I socialisti negano la scarsità

venezuela-300x225Amnesty International ne ha avuto finalmente abbastanza di quello che sta accadendo in Venezuela. Con una popolazione affamata, il governo ha emesso un decreto per il lavoro forzato. Infatti, Amnesty ha dichiarato: ”Provare a contrastare la grave mancanza di cibo in Venezuela costringendo le persone a lavorare i campi, è come tentare di far guarire una gamba rotta con un cerotto.”

In realtà è più come tentare di guarire una gamba rotta con un proiettile in testa.

Anzi, il lavoro forzato è un abuso dei diritti umani. Forse si può notare anche uno schema ricorrente. Ovunque viene applicato il socialismo, le persone soffrono. Ogni caso è differente poiché nessun regime tirannico si comporta esattamente come gli altri. Ma la radice del problema è il non permettere alle persone di possedere, accumulare, commerciare ed associarsi.

Sicuramente questo è il nucleo del problema in Venezuela.

 

Eccoci di nuovo qui allo stesso punto

No, dicono i socialisti. “I problemi che stanno affliggendo l’economia del Venezuela non sono dovuti a qualche colpa insita nel socialismo.”

Il socialismo sembra essere l’ideologia più persistente e non falsificabile sul pianeta terra. I socialisti sono come le persone che giurano che la gravità non esiste e iniziano a saltellare su due piedi, attendendosi di arrivare alle nuvole da un momento all’altro. Questo non avviene mai, ma la fiducia nel fatto che la gravità non c’è, rimane salda.

In ogni caso, cosa è il socialismo? Non importa come lo si descriva né a quanti esempi di fallimento ci si riferisca o quanto spesso le sue idee centrali vengano confutate, i socialisti declinano ogni responsabilità.

Prendiamo almeno in considerazione le parole usate da qualcuno per definirlo. Il Partito Socialista Inglese dà questa concisa descrizione di cosa è il socialismo: ”Libero accesso a tutti i beni e servizi.”

Idea interessante. Credo che prenderò una Bentley, una vacanza in Europa, un abito su misura ed il taglio di capelli della mia vita. Gratis. Grazie mille.

 

Incomprensione fondamentale

Quest’affermazione sembra confermare tutto ciò che ho sempre sospettato riguardo al socialismo. È radicato in un errore molto semplice ma così fondamentale che nega una caratteristica base del mondo. Il socialismo nega l’esistenza e la persistenza della stessa scarsità delle risorse. Cioè, nega persino che la produzione e l’allocazione dei beni sia un problema. Se si nega ciò, non sorprende molto che l’economia non sia considerata una disciplina delle scienze sociali.

Gli economisti usano il termine “scarsità” in un modo particolare. Questo termine non significa carenza, benché questa possa essere un aspetto della scarsità. Ma un bene o uno servizio può ancora essere scarso persino se esiste in abbondanza.

Così, per esempio, anche se i negozi sono pieni di ogni genere alimentare, o le nuove aziende su internet ci permettono di scaricare qualunque nuova applicazione, questo non vuol dire che viviamo in un’era dove non esiste più la scarsità delle risorse.

In questa vita non vi è nulla di simile ad un mondo dove le risorse non sono scarse.

Finché c’è competizione per il controllo di qualcosa, questo è un bene scarso. Immaginate di mangiare una pizza con degli amici. Ogni volta che ne prendete una fetta, ne appare un’altra al suo posto. La pizza si sta magicamente riproducendo da sola. Ad un certo punto, appena notato questo fenomeno, il vostro comportamento inizia a cambiare. Non vi è più rivalità per le fette di pizza. Il vostro controllo su una fetta non impedisce quello di un’altra persona. In questo caso, infatti, la pizza non è più un bene scarso.

