L’inflazione: come nasce e quali sono le sue conseguenze

Seguendo la dottrina degli economisti della scuola austriaca, ho fatto alcuni tentativi, in principio, di descrivere i diversi meccanismi attraverso i quali avviene l’inflazione. Successivamente, ho notato alcune conseguenze di second’ordine che ci si aspetta come risultato di questi meccanismi primari, Infine, ho fatto alcune osservazioni sul come questa struttura si interfaccia con gli investimenti al giorno d’oggi. Io spero che possano risultare interessanti per qualcuno.

L’inflazione, definita come movimento generalizzato dei prezzi, può avvenire in uno di questi quattro modi.

1) Un incremento della base monetaria della banca centrale è inflazionistica. Questo avviene quando la banca centrale compra attività con moneta appena creata. Tutto rimane uguale; se le banche commerciali riuscissero a contenere la crescita a livelli costanti, questo incremento nella base monetaria sarà amplificato in modo che la massa totale di moneta nel sistema aumenterà in proporzione all’aumento della base monetaria. Questo è un movimento inflazionistico poiché l’offerta di moneta aumenta senza che vi sia stato un aumento di offerta di beni e servizi.

2) Un incremento della leva finanziaria delle banche commerciali è inflazionistico. Le banche commerciali hanno la capacità di aumentare la loro leva concedendo più prestiti. Queste nuove attività bancarie si concretizzano nella creazione di nuovi depositi. Perciò, questa operazione crea inflazione siccome l’offerta di moneta aumenta mentre i beni ed i servizi complessivi prodotti dall’economia no.

3) Una diminuzione della volontà di detenere contanti è inflazionistica. Se le persone si sentono meno cautelate e preferiscono detenere meno contante, lo spenderanno in beni e ciò farà si che i prezzi dei beni incrementeranno in maniera generalizzata. C’è da notare che la quantità totale di contante non cambia, ma ciò che cambia è la percezione del valore relativo del contante rispetto ai beni. L’iperinflazione è una versione estremizzata di questo fenomeno, in cui le persone decidono che il valore della moneta sia zero, e si precipitano a convertirla in beni nel più breve tempo possibile.

4) Una diminuzione nella quantità prodotta di beni e servizi è inflazionistica. È facile pensare al processo inverso, che è quello per cui il capitale viene investito in nuove macchine produttive che producono beni a prezzi inferiori e di qualità più alta. I capitalisti vengono ricompensati dai consumatori con i profitti, se gli investimenti fatti saranno andati a buon fine. Questo risultato fa si che la quantità di beni aumenti, mentre il loro prezzo medio diminuisce. È chiaramente un processo deflazionistico. Il livello di deflazione dipenderà da tre fattori:

-Primo, la quantità di capitali reali che è stata messa al lavoro. Se una cifra più alta viene investita, questa comporterà un aumento della produzione di macchine, che – se tutto rimane inalterato – dovrebbe risultare in una maggiore deflazione.

-Secondo, l’efficienza con cui il capitale è allocato (se più capitale viene investito nel tenere attivi impianti improduttivi, questo sarà meno deflazionistico)

-Terzo, la disponibilità di progetti di investimento. Qualche volta, c’è un nuovo metodo di produzione che cambia materialmente la struttura dei costi dell’industria. Questi salti tecnologici tenderanno a creare effetti deflazionistici. Dovrebbero, inoltre, risultare in una percentuale più ampia di capitali investita piuttosto che dedicata al consumo, che amplifica questo effetto.

Problemi secondari di questi meccanismi inflazionistici

Mentre i quattro meccanismi di inflazione/deflazione descrivono ampiamente come avvengono movimenti generalizzati dei prezzi, non ci dicono niente riguardo al movimento relativo dei prezzi. A scopo d’investimento, questi son ben più importanti del movimento generalizzato dei prezzi, poiché in questo caso i movimenti vanno a beneficiare una parte piuttosto che un’altra. Se tutto ciò che facesse l’inflazione sarebbe il modificare omogeneamente i prezzi dei beni o in alto o in basso, con tutte le parti che ne beneficiano in egual modo, nessuno ne presterebbe attenzione.

