La guerra economica di Trump colpisce passanti innocenti

Una verità troppo spesso dimenticata è che non solo la guerra militare può ferire passanti innocenti, e che lo stesso inevitabile destino avviene anche nelle guerre economiche iniziate dai governi. Ma in questo secondo caso, il danno collaterale subito dagli uomini è esattamente l’obiettivo che si intendeva colpire.

Il 29 Marzo 2017, il “Wall Street Journal” scriveva dell’intenzione dell’amministrazione Trump di essere duri negli accordi commerciali riguardanti la vendita di carne bovina americana all’Unione Europea. Siccome più in armonia con la natura e con la naturalezza rispetto agli Stati Uniti, l’Unione Europea, tempo fa, impose restrizioni commerciali sulle importazioni di carne bovina americana cresciuta con l’utilizzo di ormoni artificiali.

La disputa è andata avanti per decenni, e fu giudicata dall’Organizzazione internazionale del commercio (WTO) nel 2008. Il WTO disse che l’Unione Europea non aveva l’autorità di imporre e di continuare ad imporre queste restrizioni sulle importazioni provenienti dagli Stati Uniti o dal Canada, e che le due nazioni in questioni avrebbero potuto imporre dazi di rappresaglia sui prodotti europei fino a che le proibizioni sulle importazioni di carne bovina nord americana in Europea non sarebbero state rimosse.

Il Wall Street Journal riporta che un accordo fu stipulato nel 2009, secondo cui l’Unione Europea avrebbe permesso una quota più consistente di importazioni di carne bovina senza ormoni, ma le restrizioni sulle carni bovine trattate con gli ormoni rimasero, praticamente, le stesse. Gli Stati Uniti, quindi, imposero una serie di tariffe in segno di rappresaglia sui prodotti Europei consistenti in un valore di mercato di 38$ milioni, ma secondo le regole dettate dal WTO, avrebbero potuto alzare queste barriere fino a raggiungere i 116.8$ milioni, consistenti in altri 79$ in tariffe e dazi sui prodotti Europei se le restrizioni non sarebbero state tolte.

Gli Stati Uniti hanno bloccato facendo ciò, ma gli allevatori di carni bovine statunitense si lamentarono che i regolatori EU hanno perfino accettato l’accordo inerente una quantità maggiore di carni bovine non trattate con ormoni. Arriva l’amministrazione Trump. Avendo dichiarato l’intenzione di essere più duro sugli accordi commerciali statunitensi, il governo di Donald Trump sta minacciando di imporre queste addizionali tariffe sulle importazioni di beni europei, cosicché “l’America ottenga più vantaggi nelle nostre relazioni commerciali con l’Europa”.
Il problema è che “America” ed “Europa” non esistano come entità viventi. Loro sono una rappresentazione sintetica di tutti i singoli consumatori e produttori a cui è capitato di vivere e lavorare in delle aree del globo che su una mappa rientrano nella giurisdizione degli Stati Uniti e degli Stati Membri dell’Unione Europea,

 

In un’operazione militare l’obbiettivo è di non uccidere innocenti

Nelle guerre americane condotte nel medio Oriente, il Governo degli Stati Uniti dichiara che gli obbiettivi militari dei suoi attacchi aerei, sia che coinvolgono piloti umani sia droni, sono diretti allo Stato Islamico ed ad Al-Qaeda. Ma, nuovamente, ci ritroviamo in una situazioni in cui non ci sono entità chiamate in quella maniera. Queste due organizzazioni, una religiosa, una terroristica, sono costituite da singoli esseri umani, da coloro che ne sono alla leadership ai fanatici soldatini che ne stanno alla base, che si impegnano in quei spaventosi attacchi diretti a diversi gruppi di persone, sia nel Medio Oriente, sia altrove.

Questi individui si muovono nel resto della società dovunque essi siano. Avere come obbiettivi i membri dello Stato Islamico o di Al-Qaeda, perfino con le armi più precise, non può evitare, la maggior parte delle volte, di correre il rischio di colpire civili che niente hanno a che fare con gli obbiettivi dichiarati.

Riferirsi a queste vittime come un “danno collaterale” non cambia il fatto che innocenti uomini, donne e bambini che non c’entrano niente con i nemici contro il quale si vuole lottare, possono essere uccisi o feriti gravemente durante gli attacchi. Ma, al meno, in principio, è stato deciso che uno degli obbiettivi debba essere il cercare di evitare di mettere in pericolo civili innocenti nei paraggi degli obbiettivi scelti, anche se spesso risulta non esser rispettato.

