Trump e l’incombenza dell’elicottero monetario

Uno dei grandi misteri degli ultimi otto anni è il motivo per cui non c’è stata una maggiore inflazione dei prezzi al consumo nonostante la Federal Reserve abbia stampato oltre $3,000 miliardi di nuovo denaro.
Molti economisti ipotizzano che tale stampa di denaro debba dimostrarsi inflazionistica, e molti consumatori hanno presunto la stessa cosa. La risposta è che la stampa di denaro di per sé non è inflazionistica — deve essere combinata con la velocità (quanto rapidamente viene utilizzato il denaro) al fine di produrre inflazione.
La maggior parte del denaro stampato dalla FED è finito nelle mani delle grandi banche commerciali, le quali l’hanno depositato presso la FED stessa sotto forma di riserve in eccesso. Tale denaro non è mai stato preso in prestito o speso. Pertanto non ha mai avuto il tipo di velocità necessaria per produrre aumenti di prezzo.
Un’altra risposta è che l’inflazione non s’è vista nei prezzi al consumo, ma nei prezzi degli asset e delle materie prime. Bolle in azioni, immobili e alcune commodity nel corso degli ultimi otto anni, rappresentano una sorta di “inflazione” tutta loro.
Ciononostante potremmo aver raggiunto un punto di svolta in cui l’inflazione dei prezzi al consumo è proprio dietro l’angolo.
Questa situazione è pericolosa perché si nutre di sé stessa. Una volta che appare l’inflazione, gli individui se ne aspettano di più. Cominciano a cambiare il loro comportamento prendendo in prestito e accelerando gli acquisti. Man mano che le aspettative si spostano dalla deflazione all’inflazione, è difficile tornare indietro.
Non siamo ancora in una fase d’inflazione galoppante come negli anni ’70, ma alcuni primi avvertimenti sono già nell’aria. Questa è una tendenza che monitorerò con attenzione.
Presto potremmo entrare in un nuovo periodo di dominazione fiscale da parte del Tesoro USA. La FED potrebbe subordinare la sua indipendenza politica allo stimolo fiscale coordinato dalla Casa Bianca e dal Tesoro USA.
Gli economisti mainstream tradizionalmente sono stati i più grandi campioni dell’indipendenza del Federal Reserve Board. Secondo loro se i politici fossero in carica, ci sarebbe una continua pressione per tassi d’interesse più bassi e una maggiore inflazione.
Si è ritenuto necessario garantire l’indipendenza alla FED in modo che i governatori (per lo più gli economisti con dottorati) potessero prendere decisioni difficili e aumentare i tassi se necessario. Ma ora un professore di Harvard, Larry Summers, ex-segretario del Tesoro USA, chiede meno indipendenza per la FED.
Vorrebbe che la FED collaborasse più strettamente con il Congresso e la Casa Bianca per attuare il cosiddetto “elicottero monetario”: il risultato di quando i governi hanno deficit più grandi e le banche centrali stampano denaro per coprirlo.
Le banche centrali hanno stampato denaro sin dal 2008. Il problema è che le banche non lo presteranno e la gente non lo spenderà. L’elicottero monetario taglia fuori gli intermediari. I governi prendono in prestito e spendono i soldi direttamente, bypassando il sistema bancario. Le banche centrali pagano il conto.
Ciò è in contrasto con le politiche della FED nel voler rialzare i tassi d’interesse al 3% nel corso dei prossimi tre anni, in modo da avere un po’ di polvere da sparo asciutta per la prossima recessione. È improbabile che Summers sia il solo nella professione economica a sponsorizzare questo approccio.
Guardate a quello che le élite stesse ci dicono.
Adair Turner è un membro dell’élite monetaria globale. Il suo titolo è Baron Turner di Ecchinswell, ed è l’ex-capo di Financial Services Authority. Oggi è il capo di un’organizzazione di facciata di George Soros, chiamata Institute for New Economic Thinking.
