FMI, debito pubblico e perpetual bond

Quante volte abbiano pensato, letto e magari anche scritto che vorremmo uscire dall’attuale stagnazione e/o grande recessione economica, che dura da circa 10 anni?

Ebbene, grazie al Fondo Monetario Internazionale (che ha utilizzato i modelli stocastici Dynamic Stochastic General Equilibrium), grazie a Jaromir Benes e Michael Kumhof che hanno rielaborato le idee di Irving Fisher e Henry Simons del 1936, forse siamo in grado di fare due cose:

  1. abbattere subito il debito pubblico;

  2. rilanciare l’economia.

La proposta la si trova nel Working Paper 12/202 (un interessantissimo articolo a tal proposito lo troviamo su http://vonmises.it/2012/12/21/tutto-il-potere-allo-stato-pazzia-monetaria-al-fmi/) dove viene esposta l’idea di cancellare i debiti e detronizzare i banchieri. In parole povere si vuole utilizzare il sistema che fu di Carlo II: il FREE COINAGE ACT del 1666. Ora, è evidente che non si può stampare moneta perché tale esclusiva è di pertinenza della BCE né tanto meno emettere un’altra moneta (parallela) o uscire dall’euro, quindi grazie al suggerimento del FMI, che sicuramente è stato letto da tantissime persone, da innumerevoli esperti ed interessati, senza che questo sia stato proposto per poterlo o farlo utilizzare (a chi di competenza).

Certo che si fa fatica a competere con un mondo che conosce meglio di chiunque altro il lobbismo (per non dire …), ma è pur vero che si può aggirare l’ostacolo così:

  • riportando la Riserva Frazionaria dall’attuale 1% al 100%, con l’emissione di Perpetual Bond, che, come tutti sappiamo, non hanno scadenza e che possiamo, in questo caso, considerare come moneta non contante.

In parte, il ricavato, come scritto sopra, sarebbe utilizzabile per il rilancio dell’economia.

Come giustificazione possiamo dire che la politica monetaria e finanziaria la fanno gli Stati interessati (forse). Giustamente qualcuno potrebbe arguire che le banche i soldi non li hanno. Ok! Ci sono il FMI e la BCE. Oppure, potrebbe obiettare la contabilizzazione (passività/attività). Ok! Ma tutto ciò è già stato fatto in altre occasioni, anche con delle prestidigitazioni ragionieristiche dove le passività e le attività si azzeravano; quindi nulla osta. Oppure, molto umilmente, lo si può chiedere al FMI. Come scriveva Antoine Lavoiseir (1743-1794) “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”.

FATE VOBIS (facite vobis)