 

Nelle guerre economiche gli obbiettivi sono degli innocenti partecipanti al mercato

Nelle guerre economiche, comunque, c’è una grande differenza: virtualmente, ogni qualvolta vi siano dellle sanzioni imposte per rappresaglia, gli obbiettivi pianificati sono inevitabilmente innocenti operatori del mercato, che, come sempre, niente avevano da spartire con i responsabili delle restrizioni commerciali. Infatti, questi innocenti sono esattamente ciò che il governo, autore di queste rappresaglie, sta direttamente mirando.
Supponiamo che in Francia, un gruppo di allevatori di bovini locali si organizzano per far pressioni al governo Parigino per utilizzare la propria influenza tra i regolatori dell’Unione Europea a Bruxelles per imporre restrizioni commerciali sulle importazioni di bovini americani. Siccome necessitano di una più nobile motivazione per giustificare i loro speciali interessi nell’eliminare la competizione straniera, loro uniscono le forze con gli ambientalisti “sinistrorsi”, che sostengono che le carni di bovini cresciuti con l’ausilio degli ormoni hanno più probabilità di causare il cancro tra i consumatori (una ipotesi che il WTO ha rigettato poiché non scientificamente dimostrato).

Chi sono le vittime di questo atto di guerra economica perpetrato dagli allevatori francesi e dalle ideologie ambientaliste? Certamente, ci sono allevatori americani che, come logica conseguenza, perdono ipotetiche vendite, quote di mercato e profitti derivanti dall’operatività nell’Unione Europea. Ma, ugualmente, il peso ricade su tutti quei consumatori europei che avrebbero voluto o sarebbero stati interessati nel comprare carne bovina americana perché la reputavano o per la qualità o per il prezzo più conveniente rispetto alle alternative offerte dal mercato europeo. Le loro scelte di consumo sono state ristrette, e, senza alcun dubbio, finirà con il costargli di più una qualsiasi carne bovina che loro possano comprare, ora, in questo segmento del mercato europeo protetto dal governo.

Ne dovrebbe esser dimenticato che un’addizionale gruppo di vittime son tutti gli operatori nell’unione europea che nella catena logistica avrebbero avuto la loro nicchia nella divisione del lavoro inerente il ruolo dell’importatore, degli impacchettatori, dei trasportatori, ed i negozianti al dettaglio di carni bovine americane. Una parte del loro business, forse tutta, in alcuni casi, è stata rovinata dall’Unione Europea in nome degli anti-competitivi, protezionisti, allevatori francesi, e delle ideologie anti-OGM.

Inoltre, iniziando questa guerra economica, gli interessi degli allevatori francesi finiscono con il danneggiare molti dei propri concittadini Europei per poter sconfiggere i rivali americani. Ma la storia non finisce qui. Supponiamo che il governo degli Stati Uniti decida di vendicarsi, così come il WSJ riporta che l’amministrazione Trump stia pensando di fare. Chi sarebbero le vittime del contrattacco di Trump?

 

Gli obbiettivi scelti da Trump per la rappresaglia economica

Secondo il WSJ, gli obbiettivi pianificati delle restrizioni alle importazioni statunitensi saranno l’acqua minerale Perrier, il formaggio francese Roquefort, gli scooter italiani marchiati Vespa, e alcune moto da cross di produzione svedese. In altre parole, l’obbiettivo della guerra economica Americana sono i produttori di beni che niente hanno a che fare con gli allevatori Francesi o Europei che siano, o con gli attivisti anti OGM che, tuttora continuano a spingere per continuare a vietare le importazioni di queste tipologie di carni.

Degli innocenti ignari son bersagliati, proprio perché non c’è alcun motivo di bersagliare i produttori di carni Francesi se loro non vendono alcune delle loro carni negli Stati Uniti, ne tantomeno gli attivisti anti-OGM possono essere facilmente colpiti, specialmente se non fanno propaganda direttamente negli Stati Uniti – non mi venite a parlare di un “ipotetico controllo accurato delle identità”, non funzionerà.

Tutti i produttori europei colpiti dalla rappresaglia commerciale portata avanti dall’amministrazione Trump saranno intenzionalmente puniti con la perdita delle vendite, una riduzione delle quote di mercato ed una riduzione fino alla nullità dei profitti fatti negli Stati Uniti a causa degli sforzi della lobby dei produttori di bovini, sia nei posti del potere europei, Bruxelles, sia nella propria capitale, Parigi.

Inoltre, i gruppi dei consumatori americani che acquistavano e che desiderano continuare ad acquistare questi prodotti europei faranno parte dei danni collaterali, vedendosi negata la possibilità di acquistare questi prodotti a dei prezzi non manipolati dal governo degli stati uniti. La loro qualità della vita si ridurrà poiché comprare questi prodotti significherebbe scegliere un paniere di beni di consumo al di sopra delle loro possibilità.