Movimenti importanti dei prezzi relativi son conseguenze secondarie dei meccanismi inflazionistici privati. Questi son stati descritti da Richard Cantillon nel famoso “1730 L’Essai”. Il principio è che nel caso di inflazione causata dalla creazione di nuova moneta (i meccanismi 1 e 2 descritti precedentemente), i primi a ricevere la nuova moneta ne beneficiano, mentre tutti gli altri risultano perdenti. Questo è palese siccome nessun bene o servizio vien immesso nel mercato da questa moneta addizionale. Perciò, mentre la quantità di beni e servizi rimane la stessa, la quantità di moneta aumenta, ma questa nuova moneta sarà disponibile solo per una particolare fazione, e cioé coloro che per primi la ricevono.

Cantillon stesso, comprendendo questi principi, divenne ricco durante la Bolla del Mar del Sud, ma successivamente fu assassinato da uno dei suoi debitori, sostenendo duramente che Cantillon fosse un truffatore.
Duranti gli anni, grandi fortune son state realizzate e maledette attraverso questi effetti secondari.
È possibile inserire tutto ciò nel contesto odierno poiché:

Precedentemente alla crisi finanziaria, i proprietari erano i più grandi beneficiari degli effetti di Cantillon. Successe più o meno ciò: le banche commerciali concedendo nuovi prestiti, erano il meccanismo principale di crescita monetaria. Perciò, i primi a ricevere questa nuova moneta erano coloro che avevano l’opportunità di ripagare gli stessi debiti. Le attività principali comprate con questa nuova moneta erano proprietà residenziali, cosa che ne fece schizzare in alto il prezzo.

Successivamente alla crisi finanziaria, le banche commerciali ridussero il loro portafoglio prestiti (perciò l’impatto del meccanismo 2 passò dall’essere inflazionario a deflazionario). La reazione delle banche centrali fu quella di creare nuova base monetaria (meccanismo 1) ed utilizzare la stessa per comprare una quantità sufficiente di titoli di stato, cosicché l’inflazione generalizzata potesse essere nuovamente osservata. Perciò, i primi beneficiari di questi interventi cambiarono, e dai proprietari terrieri diventarono i possessori di obbligazioni governative. Inoltre, l’attività principale cambiò dalla proprietà terriera alle obbligazioni.

Vorrei far presente con orrore che un gran numero di persone nel Regno Unito divenne ricca semplicemente tramite la proprietà (una conseguenza del meccanismo 2 così come espresso da Cantillon). Ciò fece si che vennero sovraffatti coloro che divennero benestanti investendo con successo attraverso il processo capitalistico (così come descritto nel meccanismo 4). Ciò è esemplificativo di quanto importante sia questo problema. Incredibilmente le banche centrali non considerano gli effetti di Cantillon nei loro modelli, ed inoltre sottostimano l’espansione dei bilanci delle banche commerciali.

Alcune conseguenze di queste problematiche

1) Etichettare un ambiente come “inflazionistico” o “deflazionistico” è molto fuorviante. Principalmente poiché esistono differenti metodi con il quale l’inflazione si presenta. Ognuno ha differenti conseguenze, ed il risultato di ciò che viene fuori è una conseguenza di tutti questi effetti sovrapposti l’un l’altro che avvengono in maniera simultanea. Inoltre, è il movimento relativo dei prezzi che deriva da questi meccanismo che è molto più importante, Il numero di proprietari terrieri milionari in Inghilterra ne è una evidente testimonianza.