La scarsità è nella natura di un bene. Se si possono concepire delle persone discutere su chi può controllare o consumare un bene, vuol dire che questo è scarso. E contendersi una “proprietà intellettuale” non conta, poiché quello che veramente interessa è il contendersi se qualcuno può usare le sue risorse scarse (computer drive, corde di una chitarra) per riprodurre dei modelli (software, canzoni ecc.). Ulteriori informazioni su questo più avanti.

Persino dei beni abbondanti possono essere scarsi. Si pensi alla caccia all’uovo di Pasqua con 100.000 uova su un prato. I ragazzi correranno ancora e se le contenderanno per collezionarle. Queste hanno ancora la caratteristica di essere un bene scarso.

 

Non è possibile collettivizzare la proprietà di beni scarsi.

Ecco il punto chiave. Finché qualcosa è scarso, non può essere accessibile in maniera illimitata gratuita e collettiva. Qualunque cosa sia, sarà sovra-utilizzato, consumato e nella lotta finale per l’ultima briciola, alla fine non ne resterà nulla — come quello che sta accadendo oggi in Venezuela.

In altre parole, non puoi socializzare un bene o un servizio scarso. Piuttosto, questo deve essere allocato. Le cose possono essere allocate in modo arbitrario anche con la forza oppure possono essere allocate per mezzo di un accordo, uno scambio o una donazione. Il socialismo ha scelto sempre le maniere forti. Questo per una ragione: il socialismo ha poco a che fare con la realtà.

Che cosa può essere considerato non scarso? Si può pensare a quei beni o servizi per i quali non c’è una contesa finalizzata al controllo o al consumo. Possono essere consumati da noi come da chiunque altro fino all’infinito. L’ultima parola è fondamentale. Un bene è non-scarso quando può essere riprodotto senza limiti.

L’aria può essere considerata tale? Non sempre come ben sa chiunque si sia ritrovato incastrato tra i piani all’interno di un ascensore affollato. E l’acqua? Neanche, c’è un motivo per cui il mercato dell’acqua in bottiglia è così enorme. Queste sono come tutte le cose materiali: sono soggette a dei limiti e perciò devono essere allocate.

D’altro canto ipotizziamo di sentire una canzone orecchiabile come “Happy”; possiamo prendere la melodia, cantarla tutto il giorno e condividerla con gli amici. Fare questo non toglie nulla all’originale. Nello stesso modo si può fissare un’immagine, ricordarla, e riprodurla. E così si può fare con le idee contenute in quest’articolo. Possiamo prenderle. Possiamo essere fermati solo se attaccati o minacciati fisicamente da qualche persona o da qualcun altro ancora (come il governo). L’idea, rappresentativa di una porzione di tutti questi beni citati, è non-scarsa, quindi non è necessario che questi siano prezzati o che qualcuno ne detenga la proprietà.

Com’è possibile che ancora paghiamo per scaricare libri o acquistare musica? Il motivo non sta tutto nel diritto d’autore, ma nel fatto che quello che stiamo pagando non è il bene di per se, ma un servizio scarso: tutto ciò che è associato con l’accesso ad un server, questo è il servizio scarso che pertanto è valorizzato.

A parte questo, i socialisti spesso non sembrano cogliere il primo punto: sulla terra non esiste un paradiso immaginario di abbondanza illimitata. Tutto quello che possiamo fare è sforzarci per rendere più beni disponibili a più persone possibile ed incoraggiare lo scambio per trarre vantaggio dalla divisione del lavoro. Questo è chiamato mercato ed è basato sul concetto di proprietà privata di tutti i beni scarsi (inclusi i beni capitali) – che è quello che i socialisti vogliono eliminare.

I socialisti guardano il Venezuela e pensano: mio dio, qualcosa deve essere andato male! Di qualunque cosa si tratti, non può essere il socialismo!

Ma lo sai? Invece è proprio il socialismo, il problema. Ciò è veramente privo di senso.

L'articolo originale: https://fee.org/articles/socialists-are-scarcity-deniers/