E, di nuovo, non bisogna dimenticare che c’è un altro gruppo di vittime, che consistono in tutti coloro che fanno parte della filiera come importatori, gestori, trasportatori e negozianti al dettaglio dei prodotti europei per i consumatori americani. I loro profitti diminuiranno, alcuni o tutti dei loro posti potrebbero potenzialmente esser persi.

Non ci dimentichiamo che le entità europee, produttrici della Perrier, del formaggio Roquefort, della Vespa e delle moto da cross subiscono una riduzione dei ricavi in dollari come conseguenza di queste tariffe, questo ridurrà la loro capacità finanziaria di comprare altri beni americani, con i quali avrebbero potuto spendere i loro guadagnati dollari. Perciò, altri settori esportatori dell’economia Americana saranno negativamente coinvolti nel nome dell’intervento posto a rimedio degli allevatori di bovini americani.

 

Punire Tizio e Caio perché Sempronio ha trattato male Paul!

Un altro modo di pensare a questa faccenda può essere il seguente. Supponi di esser venuto a conoscenza che in Francia, un francese di nome Sempronio stia abusando della sua posizione e si comporta come un bullo nei riguardi di Paul, un cittadino americano in visita a Parigi. Tu dici a Sempronio che non si sta comportando in maniera molto carina o gentile, e se non la smette con questi modi di fare nei confronti di Paul, interverrai. Quando Sempronio continua con il suo fare prepotente e violento ai danni di Paul, tu gli dirai “Ti avevo avvertito” ed inizierai a colpire un francese chiamato Tizio, in visita a New York ed un cittadino americano chiamato Caio che probabilmente ha incontrato occasionalmente Sempronio, ma che non c’entrano niente con qualsiasi problema vi sia tra Sempronio e Paul. Poi, tu dirai a Sempronio “Ti avevo detto che non scherzavo affatto, e che continuerò a colpire Tizio e Caio, e forse anche qualcun altro, se non la smetti di esser violento con Paul.”

In questa storia non c’è nessuna certezza che Sempronio possa essere incentivato ad interrompere i suoi comportamenti ai danni di Paul solo perché tu stia colpendo Tizio e Caio, soprattutto se Sempronio pensa che la sua scelta migliore sia continuare a colpire Paul. Inoltre, a questo punto, tu hai colpito due innocenti che niente c’entravano con il problema originale.

Tizio e Caio son stati trascinati contro la loro volontà all’interno di una disputa, e son state resi sfortunate vittime di una situazione sgradevole appartenente a qualcun altro. Tutto ciò è stato fatto per spargere la sofferenza su una platea più ampia all’interno della società. Tizio e Caio, a questo punto, probabilmente saranno capaci di dire onestamente a Paul, “Io comprendo il tuo dolore”, ma questo non risolve la situazione di Paul, e tu non hai fatto altro che espandere la sofferenza su altre due persone, mentre Sempronio potrebbe continuare con il suo fare da bullo in Francia.
Tempo fa, nel 1896, l’economista britannico, Henry Dunning MacLeod, spiegò chiaramente gli effetti di intodurre tariffe di rappresaglia ai danni di una nazione che già aveva imposto restrizioni sulle importazioni dei beni della stessa nazione. MacLeod disse: “Secondo il metodo delle tariffe di rappresaglia, quando il francese ci ha schiaffeggiato col suo modo di fare, immediatamente, noi ci siam colpiti da soli dall’altro lato. Il francese imponendo i suoi dazi ci ha danneggiato, e noi, con la rappresaglia, ci siamo causati un danno maggiore!”

Se questa serie di tariffe di rappresaglia continuerà con una restrizione del commercio dopo un’altra, la guerra economica, allora, minaccerà una spirale discendente con l’unica conseguenza di una diminuizione del commercio tra le nazioni, con profitti ed occupazione in calo sia nel settore delle esportazioni sia in quello delle importazioni, ed un declino degli standard di vita di tutti i membri delle nazioni partecipanti a questo sentiero di distruzione del benessere.

Nonostante ciò, questo è il sentiero che l’amministrazione guidata da Trump sembra voler percorrere, con questa “guerra dei bovini” tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea che pare possibile apra le porte ad una serie di conflitti in cui il governo Statunitense utilizza i suoi strumenti di politica economica come armi per infliggere dolore e sofferenza su una cerchia sempre più ampia di innocenti nel nome di una nozione fraintesa sul come rendere l’America “potente”.

L'articolo originale: http://www.fff.org/explore-freedom/article/trumps-economic-warfare-targets-innocent-bystanders/