Sì, la FED sta tenendo davvero i tassi di interesse bassi

La lenta ripresa dell’ economia dall inizio della crisi finanziaria nonostante i tassi di interesse a zero o vicino allo zero si presenta alla scuola dominante dei nuovi keynesiani con una enigma.

Molti hanno tentato di risolvere l’ indovinello sostenendo che tassi di interesse senza precedenti cosi bassi non rappresentano il  il modo di fare della fed e pertanto non indicano una politica monetaria espansionistica ..

Sebbene non formalmente il “nuovo keynesiano” George Solgin ha preso le difensive della fed difendendo vigorosamente questa posizione ,secondo Selgin il punto di vista che i tassi sono stati tenuti “tenuti bassi” è un mito .

L’incarnazione della verita’ secondo Segin è che itassi di interesse sono stati abbassati dagli ultimi mesi del 2008 non perche’ la fed li abbia deliberatamente tenuti bassi ma ha causa di un tentativo della fed di evitare che sarebbero scesi in primo luogo ,infatti secondo Slegin la Fed è stata troppo restrittiva sin dal 2008 .

Lasciateci argomentare sul punto di vista si salgin il quale richiede di essere rivisto sia empiricamente che teoricamente .

cominceremo con il rivedere le affermazioni empiriche .

Slegin sostiene che la politica del qe rappresenta una politica allentata sono in senso Cateris Paribus ,il qe avrebbe espanso l’ offerta di moneta se non fosse stato neutralizzato dalle politiche della fed

queste politiche incluso il pagamento degli interessi sulle riserve in eccesso e il programma di finanziamento addizionale del tesoro i quali hanno fatto aumentare le riserve delle banche commerciali che la fed aveva creato o incanalato questi fondi presso conti  del tesoro detenuti presso la fed  ,questo è certamente vero che questi programmi possono alleviare o andare contro gli effetti espansionistica del qe sull’ offerta di moneta .ma sarebbe troppo facile determinare GLI EFFETTI attuali di QUESTI PROGRAMMI semplicemente analizzando i dati dei tassi di crescita degli aggregati monetari dal 2008.

Curiosamente piuttosto che seguire questa semplice e ovvia procedura selgin presenta un singolo grafico mostrando i cambiamenti totali nei depositi presso le banche federali detenuti dal tesoro sotto il nome di conti supplementari di finanziamento commentando “a un certo punto ….solo il programma spf da solo ha immobilizzato 559 miliardi della base monetaria prevenendo questa di servire il settore privato attraverso la creazione di moneta ( sistema bancario a leva frazionaria).

ma il grafico di Selgin mostra che questa neutralizzazione delle riserve si è verificata solo per alcuni mesi del 2008 e non ha mai tolto piu’ di 200 miliardi in riserve dal 2009 al 2011 quando il programma è terminato .

piu’ importante questo grafico non ci da nessuna indicazione di quale sia l’ effetto combinato del qe e dei programmi di compensazione della politica monetaria.

infatti possiamo vedere dal grafico 1 per quasi sei anni dalla meta’ del 2011 al 2017 ,la crescita annuale (yoy) dell’ m2 e del mzm variano tra il 5 e il 10 % selgen non ammette che  la politica ioer ha fallito nel preventivare che i tassi non andassero allo zero inoltre egli non conta che non  ha avuto successo nello spingere le banche a detenere queste riserve create dal nulla  piuttosto che utilizzare questi fondi per acquistare assets e creare nuova moneta

ma una volta ancora una domanda dve essere risposta perché selgin   non analizza direttamente il tasso di crescita dell’ offerta di moneta dal 2008?

è degno di nota che il tasso di crescita monetaria del periodo successivo è paragonabile alla fase di avvio della bolla immobiliare 2002 2005.

monopolio governativo sulla moneta vs scelta personale della valuta .

per piu’ di 200 anni praticamente tutti tra i piu’ rinomati sostenitori del libero mercato hanno sostenuto che moneta e banca sono differenti dagli altri tipi di servizi e mercati .

