Essere pronti ad un’inversione impetuosa della FED

Le prospettive per i tassi hanno preso, quello che io chiamo, una inversione a U. Ci sono pochi dubbi che la Fed sia sulla buona strada per aumentare i tassi. Questa prospettiva non è in risposta a qualsiasi particolare figura dei dati economici e del quadro economico generale. In realtà ci sono un sacco di argomenti perché la Fed non dovrebbe aumentare i tassi sulla base dei fondamentali economici.

Tuttavia, essi hanno un ordine del giorno separato che la Fed ha raccomandato, quello che io penso sarà visto col senno di poi, come un errore storico della mancata possibilità di aumentare i tassi negli anni 2010, 2011 e 2012. Questo è stato quando l’economia era in crescita, non fortemente, ma erano le prime fasi di espansione.

L’economia stava crescendo abbastanza bene per giustificare aumenti dei tassi. Nel 2011-2012 se si fosse voluto normalizzare i tassi, tra il 2 ed il 2,5%, oggi saremmo in una buona posizione per tagliare i tassi, se necessario, e per combattere una recessione. Purtroppo non hanno fatto questo. Hanno perso un intero ciclo, mentre la sperimentazione di Ben Shalom Bernanke (economista, già Presidente della Federal Reserve) dell’allentamento quantitativo, che col senno di poi si rivelerà essere un vero e proprio errore da parte della Fed.

Ora, sono in grado di muoversi con i tassi dopo l’ottavo anno di ripresa. Anche se questa è stata una debole ripresa e le persone sono ancora alle prese con il lavoro a tempo parziale (part time) o non riesce a rilanciare la carriera per altre difficoltà, questo recupero, tecnicamente, è iniziato nel giugno del 2009. Questo produce un tempo di recessione molto lungo per gli standard storici. Più del doppio dall’espansione media dalla Seconda Guerra Mondiale e paragonabile alle lunghissime espansioni che abbiamo avuto dal 1980.

Siamo più vicini alla fine di questo ciclo che all’inizio. La Fed è preoccupata del fatto che, se una nuova recessione inizia domani (e non sto dicendo che ci sarà, ma potrebbe) non avrebbe alcuna possibilità di tagliare i tassi.

Sebbene attualmente abbia i tassi a 50 punti base, la Fed potrebbe fare solo due tagli fino a quando non è tornata a zero. Questa decisione costringerebbe ad iniziare a parlare di tassi di interesse negativi. La leadership della Fed vuole ottenere tassi fino al 2 o 3% prima che inizi qualsiasi recessione potenziale ed è il solo modo che possano tagliare.

Il problema è: come si fa ad aumentare i tassi a questo punto? Come si fa ad aumentare i tassi e portarli al 2 o 3% senza provocare una recessione che si sta cercando di evitare? Questo è ciò che io chiamo enigma della Fed e questo è esattamente dove la Fed è ora. E’ questo un buon momento per alzare i tassi? Probabilmente no, ma ci sono lavori in corso per cercare di farlo comunque.

La Fed ha detto che sono sulla buona strada per aumentarli tre volte quest’anno. Il mercato non ci crede. Il mercato conta su un massimo di due rialzi dei tassi, ma non tre. La mia aspettativa in questo momento è che la Fed alzerà i tassi a marzo.

In primo luogo, hanno una propensione per aumentare i tassi. La Fed non è neutrale. La soglia è piuttosto bassa. Essi ritengono che si tratta di “missione compiuta” sul fronte del lavoro; la disoccupazione è al 4,7% e stiamo continuando a creare oltre 100.000 posti di lavoro al mese. Questi non sono i 2 o 300.000 posti di lavoro che stavamo creando in un anno, un anno e mezzo fa. lo sviluppo del lavoro è ancora positivo, con la bassa disoccupazione e questo tasso di espansione è “abbastanza buono”.

