Le conseguenze del denaro a pioggia

Il Federal Open Market Committee, FOMC, della Federal Reserve, ha votato il 14 dicembre per alzare i tassi di interesse dello 0,25%, come ci aspettavamo. Il voto è stato unanime tra cui le colombe come la Governatrice della Fed Lael Brainard.

Mentre il rialzo dei tassi è stato completamente previsto dai mercati, ciò che non ci si aspettava era che la Fed avesse una posizione aggressiva sui futuri aumenti dei tassi. Prima della riunione di dicembre del F.O.M.C., la previsione era per due rialzi dei tassi prima della fine del 2017. Il 14 dicembre, la Fed ha comunicato l’intenzione di aumentare i tassi di interesse tre volte nel 2017.

La Fed basa questo suo punto di vista, più aggressivo, sul fatto che le condizioni del mercato del lavoro continuano a migliorare, lentamente, ma in costante progresso realizzando in modo soddisfacente gli obiettivi di inflazione della Fed. Fino a quando le condizioni di lavoro lo consentiranno e l’inflazione non sarà troppo alta, la Fed alzerà i tassi prima dell’1% l’anno, più o meno, fino ad ottenere un “equilibrato” 3,25% quale fondo di riserva.

La Fed è impegnata a limitarsi in questo ciclo, non perché l’economia stia correndo “forte” (non è così), perché sono angosciati nel non poter alzare abbastanza i tassi e per poi tagliarli nuovamente in una futura recessione. La Fed è dietro l’angolo in questo processo. La Fed avrebbe dovuto alzare i tassi a circa il 3,25% nel corso del quinquennio 2009 -2013, ma ha perso questo ciclo intero impegnandosi in esperimenti infruttuosi di Quantitative Easing o Q. E. (aumento della quantità della massa monetaria ndt).

Purtroppo, la Fed ha ripiegato su un percorso al rialzo dei tassi nel momento peggiore possibile. I recenti dati sulle vendite al dettaglio e la produzione industriale sono entrambi deboli. Il dollaro super-forte è deflazionistico in un momento in cui la Fed non riesce ancora a raggiungere i suoi obiettivi di inflazione. La Fed potrebbe finire per causare la recessione che sta cercando di evitare. Questo enigma politico è il risultato di otto anni di manipolazione politica.

Negli ultimi decenni, la Fed si è impegnata in una serie di interventi di manipolazione politica del mercato che paradossalmente non ha più lasciato la possibilità a tali interventi, seminando una scia di crash, crolli e calamità.

I nodi di questa contraddizione, tra la onnipotente Fed e la Fed incompetente, stanno venendo al pettine. La nuova amministrazione Trump affronterà la Fed e insisterà sulla responsabilità ed il processo decisionale basato sulle regole. Il confronto presenterà enormi rischi e opportunità per gli investitori.

Le conseguenze del denaro a pioggia (Helicopter Money)

L’immagine del denaro stampato della Fed ed la ricaduta a pioggia sui consumatori in attesa di raccoglierli per iniziare a fare la spesa è un modo di dire popolare, ma non molto informativo, per descrivere il denaro così distribuito. In realtà, il denaro a pioggia è il coordinamento tra la politica fiscale e politica monetaria progettato in modo da fornire da stimolo ad un’economia debole e per combattere la deflazione.

L’intervento del denaro a pioggia, inizia con uno dei più grandi deficit causati dalla spesa pubblica sempre più elevata. Questa spesa, è stimato, abbia un effetto moltiplicatore cioè per ogni dollaro di spesa, forse 1,50 dollari diviene un supplemento al PIL in quanto i destinatari, della spesa pubblica, dovrebbero muoversi spendendo quegli stessi soldi in beni e servizi aggiuntivi. Il Tesoro degli Stati Uniti finanzia questi deficit, più grandi, prendendo in prestito i soldi dal mercato dei titoli di Stato.

Normalmente questa aggiunta al prestito potrebbe alzare i tassi di interesse. La resistenza economica da tassi più elevati potrebbe annullare lo stimolo della spesa più elevata e rendere inutile l’intero programma.

Così è come intende intervenire la Fed. La Fed può acquistare il debito aggiuntivo, dal Tesoro, con denaro fresco di stampa. La Fed promette anche di tenere questi buoni del Tesoro, appena acquistati, nel proprio bilancio fino alla scadenza.

Stampando moneta si può neutralizzare l’impatto di ulteriori prestiti, l’economia ottiene il vantaggio di una maggiore spesa, senza le turbolenze dell’innalzamento dei tassi di interesse. In primo luogo, il risultato è leggermente inflazionistico compensato dalla temuta deflazione che attiverebbe la richiesta di altro denaro a pioggia.

E’ una teoria pulita, ma è piena di buchi.

Il primo problema è che non può esserci molto più di un moltiplicatore, in questa fase dell’espansione statunitense. L’espansione attuale dura da 90 mesi; piuttosto lunga rispetto agli standard storici. È stata un’espansione debole, ma comunque un’espansione. L’effetto moltiplicatore della spesa pubblica è più forte all’inizio e cioè quando l’economia ha più capacità di riserva nel lavoro e nel capitale.

A questo punto, il moltiplicatore potrebbe essere effettivamente meno di uno. Per ogni dollaro di spesa pubblica l’economia potrebbe ottenere solo $ 0,95 del PIL in aggiunta. Non è il miglior risultato per il denaro preso in prestito.

Il secondo problema, con il denaro a pioggia, è che non vi ‘è alcuna garanzia che i cittadini spendano effettivamente i soldi del governo per spingere l’economia. Ci sono le stesse probabilità in cui una persona può pagare un debito o risparmiare considerandolo reddito supplementare. Questa è la classica “trappola della liquidità”. Questa propensione al risparmio, piuttosto che alla spesa, è un problema comportamentale non facilmente influenzabile dalla politica monetaria o fiscale.

Infine, vi è un invisibile, ma reale limite alla fiducia sul bilancio della Fed. Dopo la stampa di 4 miliardi di dollari in risposta alla ultima crisi finanziaria, quanto è ancora possibile per la Fed stampare danaro senza rischiare la fiducia nel dollaro? I teorici monetari moderni e i neo-keynesiani sostengono che non c’è limite alla stampa della Fed, ma la storia ci dice il contrario.

È importante sottolineare che, con così tanto debito pubblico degli Stati Uniti in mani straniere, la semplice decisione da parte dei paesi stranieri di diventare venditori netti di titoli del Tesoro U.S.A. è sufficiente a causare un rialzo dei tassi di interesse rallentando così la crescita economica, oltre al contemporaneo aumento del deficit statunitense. Se tale vendita accelera, potrebbe tradursi in una spirale mortale del debito/deficit e terminare in una crisi americana, del debito sovrano, come quello che ha colpito la Grecia e la periferia della euro-zona negli ultimi anni.

In breve, il denaro a pioggia sia Trump sia la Fed possono desiderarlo, ma potrebbe avere molta meno potenza e, alla lunga lunga, maggiori conseguenze negative che entrambi non si aspettano.

Saluti.

L'articolo originale: https://dailyreckoning.com/consequences-helicopter-money/