Giuramenti infranti e fiducia tradita

Sono stato fortunato a conoscere nel corso degli anni almeno alcuni dei leader intellettuali sia del movimento conservatore che del movimento libertario.

Non sempre ho avuto modo di conoscere gli attivisti del movimento conservatore, ma ho conosciuto un certo numero di intellettuali e, tra questi, il più brillante è stato Erik von Kuehnelt-Leddihn. Anche Murray Rothbard (n.d.t. 1926-1995 economista, filosofo, politologo e storico americano) era molto intelligente e così Rousas Rushdoony (n.d.t. 1916-2001 filosofo e teologo calvinista americano).

Ma erano intelligenti in una sola lingua. Ecco la voce di Wikipedia su Kuehnelt-Leddihn.
Erik Maria Ritter von Kuehnelt-Leddihn (nato il 31 luglio 1909 a Tobelbad (ora Haselsdorf-Tobelbad), Impero austro-ungarico, morto il 26 maggio 1999 a Lans, Austria) era un nobile cattolico austriaco e teorico socio-politico. Descrivendosi come un “estremo conservatore arciberale” o “liberale di estrema destra”, Kuehnelt-Leddihn ha spesso sostenuto che la regola maggioritaria nelle democrazie è una minaccia per le libertà individuali e si è dichiarato un monarchico nemico di tutte le forme di totalitarismo, anche se ha sostenuto quelle che ebbe a definire come “repubbliche” non democratiche, ossia la Svizzera e gli Stati Uniti. Descritto come “un libro ambulante di sapere”, Kuehnelt-Leddihn aveva una conoscenza enciclopedica delle scienze umanistiche, poliglotta, in grado di parlare otto lingue e leggerne altre diciassette. I suoi primi libri, ossia
La minaccia del Gregge e Libertà o Uguaglianza hanno esercitato una certa influenza all’interno del movimento conservatore americano. Egli fu collega di William F. Buckley Jr. (n.d.t. 1925-2008 autore e commentatore americano), ed i suoi scritti più noti furono pubblicati sulla National Review, di cui fu editorialista per 35 anni.

Il suo più grande libro fu Sinistra, e sono felice che sia stato finalmente ristampato. Lui ed io abbiamo discusso di questa possibilità circa 15 anni fa, ma io non ho mai trovato il tempo per farlo.

Fortunatamente, qualcun altro lo ha fatto.

Anche il mio amico David Gordon era altrettanto valido a livello intellettuale, ma non a livello sociale o come esperto di geografia.

Eravamo probabilmente nel 1972, quando partecipai ad una conferenza che il Reverendo Edmund Opitz (1914-2006 ministro congregazionalista, pensatore e scrittore libertario) tenne per il piccolo gruppo del Remnant (n.d.t. pubblicazione quindicinale di orientamento cattolico-tradizionalista) .

Mi colpì una sua affermazione che non dimenticherò mai. Non ricordo più nulla della conferenza, ma mi colpì questa affermazione a proposito di suo padre che, in quanto cittadino austriaco, aveva giurato fedeltà a quattro diversi regimi: all’Imperatore Austro-Ungarico, alla Repubblica che nel 1918 succedette all’impero, al regime nazista che seguì la repubblica nel 1938 ed infine al regime postbellico che sostituì i nazisti nel 1945. Il punto è proprio questo: nel mondo moderno le persone sono costrette ad infrangere ripetutamente i propri giuramenti. Questo è accaduto in Europa occidentale in meno di 30 anni.
Nessuna società può vivere senza legami vincolanti. I matrimoni sono stati concepiti come giuridicamente vincolanti, ma ormai per la nostra generazione vanno e vengono e chiaramente per i più vecchi non saranno più giuridicamente vincolanti per molto tempo. Anche le chiese sono fondate su legami vincolanti, ma le persone cambiano la loro appartenenza da una congregazione all’altra e questa è un’eredità del Protestantesimo.
La Spagna Cattolica Romana ha conosciuto il conflitto di una guerra civile nella seconda metà degli anni Trenta (
n.d.t. 1936-1939). Gli uomini fedeli al re ed alla chiesa sono stati coinvolti in una guerra civile tra i comunisti da una parte e le forze militari di Francisco Franco (n.d.t. 1892-1975 generale e dittatore spagnolo dal 1939 al 1975) dall’altra. Gli anarchici sono stati sottoposti al fuoco incrociato di entrambe le fazioni, erano condannati qualsiasi parte avesse vinto la guerra. Franco non era un fascista. Era un militarista tradizionalista e cattolico. Adolf Hitler non poteva soffrirlo. Finanziò Franco durante la guerra civile, ma la Spagna rimase neutrale durante la seconda guerra mondiale.

