti di studiare all’estero».

«Oh sì! Un mio amico l’ha fatto. Non so dei suoi studi, ma so che in effetti ha finanziato il suo bere e divertirsi».

«Tu sei cinico! C’è anche la Feder per finanziare le regioni europee sottosviluppate».

«Vuoi dire che sovvenziona governi regionali e nazionali corrotti come quello in Grecia?».

«Ma noi non possiamo fare nulla!».

«So che voi ragazzi non potete».

«L’Ue sta inoltre spendendo al fine di salvare la nostra agricoltura!».

«Come qualcuno una volta mi ha detto, ‘In primo luogo, regolamentala. In secondo luogo, tassala, In terzo, sovvenzionala’. Per non parlare dei prezzi elevati pagati dai consumatori».

«Se solo l’Ue potesse tassare…».

«Poi quali altre cose utili ci sta fornendo l’Ue?».

«Alcune spese per infrastrutture, cultura, eccetera».

«Ma perché l’Ue è il miglior soggetto politico per prendersi cura di queste cose? Non è una contraddizione con il principio di sussidiarietà?».

«L’Ue non conosce contraddizione!».

«Ancora non hai risposto alla mia prima domanda».

«L’Ue deve finanziare queste cose perché costringono le persone a vivere insieme».

«Vuoi dire che costringe le persone a pagare per cose di cui non beneficiano. Non devi costringere le persone a vivere insieme, vivono insieme perché è nel loro interesse comune».

«Ma Daniel, non spendere per tutte quelle cose minerebbe le basi stesse della nostra civiltà!».

«Ma le risorse per quanto possibile dovrebbero essere economizzate, vero?».

«Tu non capisci come funziona il settore pubblico! Nel settore privato si misurano le prestazioni dalle dimensioni dei tuoi profitti, nel settore pubblico si misurano le prestazioni dalle dimensioni del tuo budget. È parte della divisione del lavoro: il settore privato economizza le risorse e il settore pubblico le spende».

«Non sono certo di quello che stai dicendo, Martin. Che dire della Brexit? Pensi che gli inglesi dovrebbero lasciare l’Unione europea?».

Martin era un democratico, ma non così tanto quanto il suo essere un sostenitore dell’Unione europea. A suo avviso, la democrazia è un bene, purché sia compatibile con l’idea di Ue. Martin non era ingenuo, sapeva che la maggior parte delle persone sono incredibilmente stupide e dovrebbero essere dirette nelle loro decisioni.

Era pienamente concorde con Jean-Claude Juncker, il presidente della Commissione europea, che «quando la cosa diventa seria, bisogna mentire» e che «noi prendiamo una decisione e la presentiamo al pubblico e quindi attendiamo per qualche tempo e guardiamo cosa succede. Se non ci sono lamentele degne di nota e alcun scontro, poiché la maggior parte della gente non capisce quello che abbiamo deciso in ogni caso, dobbiamo solo andare avanti, passo dopo passo, fino a raggiungere il punto di non ritorno».

Come Junker, Martin era per dibattiti “segreti” e “oscuri”, perché la gente come il fratello non può forse comprendere le questioni in gioco. I critici della Ue come antidemocratica sono irrilevanti perché, come Jean Claude Juncker ha detto una volta, «non ci può essere scelta democratica contro i trattati europei».

«Assolutamente no!», continua Martin con passione. Come George Osborne ha chiarito di recente, lasciare l’Ue significherebbe che il governo britannico deve ridurre il suo deficit di 30 miliardi di sterline!.

«Non è una buona cosa?».

«Ovviamente no! Se ciò accade, non siamo in grado di spendere così tanto!».

«Vuoi dire che i politici nazionali non possono essere così irresponsabili come lo sono oggi senza l’Unione europea?».

«Grazie a Dio, l’Ue sta limitando e regolamentando l’ingiusta e sleale concorrenza fiscale!».

«Vuoi dire che l’Unione europea è uno strumento di monopolizzazione fiscale e impedisce ai contribuenti di fuggire dagli ambienti fiscali e normativi ostili?».

«Tu non sei un gran pensatore Daniel! Lascia queste questioni agli esperti. Il tuo scetticismo è ingiustificato. Senza l’Ue non ci sarebbe la circolazione dei capitali, del lavoro, e delle persone!».

«Ma più grande è un soggetto politico, più bassi sono i suoi costi per essere protezionista. La Svizzera non potrebbe permettersi di essere protezionista, gli svizzeri sono costretti a collaborare con gli stranieri, se vogliono essere ricchi. Ma con l’Ue ci possiamo permettere il protezionismo. La prova è l’esistenza di una tariffa esterna comune».

«Questo non è il protezionismo, stiamo combattendo la guerra commerciale con la Cina e gli Stati Uniti! Abbiamo bisogno di una Europa forte in un contesto globalizzato», disse Martin. «Per esempio, guarda al terrorismo. Abbiamo bisogno di un coordinamento. Come ha detto Guy Verhofstadt, abbiamo bisogno di una Fbi europea».

Daniel era scettico. Non gli piaceva l’idea di uno Stato sorvegliante violante la privacy dei suoi cittadini. Sapeva che dopo l’11 Settembre l’organizzazione responsabile negli ultimi dieci anni di più trame terroristiche rispetto a qualsiasi altra è l’Fbi. Infine, Daniel dovette lasciarlo. Era tardi e aveva un po’ di lavoro da fare.

Dopo una giornata faticosa, stanco di tutte queste sciocchezze anti-Ue, Martin salì i sei piani con le scale fino al suo appartamento. Avrebbe voluto usare l’ascensore, ma doveva essere sostituito per renderlo conforme alle nuove normative Ue che, in base alla lobby dell’ascensore, sono altamente raccomandate per migliorare la sicurezza e i profitti.

Dopo aver ascoltato un discorso molto entusiasta di Guy Verhofstadt sul nuovo programma di salvataggio bancario, Martin era troppo eccitato per dormire. Così Martin ingoiò un sonnifero regolamentato Ue e si coricò nel suo letto regolamentato Ue. Era stata una bella giornata per Martin nell’Europa dove tutti gli uomini vengono esasperati, le donne sono in gran parte disoccupate, e i bambini non sono sempre felici.

Ma Martin aveva la soluzione: dare più soldi all’Unione europea, e qualcun altro risolverà i vostri problemi per voi.