Da Adam Smith a Milton Friedman, la presunzione era che i mercati competitivi e le libere scelte dei consumatori erano meglio del controllo governativo e della pianificazione eccetto nel regno della moneta e della intermediazione finanziaria .

La credenza è stata messa all’ estremo negli ultimi centinaia di anni durante i quali i governi avevano virtualmente un assoluto controllo sul sistema monetario nazionale attraverso l’ istituzione della moneta di carta .

Almeno prima della prima guerra mondiale c’era  un generale consenso tra i vari economisti ,molti leader politici e la vasta maggioranza dei cittadini ,che il governo potrebbe non essere completamente creduto con l’ amministrazione del sistema finanziario.

L abuso della stampa di moneta sarebbe troppo allettante ; i demagoghi ,gruppi speciali di interesse e politici miopi cercavano delle vie facili per finanziare la loro via verso il potere i privilegi e i vantaggi politici .

il gold standard e “le regole monetarie del gioco”

Cosi’ prima del 1914 le valute nazionali dei principali paesi o quelli che venivano chiamati paesi civilizzati erano ancorate su un sistema di mercato delle materie prime ,oro e argento .Questo lasciava uno spazio particolare alla moneta fuori dalla mediazione e arbitraria manipolazione della moneta da parte dei governi .

(((Ogni aumento di argento e oro richiedeva agli  individui privati di trovare una buona allocazione per questo denaro nelle varie parti del mondo)))) ,minarlo ed estrarlo dalla terra trasportarlo dove poteva essere lavorato per ottenere le forme piu’ usabili; una parte di queste erano monete e lingotti ,la restante parte veniva utilizzata per le forme commerciali e i prodotti industriali che il mercato chiedeva .

La moneta di carta controllata dai  governi e dalle loro banche centrali si supponeva che potesse aumentare come sostituto monetario per una quantita’ reale di argento e oro depositato dai membri della societa’ nelle banche per la custodia e la convenienza delle attivita’ quotidiane sul mercato.

Le banche centrali governative erano autorizzate a garantire che il mezzo di scambio della societa’ fosse propriamente saggiato e che le banche commerciali e quindi anche la banca centrale stessa ,stava seguendo propriamente le regole dello standard aureo o argenteo

Le banconote erano aumentate o i depositi crescevano nel sistema bancario quando c’ era stata una nuova immissione netta  di materia prima monetaria (oro o argento)nel sistema economico .

Ogni fuoriuscita di materia prima monetaria dal sistema bancario corrispondeva con una riduzione  nella quantita’ totale delle banconote in circolazione e dei conti di deposito pagabili e redimibili in moneta .

Potevano i governi stare sempre al gioco con queste regole ? La risposta è NO .

In ogni caso per meta’ secolo e piu’, prima dell’ inizio della prima guerra mondiale i governi e le loro banche centrali gestirono le loro valute nazionali con una certa moderazione .

Se guardiamo le ragioni di questa moderazione una tra le principali era che le idee predominanti erano quelle del liberalismo politico ed economico .

Ma abbiamo bisogno di ricordare che al tempo del liberalismo questo significava una difesa della liberta’ individuale,,la sicurezza dei diritti di proprieta’ ,mercati liberi,libero commercio e un governo costituzionale limitato sotto le regole imparziali della legge .

In ogni caso queste valute nazionali erano valute di carta gestite dal governo e legate all’ oro o all’ argento da storia e tradizione e piu’ o meno lasciate libere dalla diretta e abusiva manipolazione politica poiche’ la prevalente filosofia politica del tempo considerava i governi protettori dei diritti individuali delle loro vite, delle liberta’ e della proprieta’ onestamente acquistata.

Paternialismo politico e pianificazione monetaria centrale.

Tutttavia nei decenni che portarono alla prima guerra mondiale i trend politici cominciarono a cambiare .nuovi ideali e ideologie politiche iniziarono ad apparire crescendo sempre di piu’ nella mente degli individui.

Il concetto base era una crescente convinzione della necessita’ e del bene che sarebbe derivato dal paternialismo politico .

