L’identikit di un candidato liberale

Nelle democrazie moderne, i cicli politici non finiscono mai. Non appena finisce una elezione, coloro che cercano cariche pubbliche si preparano per le elezioni successive. Recentemente ho partecipato a un incontro pubblico con i candidati alle elezioni statali del 2018 e mi sono chiesto cosa dovrebbe dire un vero paladino della libertà se si volesse candidare.  

La retorica della libertà accompagnata da politiche interventiste

In occasione di un pranzo elettorale alcuni candidati che corrono per le primarie repubblicane nella Carolina del Sud hanno tenuto un discorso per illustrare i motivi per cui dovrebbero essere scelti come candidati del loro partito alle prossime elezioni generali. Hanno risposto alle domande presentate dai partecipanti al pranzo e hanno reso dichiarazioni di apertura e chiusura su chi erano e su quello che avrebbero fatto.

Come prevedibile, tutti, con differenti modi, hanno dichiarato di essere “pro-business”, hanno sostenuto la necessità di tasse inferiori, un mercato più libero per l’impresa, maggiore trasparenza e maggiore responsabilità per coloro che sono al potere a livello statale.

Perché tutti dicevano di correre per una carica elettiva? Tutti erano stati in impegnati negli affari, ma ora volevano “restituire” e “servire” le loro comunità.

Quali sono stati i temi principali nelle domande rivolte loro? La Carolina del Sud è uno stato in crescita in cui le aziende internazionali stanno aprendo stabilimenti produttivi e, mentre più persone si spostano nello Stato di Palmetto, si ha una corrispondente crescita della popolazione. Chi ha fatto domande ha voluto sapere cosa i candidati avrebbero fatto, se eletti, per migliorare e ampliare le infrastrutture per la viabilità e ridurre il traffico in aumento e come avrebbero “gestito” la crescita nello Stato; e cosa potevano fare in termini di tasse. Sono emersi anche altri temi e problemi, ma quelli riportati erano particolarmente evidenti.

Con lievi variazioni, tutti hanno chiesto di verificare che le tasse della benzina venissero utilizzate per migliorare e riparare le strade e non venissero dirottate verso altre spese; e che i soldi dovrebbero essere gestiti in modo efficiente per una efficace riparazione delle strade.

Su crescita e sviluppo solo uno auspicava un rallentamento della crescita; gli altri volevano un aumento della crescita economica all’interno dello Stato ma, mentre alcuni erano più espliciti di altri, tutti credevano chiaramente che la crescita e lo sviluppo dovessero essere sfruttati all’interno delle regole di zonizzazione e pianificazione “ragionevoli”.

Inoltre tutti dichiaravano che le tasse dovevano essere tenute sotto controllo, anche “tagliate” benché non ne indicassero i modi. Ma nessuno di loro ha offerto alcun programma o piattaforma per ridurre effettivamente la spesa e l’invadenza del governo sulla vita quotidiana dei Caroliniani del Sud.

Cosa succede se un candidato crede nella libertà?

La maggior parte dei candidati ha messo in risalto la rispettiva carriera e i risultati raggiunti nel mondo degli affari, nella evidente convinzione che l’esperienza positiva avrebbe dato loro la chiarezza per far andare meglio le cose a livello statale, se fossero stati fortunati abbastanza da guadagnare il sostegno degli elettori il giorno delle elezioni.

Ciò che ha motivato ciascuno di loro, hanno sottolineato, era un desiderio “altruista” di “sacrificare” i propri interessi privati ​​per “servire gli altri” nella comunità. Volevano “restituire” alla società.

Ho lasciato il pranzo pensando che se queste sono le voci che pretendono di parlare per la libertà e la libera impresa, si capisce quali quotidiane battaglie un paladino della libertà debba combattere ad ogni livello.

Mi ha anche fatto riflettere su ciò che un vero difensore della libertà dovrebbe offrire in campagna elettorale. Di seguito ho formulato la dichiarazione di un candidato immaginario:

“Cari concittadini, lasciatemi iniziare dicendo che, a differenza dei miei degni avversari che chiedono il vostro sostegno in questa competizione primaria, non ho interesse a sacrificare il mio interesse personale per gli altri. Corro per questo ufficio legislativo per fare in modo che il governo stia lontano da me il più possibile e per costruire un governo rigorosamente limitato in Carolina del Sud.

“Quello che mi propongo di fare, se voterete per me, è sostenere un programma legislativo che ci libererà tutti dal controllo governativo, in modo che ognuno di noi possa perseguire, in modo pacifico e onesto, i propri interessi personali nella massima misura possibile e in coerenza con il rispetto dei nostri diritti individuali alla vita, alla libertà e alla proprietà onestamente acquisita.

