La regolamentazione bancaria dovrebbe essere ammorbidita?

Il responsabile della politica della Federal Reserve, Stanley Fischer (classe 1943 economista e banchiere), ha promosso un’azione contro il piano per ammorbidire il regolamento bancario, definendolo un “terribile errore”.

Il presidente Donald Trump e i politici repubblicani hanno sostenuto l’abrogazione della Dodd Frank (Wall Street Reform and Consumer Protection Act. intervento di riforma di Wall Street a seguito della Grande Recessione), un importante pezzo di legislazione post-crisi e l’attenuazione di alcuni requisiti di capitale e di liquidità nel tentativo di facilitare la capacità delle banche di erogare prestiti.

In un’intervista al Financial Times del 16 agosto 2017, Fischer ha affermato che attenuare i requisiti di capitale e di liquidità è pericoloso e potrebbe portare a una nuova crisi economica. “Lo trovo davvero, estremamente pericoloso ed estremamente miope”.

Nonostante Fischer non sia amico di un mercato libero, in questo caso siamo d’accordo con il commento di Fischer.

Il vero ambiente finanziario libero contro l’ambiente finanziario controllato dalla Banca centrale.

I sostenitori di un minor controllo sui mercati finanziari sostengono che meno restrizioni implicano un uso migliore delle scarse risorse, il che porta alla generazione di più ricchezza reale.

È vero che un ambiente finanziario libero è un promotore della ricchezza attraverso l’uso efficiente di scarse risorse reali, mentre un settore finanziario controllato soffoca il processo di formazione della ricchezza reale. I fautori dei mercati finanziari deregolati hanno trascurato il fatto che l’attuale sistema finanziario non ha nulla a che fare con un libero mercato. Quello che abbiamo attualmente è un sistema finanziario nel quadro della banca centrale, che promuove l’inflazione monetaria e la distruzione del processo di generazione di ricchezza reale attraverso il sistema bancario a riserva frazionaria. Nel sistema attuale, più le banche sono libere, più il denaro esce generato dal “nulla” e quindi il maggior danno inflitto al processo di generazione di ricchezza. (Si noti che nel vero free banking (sistema di banche libere), ovvero con l’assenza della banca centrale, il potenziale per la creazione di denaro dal “nulla” è minimo).

Prima della de-regolamentazione finanziaria degli anni ’80, venivano controllate le operazioni bancarie in cui la banca centrale teneva sotto stretta sorveglianza il comportamento delle banche. All’interno di questo tipo di ambiente, i margini di profitto della banca erano quasi predeterminati (la Fed aveva imposto e controllato i massimali sui tassi di interesse ed i tassi di interesse a breve termine); la “vita” delle banche era abbastanza facile, anche se noiosa. L’introduzione di decreti finanziari e lo smantellamento della Glass – Steagall Act (del 1933, fu la risposta del Governo Roosevelt alla crisi del 1929) hanno cambiato tutto questo. L’ambiente de-regolato ha provocato una forte concorrenza tra le banche.

I precedenti margini di profitto erano sotto pressione e ciò richiedeva un aumento dei volumi di prestito per mantenere il livello dei profitti. Nell’attuale quadro di banche centrali, questo aumento è culminato in un’esplosione nella creazione di credito dal “nulla” (massiccia esplosione nella massa monetaria). (Nell’ambiente de-regolato, la capacità delle banche di amplificare l’immissione di liquidità [pumping] della Fed è enormemente aumentata). Si noti che l’AMS (Automated Manifest System) nel suo rapporto di tendenza (la tendenza calcolata da gennaio 1959 a dicembre 1979) aleggiava molto vicino a circa 1,0 durante il 1959 all’inizio degli anni ’80. Dall’inizio degli anni ’80 questo rapporto è aumentato in modo visibile, salendo a 2,2 fino ad ottobre 2016 prima di chiudere a 2,1 a giugno 2017.

Insinuiamo che questa massiccia esplosione di denaro dal “nulla” abbia seriamente danneggiato il bacino dei risparmi reali. Piuttosto che promuovere una ripartizione efficiente dei risparmi reali, l’attuale cosiddetto sistema monetario non regolamentato ha promosso la canalizzazione del denaro dal “nulla” in tutta l’economia.

Da ciò ne consegue che: nell’attuale sistema bancario ciò che è necessario per ridurre un ulteriore indebolimento del reale processo di generazione di ricchezza è quello di introdurre controlli più severi sulle banche. Pertanto, siamo pienamente d’accordo con Stanley Fischer per continuare a frenare la capacità delle banche di concedere prestiti per impedire una ulteriore erosione del risparmio reale.

Qui, fate attenzione a non suggerire di sopprimere il libero mercato, ma di sopprimere la capacità delle banche di generare credito dal “nulla”. Si prega di notare che l’attuale sistema bancario non ha niente a che fare con una vera economia di mercato.

Più controlli sopprimeranno la capacità delle banche di amplificare il pompaggio (l’immissione di liquidità) della Fed e quindi, in questo senso, è preferibile ad un cosiddetto settore bancario deregolamentato.

L'articolo originale: http://www.cobdencentre.org/2017/08/should-bank-regulation-be-relaxed/