I governi non dovevano solamente essere arbitri imparziali che applicando lo stato di diritto avrebbero protetto le persone dalla frode e dalla violenza ,no, i governi dovevano interferire nelle faccende economiche e sociali dell’ uomo ,regolamentare i mercati ,redistribuire ricchezza ,perseguire una visione di grandezza nazionale e uno stato assistenziale collettivista .

Questo significa un cambio nella filosofia politica dietro un controllo governativo del sistema monetario .

Nelle decadi successive alla prima guerra mondiale nel 1920 ,1930,1940 fino ad oggi i governi sono diventati sempre piu’ dei pianificatori monetari centrali , i banchieri centrali possono manipolare l’offerta di moneta e di credito nell’ economia per raggiungere vari obiettivi:stabilizzare il livello dei prezzi e mantenere il pieno impiego   ,agganciare o cambiare il cambio estero ;abbassare o alzare  i tassi di interesse per influenzare l’ ammontare e i tipi di investimenti intrapresi da privati che prendono a prestito  o imprenditori e ogni volta che necessario aumentare la quantita’ di moneta per finanziare le spese governative di cui politici e gruppi di pressione hanno  bisogno per finanziare il loro insaziabile appetito di potere privilegi e saccheggi politici .

Il trionfo dell’ economia keinesiana nel periodo successivo la seconda guerra mondiale risulto in un quasi monopolio di accademici e politici  che sostenevano che l’ impresa privata era instabile e spesso ingiusta e a cui dovrebbe essere permesso di esistere soltanto in un ambiente con il piu’ alto dominio e controllo governativo .Il risultato fu che il governo aumentava costantemente la sua  dimensione ,la portata , la supervisione e l’ intrusione diffusa in ogni angolo della vita personale ,sociale ed economica .

un governo grande ,una spesa grande  e una macchinetta stampa soldi

Ma i grandi governi costano una grande somma di denaro .Poco piu’ di  100 anni fa in America nel 1913 tutti i livelli governativi insieme (federali statali e locali) assorbivano circa l’ 8% dell output nazionale e dei redditi,oggi circa il 50 % di quello che viene prodotto e guadagnato negli USA . I costi risulterebbero ancora piu alti se aggiungiamo all’ impresa privata  i costi finanziari  per conformarsi alle varie norme e regolamentazioni che devono fare fronte per gestire il loro business .

Solamente dopo 8 anni dalla grande recessione il governo federale degli stati uniti ha accumulato 10 trilioni di debito addizionale .Allo stesso tempo nell’ ultima decade la banca centrale americana (fed) ha creato piu’ di 4 trilioni di nuova moneta dal nulla nel sistema bancario .In altre parole la banca centrale americana (fed) ha prodotto dal nulla una somma di nuova moneta pari a 4 dollari su 10 che il governo federale ha preso a prestito durante questo periodo .

I libri di economia descrivono questo processo con una terminologia sterile che viene detta “monetizzare il debito “.

Una precedente generazione di economisti e critici del paternialismo di solito chiamavano questo processo inflazione e svalutazione della moneta .

Diluendo il valore  della moneta presente nel portafoglio delle persone attraverso  il deprezzamento e la svalutazione della moneta .

Demagogia politica ,oneri fiscali e il pericolo inflazione

Il risultato della crescita del moderno welfare state in America e nei maggiori paesi occidentali del globo hanno fatto diventare questi paesi quelli che il premio nobel James Buchanan chiama delle “democrazie perennemente in Deficit” ,finanziate totalmente o in buona parte da trilioni di dollari creati dal monopolio governativo monetario,le banche centrali .

Oggi stiamo raccogliendo i frutti di decenni di paternialismo politico e pianificazione monetaria centrale .Nazioni come la Grecia ,Puerto Rico  si trovano al limite del precipizio finanziario e del fallimento governativo , paesi come gli USA , vivono di un sistema redistributivo  che avvantaggia speciali gruppi di interesse sulle spalle di quei membri della societa’ piu’ produttivi passando  da una crisi fiscale ad un altra .La politica attuale paternialistica e redistributiva offre poche vie per fermare la valanga dei deficit commerciali e la montagna dei debiti pubblici .