“Il nostro stato è appesantito da un capitalismo corrotto in cui un piccolo gruppo di potenti membri del potere legislativo statale manipola le tasse e il sistema regolatore per mantenere il proprio potere politico attraverso favori, privilegi e contratti governativi a coloro che forniscono loro contributi e voti in occasione delle elezioni. Inoltre, abbiamo visto abbastanza scandali pubblici che ci hanno fatto capire come alcuni di questi “funzionari pubblici” eletti si siano arricchiti attraverso un saccheggio politico diretto e indiretto”.

Una Piattaforma per la Libertà

“Tra gli elementi centrali della mia piattaforma politica vi sono i seguenti punti:

1. Abolire l’imposta statale sul reddito e l’imposta sulle società. Propongo di passare a tariffe ridotte e abbassare la tassa sulle vendite per finanziare un ridimensionato governo dello Stato della Carolina del Sud.

2. In risposta a coloro che potrebbero chiedere se queste minori entrate fiscali siano sufficienti a finanziare le spese a livello statale, propongo di abolire tutte le agenzie di regolamentazione che in qualsiasi modo limitino o vietano le operazioni tra imprese private entro i confini della Carolina del Sud. Il numero di persone impiegate dal governo statale sarebbe radicalmente ridotto. E sostengo di ridurre la frequenza e il tempo degli incontri a livello legislativo.

Le leggi fondamentali e tradizionali contro la violenza e la frode serviranno facilmente, e in modo più efficace, per gestire tutti i legittimi reclami e le accuse di violazioni a persone o cose o contratti che possono essere portate davanti ai tribunali statali piuttosto che alle giurisdizioni della città o della contea.

Privatizzare le strade e terminare i controlli sull’utilizzo del suolo

3. Questa inversione dell’intervento e del controllo statale comprenderà la privatizzazione dell’autostrada e del sistema stradale. Gli incentivi al mercato e le opportunità di profitto faranno meraviglie per la costruzione, il mantenimento e il controllo delle strade, dei ponti, dei tunnel e dei flussi di traffico molto meglio della proprietà e del controllo monopolistico del governo. Il mio slogan su questo argomento sarà “E’ tempo di uscire dalle strade del governo”.

“Hai mai notato come le aziende private costruiscano strade di accesso e aree di parcheggio di lunghezza e dimensione significative in modo più rapido ed economicamente efficiente? Confrontiamole con i tempi interminabili che il governo richiede per costruire o riparare una strada o un’autostrada, anche quando il progetto è costituito solo da un miglio o due e tutti i costi inefficienti sono pagati dai contribuenti.

“Comuni o municipi possono scegliere di continuare a fornire un monopolio pubblico su strade, ponti e aree di parcheggio se questa è la scelta fatta dai residenti attraverso il voto locale. Ma propongo che questo non sia più una questione governativa statale.

4. Sostengo che vengano abrogate le leggi sulla zonizzazione e sull’uso del territorio a livello comunale, provinciale e statale. Il mercato dovrebbe determinare dove le città e le aree di produzione si svilupperanno e si evolveranno. È giunto il momento di porre fine alla bruttezza delle “pianificazioni urbanistiche” che presumono con arroganza di sapere come e dove le persone dovrebbero vivere, lavorare e associarsi nella vita quotidiana. Il mio slogan su questo argomento è “Abbasso la normativa per la regolazione dell’uso del suolo – Potere della proprietà privata ai cittadini”.  

Privatizzare l’istruzione

5. Proporrò l’abolizione dell’obbligo di scuola statale in Carolina del Sud dall’asilo fino alla scuola superiore. Come in molte altre parti degli Stati Uniti, spesso i genitori si lamentano della qualità e del valore dell’istruzione che i loro figli sono costretti a subire in una scuola obbligatoria statale.

“Nulla funziona come la concorrenza tra imprese private per migliorare la qualità e ridurre i costi di qualsiasi cosa sia offerta al pubblico. Questo non sarà meno vero applicato all’educazione dei giovani della Carolina del Sud.

“Il settore privato potrà contare sulla carità e la filantropia per l’assistenza finanziaria necessaria per consentire di frequentare buone scuole.

“Anche il finanziamento e il controllo del governo sull’istruzione superiore dovrebbero finire. Anche i college e le università statali dovrebbero essere privatizzati. Queste istituzioni per l’istruzione superiore dovrebbero dimostrare a genitori e studenti che l’istruzione offerta valga il prezzo della retta. Questi programmi di insegnamento dovrebbero diventare competitivi per attirare matricole e trasferire studenti.