Turner ha scritto un articolo il 9 maggio 2016 intitolato “Helicopters on a Leash,” in cui si discuteva della monetizzazione del debito (che è il nome tecnico per l’elicottero monetario). Ecco un estratto:
Avanzare il caso tecnico per la finanza monetaria è indiscutibile. Si tratta di quella politica che stimola sempre la domanda nominale, anche quando altre politiche — come il deficit fiscale finanziato col debito o i tassi d’interesse negativi — risultano inefficaci […]. Una piccola quantità produce uno stimolo potenzialmente utile sia al livello della produzione sia a livello dei prezzi.
Anche se il piano di Summers non è stato adottato, la sua sola esistenza è stata progettata per spingere la FED verso una politica più accomodante.
L’economia statunitense è cresciuta circa il 2% l’anno sin dal 2009. Questo tasso è inferiore al potenziale di crescita dell’economia al 3%, e ben al di sotto del ritmo delle riprese economiche del passato.
A seguito delle recessioni del 1980 e 1981, l’economia americana è cresciuta a circa il 5% per diversi anni prima di stabilizzarsi di nuovo lungo il trend storico. L’economia statunitense ha avuto espansioni in tempo di pace record nel 1980 e 1990. Questo tipo di crescita è un lontano ricordo ora.
Per gli investitori di tutti i giorni, queste tendenze si riducono ad una cosa — una maggiore inflazione, prima o poi. È tempo di diversificare in hard asset, se non l’avete già fatto, prima che il piano di Summers diventi realtà.
Nessuno deve essere una vittima del piano di Summers. Basta solo riuscire a vedere ciò che sta arrivando. Potete preservare la vostra ricchezza abbandonando determinati sviluppi ed aumentarla entrando in altri sviluppi.
Come sempre, il tempismo è fondamentale. È importante rimanere concentrati ed essere agili.
Molti dei trend di breve periodo sono l’esatto contrario delle forze di lungo periodo. Le azioni possono performare bene nel breve periodo, mentre le banche centrali mantengono la loro posizione monetaria allentata. Una volta che l’inflazione decolla, ciò tende a creare un ambiente disastroso per le azioni perché l’inflazione danneggia la formazione di capitale ed i nuovi investimenti.
Il denaro contante è un altro buon asset a breve termine, perché combatte la deflazione, riduce la volatilità e vi permette di entrare in altre classi di asset quando la tempistica del piano delle élite diventerà più chiara. Eppure i contanti saranno una cattiva scelta a lungo termine, perché soffriranno di più per l’inflazione. In casi estremi, il denaro contante può diventare inutile.
Le obbligazioni sono solo una forma più volatile di denaro contante, solo con un rendimento più elevato. Anche in questo caso, le obbligazioni sono una buon scelta a breve termine (a causa dei timori per la deflazione) e una cattiva scommessa a lungo termine (perché l’inflazione è solo una questione di tempo).
Alcune delle migliori opportunità saranno nelle start-up di private equity e nel mondo della tecnologia. Questi investimenti devono essere selezionati con attenzione, perché il tasso di fallimento tra le start-up è elevato. Ma le buone idee possono prosperare in qualsiasi ambiente.
Abbiamo visto come Google, Amazon e Apple siano sopravvissute dopo il crash del 2000 e la crisi finanziaria del 2008. Trovare queste aziende è più facile a dirsi che a farsi, ma sono là fuori.
L’oro è buono per tutte le stagioni. L’oro performa bene con l’inflazione e la deflazione (perché il governo stesso farà offerte d’acquisto facendone salire il prezzo).
Il problema con l’oro è che potrebbe non essere disponibile quando se ne vorrà di più. Potrebbe essere dovuto alla semplice domanda e offerta, o i governi potrebbero cercare di regolamentare le vendite o comprare l’offerta fluttuante per le proprie posizioni di riserva.
Il tempo per acquistare oro fisico è ora.
Saluti,

L'articolo originale: https://dailyreckoning.com/trump-coming-helicopter-money/