I demagoghi e i truffatori politici parlano di “tassare i ricchi”per finanziare i “diritti” non finanziati della sicurezza sociale e dell’ assitenza sanitaria per il resto del secolo

Essi chiedono che le grandi imprese paghino i lavori nel pubblico impiego  creati dal nulla promessi  per mantenere bassa la disoccupazione che le precedenti e le attuali politiche hanno promesso.

I politici “da saccheggio” hanno ricorso ad ogni espediente politico compreso l ultimo baluardo del fallimento politico ; il patriottismo.

E’ dovere di ogni “buon cittadino” pagare una quota in tasse e cooperativamente essere obbediente alle domande e ai bisogni del governo e sacrificare la liberta’ e i frutti del proprio lavoro duramente guadagnato per un interesse nazionale e il bene comune.

Vale la pena di ricordare che coloro nell’ arena politica che affermano di conoscere quale sia l’ interesse nazionale e il bene comune sono gli stessi che affermano il volerti costringere alla loro visione del giusto e della giusta America a prescindere di quale che sia il tuo disaccordo o la tua volonta’ di seguire il tuo corso .

Il carattere centrale del governo per mantenere l’ autorita’ nella societa’ e il controllo sulla vita delle persone e fare in modo che queste accettino quello che è il monopolio del mezzo di scambio .

Questa è la piu’ grande abilita’ governativa nel trasferire la ricchezza privatamente prodotta ed accumulata da cittadini privati al governo per finanziare i “bisogni” del governo spendaccione .

Questo fa si che ogni cittadino esistente sia una potenziale vittima dell abuso monetario e della stampa di moneta ,da quando le valute di carta non sono piu’ legate o limitate da un bene monetario come oro e argento .

Non dobbiamo presumere che le grandi iperinflazioni accompagnate dalla distruzione del mezzo di scambio della societa’ avvengono solo in posti come la Germania nel 20′ o attualmente in alcuni paesi africani come lo Zimbabwe ,se puo’ accadere li’ puo’ accadere ovunque .

La bancarotta del walfare state e la dipendenza redistributiva .

I fatti parlano chiaro il moderno walfare state è fallito ,è fallito ideologicamente ; nessuno realmente crede che lo stato redistributivo interventista possa creare una migliore soddisfazione materiale o un’ armonia sociale .

Tutti quanti sanno che altro non è che una vasta e corrotta macchina politica dove come diceva Bastian “ognuno vuole vivere a spese dell’ altro “.

In questo processo la capacita’ produttiva lentamente va ad arrestarsi e sempre piu’ persone passano da essere produttivi e responsabili a essere “dipendenti redistributivi”; inoltre si pervande la societa’ con l’ attitudine mentale e la presunzione politica della legittimità di questo processo redistributivo “di dipendenza” in ogni gruppo e categoria sociale .

La maggior parte dei sondaggi mostra che la maggioranza negli usa crede che il governo sia troppo grande spenda troppo e tassi eccessivamente .Ma quando uno chiede che tipo di programma governativo taglieresti ci si accorge di come i tentacoli del walfare state entrano virtualmente nel portafoglio di ognuno.

Non è solamente che il governo tassa il popolo in varie forme per nutrire il processo redistributivo ma sara’ difficile trovare qualcuno che non ha un aiuto  o un programma sociale da cui attinge dato direttamente dal governo ,la maggioranza delle persone non puo’ pensare come potrebbe vivere senza i programmi redistributivi governativi e ammette che la rottura dei benefici, sussidi ,protezioni e favori speciali, sarebbe per loro davvero doloroso  .

Questo significa inoltre che lo stato sociale sta’  rapidamente approcciando  la bancarotta finanziaria, non sara’ la tassazione o i prestiti dai risparmi privati a coprire tutte le spese governative attuali e future sotto una regolamentazione e una legislazione redistributiva  interventista .