Franco mantenne uno stretto controllo sulla società spagnola, i protestanti vennero discriminati, ed egli morì alla fine del 1975. Ma già nel 1985 la Spagna era una repubblica secolarizzata e non c’era più traccia di Franco o del suo regime. Era una società che aveva combattuto l’Islam dal 711 al 1492. Questa è stata la guerra più lunga della storia dell’Occidente, paragonabile solo dalle guerre dell’India contro l’Islam. Nel 1492, Isabella e suo marito crearono un Impero cattolico che durò fino alle rivoluzioni latinoamericane degli anni Venti. La monarchia durò fino alla guerra civile negli anni ’30. Ma tutto è scomparso in un decennio. Forse attribuisco a ciò più importanza di quanta non sia dovuta, ma la transizione si è realizzata in meno di dieci anni. Ora c’è, ora non c’è più.

Una serie di rivoluzioni in tutto il mondo hanno minato il valore dei giuramenti. Ovviamente, l’Asia ha attraversato questo processo rivoluzionario a partire dalla fine della seconda guerra mondiale. La Cina e l’India stanno ora sperimentando una crescita economica pro capite straordinaria e senza precedenti. Giappone, Hong Kong e Corea del Sud le hanno precedute. Non credo che nessuna nazione sia mai cresciuta economicamente in modo più rapido della Corea del Sud. Nel 1950, era un povero paese agricolo, nel 1980 iniziò ad arricchirsi. Oggi è ricco. Tuttavia i suoi leader nazionali continuano a finire in prigione e non conosco alcuna nazione in cui un leader nazionale abbia maggiori probabilità di andare in prigione. In realtà, questo è salutare e tale pratica dovrebbe diffondersi.

La perdita di legittimità del governo civile non è mai stata maggiore di quanto sia oggi, in tutto il mondo. La gente non si fida più dei governanti. Nelle democrazie occidentali si presume che i governanti siano persone come le altre. Nelle società non democratiche, le masse presumono che le persone al vertice siano corrotte, ma ritengono di non poter fare nulla e non accettano alcuna responsabilità, mentre, nelle democrazie, la colpa si diffonde all’intera società. Le persone al vertice sono tecnicamente uguali alle persone alla base. Non esiste più il diritto divino dei re.

Questo in realtà risale alla Bibbia, in Levitico 4. Il popolo d’Israele era moralmente e legalmente responsabile dei peccati dei sacerdoti o del re. E questo ancora prima che avessero un re. Quando ebbero un re, era un perdente: Saul. Il profeta Samuele aveva avvertito il popolo che questo sarebbe accaduto, ma la gente non lo ascoltò (I Samuele 8). Il popolo fece ciò a se stesso e non c’era nessun altro responsabile.

