Flat tax per i giovani

Mala tempora currunt, corrono brutti tempi. La disoccupazione giovanile (M/F) in Italia (25-34 anni) è pari ad un tasso del 39,4%, ossia 1.944.000 persone.

Definizione di Stato: Lo Stato è un’entità giuridica temporanea, che governa ed esercita il potere sovrano su un determinato territorio e sui soggetti ad esso appartenenti. (www.wikipedia.it)

Lo Stato italiano si è dato un gran daffare e ha partorito la FLAT TAX (tassa forfettaria) per i i ricchi che portano la propria residenza in Italia. Giustamente, attrarre persone con capitali (denaro fresco), magari cospicui, che possano essere fatti circolare non è una cattiva idea. Allo Stato non costa nulla! Anzi, fa pagare solo 100.000 (centomila) euro indipendentemente da quanto guadagna la persona ricca. Bene, grande opportunità per le persone ricche, per lo Stato ed anche per l’indotto. Una domanda mi sorge spontanea: “se la Flat Tax va bene per i ricchi perché non la adattiamo anche ai giovani?” Se una persona giovane rimane a casa a ciondolare, aggrappato ai social networks, sdraiato sul divano o passando ore al bar a discutere del “nulla” lo Stato cosa ci guadagna? NULLA! Ho sentito grandi affermazioni e ridondanti parole sulla condizione giovanile, ma solo pour parler. Ecco, ora vorrei dare un suggerimento per vedere se si può concretizzare un lavoro per questi giovani. La mia idea è la FLAT TAX PER I GIOVANI e potrebbe funzionare così:

  1. apertura iscrizione CCIAA e partita IVA dal compimento del 18° anno,
  2. esenzione IVA dalla fatturazione,
  3. assicurazione (INPS e INAIL) a carico del committente,
  4. durata tre anni.

Proviamo a fare qualche esempio:

  • un apprendistato con la sola retribuzione ed assicurazione al prestatore,

  • un lavoro continuativo per tre anni,

  • vari lavori saltuari di qualsiasi tipo

COSTO GLOBALE ANNUO DELLA FLAT TAX PER I GIOVANI

100,00 (cento/00).

Mi sembra ragionevole ed equo questo trattamento fiscale, perché così i giovani possono alzarsi dal divano, passare al bar per bere un caffè e soprattutto darsi da fare per cercare un lavoro dove loro stessi sono i protagonisti ed emetteranno la loro FATTURA a prestazione e pagamento avvenuti.

VANTAGGI PER LO STATO:

  1. NESSUN COSTO

  2. LA RICERCA E LA SCELTA DEL LAVORO E’ DEMANDATA AI GIOVANI

  3. I GIOVANI AVRANNO UNA ENTRATA COMMISURATA ALLE LORO CAPACITA’ E PRESTAZIONI (non importa se manuali, intellettuali o altro)

  4. INCASSA € 100,00 PER OGNI APERTURA DI “AZIENDA”

  5. OBBLIGA I COMMITTENTI AD ASSICURARE I PRESTATORI (tracciabilità)

  6. RITOCCHI ALLE STATISTICHE NEGATIVE

  7. VIA L’EVENTUALE NERO E NUOVA CIRCOLAZIONE MONETARIA NON DIPENDENTE DALLE FAMIGLIE

  8. CHIUSURA DELL’AZIENDA € 100,00 (cento).

Se nessuno fa niente e rimane in “stand by”, in attesa, e spera che qualcuno pensi, per loro, come risolvere il problema, sicuramente passeranno altri lustri.

Io non so dire se può avere successo o meno, quello che intuisco è che qualcuno sicuramente avrà delle opportunità dal mercato e magari è possibile far crollare la percentuale negativa della statistica. Ad maiora!