Il governo puo’ pertanto spostare per mantenere in vita il meccanismo della spesa pubblica tornando piu’ e piu’ volte alla stampante monetaria e nessuno dovrebbe essere ingannato del fatto che non ci  sia inflazione tanto in USA quanto nell unione europea nell ultimo decennio .

L espansione monetaria distorce la struttura e relativi prezzi e genera una cattiva allocazione di capitale e lavoro anche quando i prezzi sembrano relativamente “stabili”.

Sotto la superficie macroeconomica di una bassa o nulla inflazione dei prezzi gli squilibri microeconomici e gli investimenti errati possono costituire ancora una volta la fase per una recessione economica .

Le iperinflazioni ,optare per una moneta fuori dal monopolio governativo .

La storia insegna che ogni inflazione seria dei prezzi finisce in iperinflazione ,la gente prima sconta poi abbandona completamente il monopolio della moneta governativa essi passano ad una valuta piu’ stabile piu’ prevedibile e piu’ in grado di mantenere ricchezza e salari rispetto ai pezzi di carta che i loro stessi governi buttano fuori a quantita’ crescenti .

Adesso un tale disastro non è preordinato non è scritto in qualche grande libro nel cielo .

I governi e le societa’ spesso in passato si sono tirati indietro piuttosto che seguire quella che è una rovina economica .

Anche l America potrebbe alterare il percorso politico in corso .Il futuro è imprevedibile e i trends sono cambiati spesso nel passato .

Ma……uomo avvisato mezzo salvato quindi come potremmo noi salvarci da una possibile tempesta fiscale e monetaria?

Al centro delle nostre azioni di precauzione dobbiamo mettere delle azioni che ci possano mettere al riparo da un possibile radicale deprezzamento della moneta o anche una totale distruzione della valuta governativa .

Nella misura in cui uno riesca a vedere e pianificare in anticipo puo’ legalmente detenere  valuta fuori dalla carta di di cui il  governo ha monopolio, in altre parole  ogni americano dovrebbe essere legalmente protetto  dal potere del governo di costringere i suoi cittadini ad utilizzare e accettare nel commercio e nel pagamento dei debiti la moneta governativa.

La via per scegliere una valuta

Ogni cittadino è libero di scegliere tra una valuta o una materia prima (oro o argento per esempio) e optare per averla e usarla come mezzo di scambio senza restrizioni legali sanzioni o pregiudizio politico

La grande liberta’ monetaria  da’ ai cittadini il diritto legale di proteggere e mettere al sicuro il proprio reddito, la ricchezza e le transazioni di mercato dall’ uso sbagliato nella gestione del monopolio governativo monetario della  gestione del credito.

Potrebbe servire come controllo su questo abuso governativo .

Piu’ di 40 anni fa’ nel Settembre 1975 un ‘ economista austriaco premio nobel F.V. Hayek lesse  una lettura su  : scelta nella valuta ; un modo per fermare l’ inflazione a losanna svizzera e diceva:

Potrebbe essere un controllo piu’ efficace contro l’ abuso della moneta da parte del governo se le persone fossero libere di rifiutare ogni moneta in cui non credevano e preferire una moneta in cui si ha fiducia  .

potrebbe essere il piu’ grande incentivo per i governi di assicurare la stabilita’ della loro moneta  e  la conoscenza che  questa ,finchè   l’ offerta è inferiore  alla domanda , la domanda dovrebbe tendere  a  crescere ,inoltre sarebbe utile per deprivare i governi (e le loro autorita’ monetarie)da tutti i poteri di proteggere la loro valuta dalla competizione :se si renderebbero conto che la loro valuta sta’ diventando “cattiva”, dovranno restringere il suo abuso .

Fallo diventare meramente legale e la gente in maniera rapida rifiutera’ di usare la valuta nazionale quando si deprezza in maniera visibile e costruiranno relazioni con una moneta in cui loro credono .

Il risultato sarebbe probabilmente che le valute che vengono ritenute con una politica monetaria piu’ responsabile sarebbero presto credute  e scaccerebbero ……

L'articolo originale: https://mises.org/blog/yes-fed-really-holding-down-interest-rates