Due velocità: Germania e mezza Europa

A tutte le persone che leggono questo articolo propongo una standing ovation a Frau Merkel, a Herr Schäuble e a tutto il loro entourage. Da ieri leggiamo sui notiziari online e oggi sui tutti i quotidiani che la Germania ha dato il via libera a che vi sia una Europa a “DUE VELOCITA’”. Mi viene da cantare … bravo bravissimo, dal barbiere di Siviglia di Rossini. Oggi sappiamo il perché di tanto rigore nei conti, nelle riforme ecc. Bravi, bellissima pianificazione. Con la collaborazione della Troyka sono riusciti: prima a far approvare regole che con la ragioneria nulla hanno a che fare, poi con la scusa di allineare il tutto hanno chiesto riforme ai vari Stati con modifiche sostanziali alle Costituzioni e non paghi inserendovi anche regole che il buon senso non avrebbe mai elaborato, esempio? Il pareggio di bilancio. Non basta? E’ obbligatorio che i vari Stati membri che hanno un rapporto PIL/DEFICIT elevato, intervenga il FONDO DI REDENZIONE (dove quegli Stati che non hanno i conti in ordine dovranno “espiare” le loro colpe contabili-finanziarie). Non basta mai! “Fortunatamente” la Gran Bretagna è uscita dall’Unione Europea da sola, oppure chissà quale scusa/strategia sarebbe occorsa per allontanarli. Come ci hanno insegnato a scuola l’avere un po’ di orgoglio e un po’ di senso di appartenenza all’Europa è una cosa positiva. Hanno inventato anche l’Esperanto per cercare di unificare anche la lingua, ma con scarso successo. Adenauer, Bech, Beyen, Churchil, De Gasperi, Hallstein, Manshot, Schuman, Spaak, Spinelli hanno messo da parte il senso di supremazia o di sudditanza al fine di creare, forse visionariamente, una “casa comune”. Probabilmente oggi si stanno tutti rivoltando nella tomba. Ora che Frau Merkel è riuscita ad affondare sia nella parte finanziaria sia in quella legislativa il sud Europa e la Francia e può tranquillamente passare alla fase due e cioè alla supremazia totale ed essere il punto di riferimento all’interno dell’Europa ed anche a livello internazionale. Quello che più irrita è la saccenza e la supponenza nel redarguire i vari Stati e colpirli in quelle aree ove risultano più deboli e non solo. Ebbene, pare sia giunto il momento di fare una riflessione ed una disamina molto puntigliosa partendo da una domanda: esiste ancora il rapporto di solidarietà? Esempio: sembra proprio che a Frau Merkel interessi più ciò che si sviluppa entro i propri confini e non si curi abbastanza dei confini esterni europei. Ricordo che le arance cominciano a fare la muffa all’esterno, guastando poi tutto il frutto. Se questi sono i termini per “costruire” una Europa forte e solidale codesto sicuramente non è il passo giusto. Può una nazione con 80 milioni di persone condizionare, sine die, una popolazione europea formata da 500 milioni di persone? Se si nulla osta a prendere provvedimenti. Una piccola rimembranza alla Germania va fatta. Quando Khol chiese a TUTTI di dargli una mano ad unificare le due Germanie Frau Merkel c’era e sa perfettamente che quella operazione, che difendeva i confini europei, ci è costata 100.000 miliardi. Alles vergessen? (tutto dimenticato?). Brava Frau Merkel. Una riflesione mi sorge spontanea: i dati sulla povertà nei vari paesi hanno subito aumenti veramente importanti, la disoccupazione è ancora in aumento, soprattuto fra i giovani, allora mi domando: vale di più la vita di una persona o il dio denaro? (der Gott des Geldes?) Un grazie anche a Madame Lagarde per aver confermato i nostri dubbi e cioè he hanno sbagliato ricetta in modo clamoroso. Grazie, Frau Merckel, per averci portato a cooscenza degli obiettivi presenti e futuri della Sua Germania. Rifletteremo. Wir reflektieren. Wirklich vielen Dank.