Le persone infrangono costantemente i giuramenti. Essi guardano indietro nella loro vita, o nella vita di coloro che li circondano, e vedono una serie di giuramenti infranti. Negli Stati Uniti, questo è stato un problema minore rispetto all’Europa Occidentale. La nostra nazione è fondata su una serie di giuramenti infranti. Abbiamo combattuto una guerra civile nel 1770 per rompere il giuramento fatto al re. Nel 1787/88 (n.d.t. ratifica della Costituzione federale ed accentramento dei poteri) ebbe luogo una sorta di colpo di stato con cui fu violato il giuramento di fedeltà al governo nazionale fondato sugli articoli della Confederazione. Poi, nel 1861, ci fu un’altra guerra civile. Un’intera regione del paese ruppe il proprio giuramento al governo nazionale. Furono chiamati ribelli ed accettarono tale termine. Nel 1865 persero la guerra e dovettero giurare nuovamente di essere fedeli al governo nazionale come condizione per tornare nell’Unione. Come sappiamo, essi aderirono a quel giuramento.

Dieci anni dopo, l’intero Sud ammise di aver infranto un giuramento. Wallace in seguito si scusò (n.d.t. George Wallace 1919-1998 politico statunitense, governatore dell’Alabama). Tra il suo giuramento e le sue scuse, ci fu il movimento per i diritti civili, che in realtà fu una rivoluzione sociale nel sud, ancorché incruenta. Le rivolte sanguinose si svolsero a nord della linea Mason-Dixon e ad ovest del Texas.
Il mondo moderno ha capito che i giuramenti non sono davvero vincolanti. Ovviamente questa lezione non viene apertamente insegnata, ma la si impara con l’esperienza. Noi insegniamo ai nostri figli ad onorare i loro giuramenti, ma loro imparano dalla nostra storia, non dalle nostre parole. Conoscete la vecchia frase, “fai come io dico, non come io faccio” i giovani del resto prestano ben poca attenzione a ciò, esattamente come noi in gioventù.

Eppure c’è un prezzo da pagare. L’integrità dei giuramenti è scomparsa, ed insieme a questo è venuta la perdita di fiducia nei contratti. Non possiamo più fidarci gli uni degli altri. La gente firma sulla linea punteggiata e poi viola i termini del contratto. Questa è considerata un’attività aziendale normale. E per questo che gli avvocati si moltiplicano come le efemere (n.d.t. insetto simile ad una libellula). Eppure c’è stato un momento nella storia americana in cui era illegale praticare la legge a pagamento.

Questo era vero per i puritani del New-England. L’unico compenso che un avvocato poteva percepire era quello dovuto per amministrare un Trust. I puritani non si fidavano degli avvocati e dei tribunali. Ora, non crediamo ad altro. Vogliamo che il nostro avvocato sia in grado di liberarci da un contratto o di impegnare qualcun altro a rispettarlo.

La fiducia è fondamentale per il funzionamento di ogni società. La fiducia è al centro dell’economia e le società colpite dalla povertà sono sempre società dove vi è scarsità di fiducia. Tuttavia la restaurazione o la creazione della fiducia non possono essere opera del governo civile. La fiducia va ristabilita su base individuale. Ciò richiede tempo e richiede una comprovata esperienza.

Ecco perché il vostro rating FICO (n.d.t. Indicatore individuale di solvibilità) è veramente importante. È un punteggio numerico che altri possono utilizzare per valutare la vostra disponibilità ad onorare i tuoi contratti. Non abbiamo molti indicatori numerici come questo, strano che questo cruciale indicatore sia un acronimo di Fair Isaac Corporation.

Il Grande Default sta per testare l’affidabilità del governo federale. Le passività non finanziate della Social Security e di Medicare causeranno la bancarotta del governo federale. Promesse politiche cruciali stanno per essere infrante. Questo è il motivo per cui il Grande Default sarà un evento decisivo nella storia di questo Paese. Analoghi default in altre nazioni occidentali saranno decisivi per le sorti della civiltà occidentale. Il Grande Default scuoterà le fondamenta dello stato sociale ed anche della teologia e della filosofia morale che hanno sostenuto il welfare state.

Il singolo avvenimento del fallimento e crollo dell’Unione Sovietica nel 1991 fu il momento decisivo per il socialismo e ne divenne la tomba. Allo stesso modo il Grande Default segnerà la fine dello stato sociale.

