Tariffe luce e gas

E’ di ieri la notizia dell’aumento delle tariffe dell’energia elettrica e del gas, rispettivamente del 5,3 e del 5% (insieme ad altri rincari), pari ad un costo annuo per famiglia di circa 952 euro. Chi ha potuto seguire i telegiornali o leggere i giornali o anche navigare in internet ha sentito e letto le “scuse” più disparate: il dollaro, gli attentati agli oleodotti, l’incidente allo hub in Austria, il carbone dopo il 2023, l’energia nucleare, che in Italia non c’è e la Francia, nostra fornitrice, ha alcune centrali in manutenzione, la siccità, la speculazione e chi ha più fantasia aggiunga il resto. Ora, non per essere pedanti, ma è proprio necessario giustificare un aumento della tassazione indiretta (perché le bollette sono tassate con aggiuntivi, quali tasse regionali, erariali, IVA e accise varie) facendoci passare per sprovveduti? Poi dicono che la gente protesta (magari in silenzio) e non va a votare … Allora si può sempre dire che ci possono essere delle soluzioni che sicuramente impegnano la mente di chi deve gestire la cosa pubblica e non rispolverare ancora una volta Maffeo Pantaleoni (1857-1924 economista, politologo e già Ministro delle Finanze) che ebbe a dire: “Qualunque imbecille può inventare o imporre tasse. L’abilità consiste nel ridurre le spese, dando nondimeno servizi efficienti, corrispondenti all’importo delle tasse”. Ebbene, si può aggiungere che basta poco per rimediare, anche con una programmazione (parola che in Italia è di difficile comprensione ed applicazione): Come al solito, propongo un suggerimento. Premetto che non voglio fare pubblicità a nessuno, ma tant’è. In Australia la TESLA ha costruito in 100 giorni una centrale a batterie per immagazzinare e redistribuire quanto prodotto dalla vicina centrale eolica, con l’obiettivo di combattere la crisi energetica, risolvendo in tempi rapidi i grandi blackout. Io non sono un tecnico, ma ho letto che siamo i maggiori produttori di energia nel fotovoltaico d’Europa e quindi si potrebbe ulteriormente incrementare tale produzione, affiancandola ad altre fonti “green” energetiche, con il supporto delle centrali a batterie di cui sopra o anche per singola unità. Questa produzione non ha emissioni nocive per l’ambiente, produce posti di lavoro e sicuramente è di giovamento ai portafogli delle nostre tartassate famiglie.