2) In un certo modo che il capitale è stato dirottato all’interno dell’economia, poi lo stesso tenderà ad essere investito in progetti a basso ritorno, e ciò è inflazionistico. Se il capitale fosse stato direzionato meglio, sarebbe stato messo a fruttare in area dove avrebbe incrementato la produttività e ciò avrebbe portato ad un’accelerazione dei prezzi (mediante il meccanismo 4). L’esplosione dei prezzi delle proprietà immobiliari, ed il conseguente aumento dei corsi obbligazionari sono stato il risultato di capitali direzionati lontani da investimenti produttivi.

3) Il progresso tecnologico ha fatto si che il numero di progetti ad alto ritorno fosse aumentato enormemente. Date il numero di nuove strade di ordinare la produzione, ci sono molti più modi per produrre beni a costi più bassi. Questi sono progetti ad alto ritorno sull’investimento che offrono un enorme beneficio alla società sotto forma di nuovi beni a prezzi più bassi. Nonostante le banche centrali distorcono il processo di allocazione dei capitali, molti di questi nuovi progetti continuano a ricevere finanziamenti. Il primo effetto è la alta profittabilità per le compagnie coinvolte, come conseguenza secondaria un drastico calo dei prezzi reali. Questo effetto sarebbe stato ancora più evidente se le banche centrali avessero permesso una libera allocazione dei capitali, che sarebbero stati diretti in questi settori.

4) I prezzi delle attività finanziare son fortemente influenzati dal flusso di denaro (che è tra gli effetti di Cantillon), più che da qualsiasi ampia percezione di inflazione o deflazione. Come espresso in precedenza, l’inflazione e la deflazione possono avvenire come risultati di diversi meccanismi, ognuno dei quali presenta effetti diversi. Inoltre, l’idea che gli effetti aggregati delle così ampie variazioni dei prezzi abbiano un effetto consistente sui prezzi relativi di differenti attività è peculiare quando si realizza che i fattori scatenanti l’inflazione o la deflazione possono variare molto. Ad esempio, se le banche dichiarassero default sui propri debiti (meccanismo 2), questo porterebbe ad una riduzione delle passività delle banche, e quindi alla deflazione. Comunque, i rendimenti sulle obbligazioni, se gli altri fattori restassero uguali, salirebbero a causa dell’aumentato rischio di credito. In ogni caso, se la deflazione nasce dal meccanismo 3, e cioé se gli individui danno più valore alla moneta rispetto ai beni, non c’è alcuna motivazione affinché i rendimenti obbligazionari possano muoversi in entrambe le direzioni.

5) Una buona parte delle ragioni per rendimenti obbligazionari bassi risiede nel beneficio che è stato offerto dagli effetti di Cantillon. Come spiegato precedentemente, sin dalla crisi finanziaria, il meccanismo dominante dell’inflazione è stato la creazione di moneta da parte della banca centrale. Con questa nuova moneta, le attività che si decise di acquistare furono le obbligazionari governative. Perciò, questa classe di attività è la più vulnerabile a modifiche del meccanismo.

6) È possibile che, dopo l’elezione di Trump, il meccanismo di inflazione/deflazione cambi di nuovo. Il fatto che Trump ha dichiarato che la nuova moneta sarà direttamente spesa per finanziare la spesa governativa è indicativo dell’idea la deflazione sia palesemente improbabile, ma i beneficiari della creazione di moneta da parte della banca centrale non saranno esclusivamente i possessori dei bond governativi come è stato fino a questo momento. Il mercato ha reagito a questa informazione.

7) La valutazione dovrebbe essere la guida per gli investitori. L’implicazione dei problemi sollevati in questo articolo sostengono che gli effetti di Cantillon son veramente importanti. Gli effetti di Cantillon tenderanno a spingere la valutazione del mercato lontana da una giusta valutazione per un po’ di tempo. Comunque, questi effetti non dureranno in eterno, e la leadership tra le classi di attività può cambiare. Quello che la valutazione può fare è di dare un’indicazione di quanto lontano dalla realtà gli effetti di Cantillon ci stiano portando.

L'articolo originale: http://www.cobdencentre.org/2017/02/inflation-how-it-occurs-and-what-are-its-consequences/