C’è sempre questo problema: non puoi battere qualcosa con niente. Ci sono difensori del libero mercato, ma la maggior parte di loro ha accettato il welfare state. Certamente Hayek ha riconosciuto la legittimità della sicurezza sociale. Così pure Milton Friedman che voleva solamente un welfare più efficiente. Voleva buoni d’istruzione finanziati dalle tasse, non l’abolizione delle scuole pubbliche.

Ludwig von Mises fu invece un difensore coerente del libero mercato ed un avversario dello stato sociale. Ma per la destra americana, Mises è stato una figura marginale e lo stesso Rothbard ebbe ancora minor seguito. La scuola austriaca non ha mai avuto un gran peso nell’ambito del movimento conservatore. Non esiste alcuna opposizione filosofica allo Stato sociale in tutto il mondo. I conservatori vogliono riformare le scuole pubbliche, non sostituirle. Pretendono di risolvere i problemi della sicurezza sociale ed allo stesso tempo ridurre le tasse. Questa è schizofrenia.

Ecco perché la battaglia deve essere combattuta nelle chiese, perché non esiste un’altra istituzione abbastanza grande da influire sul pensiero di un gran numero di americani.

L’incapacità di Benedetto XVI di mobilitare i conservatori cattolici è stata un disastro. Il suo sostituto è un seguace della teologia della liberazione, anche se quella nave ideologica è affondata nel 1991. Mi rendo conto che non è un rivoluzionario marxista, ma la teologia della liberazione è nata in America Latina come apostasia che unisce cattolicesimo e rivoluzione marxista. Vi furono anche alcuni protestanti difensori della teologia della liberazione, ma non molti.

L’intellettuale ed autore cattolico Malachi Martin (1921-1999) descrisse la situazione nella Chiesa cattolica tre decenni fa. Affermò che c’è stata una battaglia per il futuro della chiesa tra il cardinale Casaroli (n.d.t. Agostino Casaroli 1914-1998, cardinale e Segretario di Stato Vaticano), l’uomo di Paolo VI ed il cardinale Ratzinger, sostenitore dell’Opus Dei, gruppo fortemente conservatore in ambito ecclesiale. Casaroli morì nel 1998 e nel 2005 Ratzinger fu eletto Papa come Benedetto XVI e, cosa inaudita, si dimise nel 2013. Non c’è dubbio che l’attuale Papa sia l’erede spirituale di Casaroli.

Il protestantesimo americano mainline ha fatto propria la lettura sociale del Vangelo e ciò ebbe inizio nel 1908 con la fondazione del Consiglio Federale delle Chiese, inizialmente finanziato da John D. Rockefeller, Sr.

Tuttavia esso ha poca influenza e le chiese si stanno riducendo. Ma le chiese di sostituzione, anche se socialmente conservatrici, si dedicano esclusivamente agli aspetti spirituali e non si interessano di teorie sociali o economiche. Le loro idee sono probabilmente più favorevoli al libero mercato che allo stato sociale, tuttavia anche loro hanno fatto pace con il welfare state. Non credono nella “decima” e nemmeno che le chiese possano sostituire il moderno stato sociale come agenzie di carità.

Dov’è la fiducia?

La civiltà occidentale verrà risolta in termini di imputazione della fiducia in alcune istituzioni e non in altre. Ma, al momento, non esistono alternative istituzionali visibili al moderno stato sociale.
Non esiste il vuoto in politica. Qualcuno vince, e gli altri perdono. Ma ci troviamo di fronte ad una situazione paragonabile a quella che affrontò il padre di Kuehnelt-Leddihn. Tutti noi abbiamo prestato giuramenti, impliciti o espliciti, ad istituzioni ed organizzazioni che nelle loro strutture attuali non sopravvivranno al Grande
Default. Abbiamo accordato la nostra fiducia a queste organizzazioni, ma esse non sono affidabili.

L'articolo originale: https://www.garynorth.com/public/16606.cfm