Titoli irredimibili: utilizzo e proposte

La grande necessità di avere denaro liquido immediato da parte dei Paesi in crisi è planetariamente risaputa. I Governi e le Istituzioni provano continuamente ad attenuare queste necessità, ma, come tutti sappiamo, è un arduo compito e allora che fare? Oggi la BCE (essendo l’unica che può stampare moneta per i Paesi dell’UE) ha in essere una manovra di alleggerimento del peso del debito degli Stati e cerca, affannosamente, di aiutare il sistema bancario a non collassare. Proviamo allora a pensare di aggirare l’ostacolo chiedendo alla BCE di poterla “utilizzare” per fare fronte a questa prolungata emergenza. Come? Proviamo a chiederle di poter emettere dei titoli irredimibili inserendoli nel Q.E. e remunerarli con un +3% rispetto al tasso di riferimento. Proviamo ad immaginare un importo di 100, 200, 300 … miliardi di euro, pagando il solo interesse. Il giovamento sarebbe immediato e, indubbiamente, metterebbe abbastanza in sicurezza le necessità di uno Stato. Ne gioverebbe molto anche il rapporto PIL/DEBITO PUBBLICO e scontando, eventualmente, anche il ricorso al FONDO di REDENZIONE, vera spada di Damocle per tutti i Governi Europei. Oppure, per quanto concerne l’Italia, si può istituire una patrimoniale del 10% (nulla osta percentuali diverse) facendola ricadere su tutti i possessori di titoli di Stato togliendo, immantinente, dal Grande Libro del Debito, circa 220 miliardi. E ancora, possiamo traslare ai fondi d’investimento, ai fondi pensione, ecc., i titoli irredimibili, poiché il loro obiettivo non è il breve, ma il lungo o lunghissimo termine, magari remunerandoli come sopra. Il prestito del Littorio è del 1926, quindi ha 90 anni ed oggi, se ne scriviamo o ne parliamo ancora, vuol dire che siamo punto e a capo. Anni fa ebbi a proporre anche il NO TIME DRAWING BOND, l’idea mi era venuta per rifinanziare imprese, banche ecc., (una specie di titoli irredimibili, numerati per l’estrazione e rimborsabili mano a mano che una impresa, banca ed ora anche per uno Stato ha la disponibilità di restituzione, rendendo di fatto appetibile la loro sottoscrizione) quindi, una possibilità in più di accedere al mercato. Ovviamente, se utilizzati questi strumenti, è necessario che vengano fatti controlli adeguati perché poi, i risultati non siano dispersi in inutilità. Proviamo?