In secondo luogo, la Fed è preoccupata per l’inflazione. La Fed ritiene che la politica monetaria agisca con un certo ritardo. Questo significa che si pensa sia in arrivo l’inflazione e le aspettative sono in aumento, quindi è necessario alzare i tassi ora, perché ci vuole circa un anno agli aumenti per avere un impatto. Non vogliono arrivare dietro la curva (in questo caso ci si riferisce alla curva di Phillips che in macroeconomia: è una relazione inversa fra il tasso di inflazione ed il tasso di disoccupazione) (Alban William Phillips economista neozelandese 1914-1975).

Mentre la disoccupazione è bassa, insieme ad altri fattori, la Fed si applica quello che si chiama curva di Phillips per l’analisi . Anche se io personalmente non credo molto nella curva di Phillips, vale la pena di analizzare per capire che cosa la Fed fa al fine di prevedere la politica. Se la Fed ritiene che le politiche di Donald Trump saranno stimolanti, mentre il tasso di disoccupazione del 4,7%, una curva di Phillips standard per l’analisi avrebbe detto loro che l’inflazione sta arrivando alla fine di quest’anno. Questo indica che dovrebbero alzare i tassi ora per stare al passo.

La Fed ha un motivo macroeconomico convenzionale per alzare i tassi e si basa sullo stimolo di Trump. Hanno anche una tendenza verso l’aumento i tassi perché dovevano sospenderli cinque anni fa e non l’hanno fatto. Per queste ragioni, li ho messi sulla buona strada per aumentare i tassi ora, nel mese di marzo.

Ora il mercato non si aspetta questo o almeno non gli dà molto peso. La probabilità basata sui Fed Funds a termine (fondi di riserva imposti alle banche commerciali) è inferiore al 50%, in modo che la Fed cercherà di fare nel prossimo mese o nell’immediato, sia quello di orientarne le aspettative. Questo loro modo di fare è una fuga di notizie, di discorsi e di commenti. Si aspettano di essere fuori dai giochi nel prossimo mese, più o meno, cercando di avere le aspettative dal momento in cui il rialzo dei tassi non sia uno shock.

Ecco cosa c’entra la inversione a U. La Fed alza i tassi in marzo, cioè quello che mi aspetto in questo momento, anche se l’economia è fondamentalmente debole.

Qui la Fed sta cercando di appoggiarsi ad uno stimolo ed è sbilanciata in favore di aumenti dei tassi a scenari più avanzati per l’economia. Lo stimolo potrebbe non essere così interessante. Si potrebbe avere una combinazione di innalzamento dei tassi della Fed se il piano di Trump non produce più di tanto e così la Fed alzandoli, per debolezza, porterebbe l’economia in recessione.

Se ciò accade, il mercato azionario “cade fuori dal letto” (avrà un brutto risveglio). Questo non accadrà domani, tra l’altro; questa è una cosa che mi aspettavo di vedere più avanti, nel corso del tempo.

La Fed dovrà invertire la rotta, come ha fatto otto volte dal 2013. Si tratta di un criterio di ricorrenza. Si parlerà aspramente di alzare i tassi ed il mercato cadrà, la Fed farà marcia indietro, per diventare colomba (tenere i tassi bassi) e quindi adottare la direzione in avanti. Si ottiene così un modello di inversione a U per il mercato azionario, per i mercati dei tassi d’interesse, ecc.

La mia aspettativa di breve termine è che la Fed alzi i tassi a marzo. La mia aspettativa a medio termine è che il mercato stia per essere deluso dallo stimolo e che l’inasprimento della Fed, al momento, sia sbagliato, il mercato sta andando verso la intitolazione: “cadere dal letto”, mentre l’economia sta rallentando e la Fed dovrà tenere bassi i tassi.

A questo punto stiamo andando a vedere il rally delle obbligazioni, il rally dell’oro e un calo del mercato azionario. Al momento abbiamo l’opposto di questo. L’oro ha un sacco di vento contrario, le obbligazioni hanno un sacco di venti contrari ed il mercato azionario, ovviamente, è in piena espansione dopo le elezioni, ma tutto questo potrebbe ribaltarsi.

Abbiamo già visto questo film.

Cordiali saluti,

L'articolo originale: https://dailyreckoning.com/be-prepared-violent-fed-reversal/