“Inoltre questo probabilmente comporterà la fine la maggior parte delle sciocchezze ideologiche “politicamente corrette” presenti in molti campus. Il test di mercato sui consumatori di educazione presto determinerà quanti genitori e studenti siano disposti a pagare per sostenere l’ideologia collettivista in classe e il comportamento di studenti teppisti intorno al campus. Il mio motto su questo tema è: ‘Liberare l’Istruzione dal controllo del governo’.

Fuori il Governo dall’ assistenza sanitaria

6. Propongo inoltre di eliminare recisamente ogni coinvolgimento dello Stato nell’assistenza sanitaria e nell’assicurazione medica. È giunto il momento di dire “no” alla deriva verso la medicina socializzata.

“Liberare i mercati nel settore dell’assistenza sanitaria e dell’assicurazione, come nell’educazione, comporterà la nascita di forze di mercato competitive in grado di offrire cure mediche a prezzi ragionevoli, molto meglio di qualunque esperienza con Medicare, Medicaid o il discusso ObamaCare. Il mio motto per questo problema è: ‘Salute privata: la migliore medicina per ciò che ci circonda’.

Abolire le leggi sui crimini senza vittime

7. Propongo anche l’abrogazione di tutte le leggi a livello statale che vietano o limitino l’uso di droghe. Poche cose sono state dannose per le vite e le comunità delle persone, anche in South Carolina, quanto la “Guerra contro le droghe”. Ha rovinato decine di migliaia di vite criminalizzando attività che non riguardano il governo: la scelta personale e privata di cosa fumare, mangiare o consumare in altro modo.

“La guerra contro le droghe ha creato e favorito i mercati neri e la violenta cultura delle bande. Ha coltivato una psicologia dell’ipocrisia e del mancato rispetto della legge, poiché molte persone della nostra società trasgrediscono le leggi riguardanti la condotta personale perché ritengono che si tratti di fatti privati di cui lo stato non dovrebbe interessarsi.

“Ha anche provocato la corruzione del sistema giuridico. La guerra contro le droghe ha portato all’incarcerazione di migliaia di persone che poi devono sopportare il marchio di “condannato” per il resto della loro vita, anche dopo essere usciti dalla prigione, rendendo più difficile del necessario la ripresa di una vita normale e produttiva.

Far rinasce i diritti statali per la libertà

“La Carolina del Sud ha una buona parte della responsabilità storica nello screditamento dell’idea tradizionale dei “diritti statali” nell’ambito della Costituzione statunitense. Questo concetto fu abusato negli anni precedenti la guerra civile per giustificare il tentativo di mantenere una società schiavista.

“Ma lasciami suggerire che la Carolina del Sud può ora fare qualcosa per redimere questo importante elemento di federalismo costituzionale. Invece di usare i diritti dello Stato per negare la libertà, la Carolina del Sud usi i diritti dello Stato per resuscitare l’idea della libertà individuale liberando i cittadini dalla rete degli interventi corruttivi e dei divieti che rappresentano da troppo tempo ciò che governi della Carolina del Sud impongono ai cittadini.

“La tradizione americana del federalismo comprende la nozione di governo decentralizzato e diviso che consente la sperimentazione locale con diverse politiche pubbliche, piuttosto che l’imposizione di politiche incerte e magari dannose nel paese nel suo complesso. Consente ai cittadini di diverse parti degli Stati Uniti di «votare con i loro piedi» se trovano in un luogo politiche statali e di governo locale poco attraenti e più attrattive quelle di altri Stati.

“Lasciate che il South Carolina diventi un faro di libertà all’interno degli Stati Uniti praticando ed esemplificando una società libera che funga da modello per il resto dell’America e del mondo. Mostriamo ai nostri colleghi americani come può apparire una società libera e prospera.

“Questa è la piattaforma e l’ordine del giorno che vi offro per il giorno della elezione”.

Purtroppo pochi candidati alle legislature statali, ovunque negli Stati Uniti, offrono una tale visione della libertà.

Infatti sono talmente pochi nella nostra società quelli che capiscono – e molti si oppongono – un programma politico per il ridimensionamento dello stato, a dimostrazione di quanto in America ci siamo allontanati da una concezione liberale classica della libertà.

Il nostro compito come amici della libertà, pertanto, rimane ancora quello educativo, per conquistare abbastanza americani in modo che un giorno un programma politico per una società più libera guadagni il sostegno della maggioranza dei nostri concittadini.

L'articolo originale: https://fee.org/articles/this-is-what-a-true-liberty-loving-politician-would-look-like/