Moneta intera – Bankitalia

Un interessante articolo a firma di Franco Cavalieri l’ho trovato su www.ilgiornale.it dal titolo: Ecco come la “moneta intera” può cambiare i destini dell’Europa. In questo articolo si dà notizia che il 10 giugno 2018 si terrà in Svizzera un referendum di iniziativa popolare per la: “MONETA INTERA”. Cosa significa? L’elettorato svizzero è chiamato per dare un SI o un NO sulla possibilità che a stampare moneta “reale” sia solo la SCHWEIZERISCHE NATIONALBANK, (BANCA NAZIONALE SVIZZERA) e non le banche in generale, che con un semplice click possono creare denaro dal nulla (Geld aus dem nichts, create money out of thin air). Ossia come dice la Bank of England: Ogni volta che una banca effettua un prestito, crea contemporaneamente un deposito corrispondente nel conto bancario del mutuatario, creando così nuovi soldi (Whenever a bank makes a loan, it simultaneously creates a matching deposit in the borrower’s bank account, thereby creating new money). In poche parole si vuole eliminare il signoraggio e rimettere il tutto in chiave moderna come descritto nel tanto bistrattato CHICAGO PLAN. Ma perché questa iniziativa? Un comitato elvetico per il SI (http://www.iniziativa-moneta-intera.ch/), vedi anche l’associazione apartitica Modernizzazione Monetaria (MoMo), fornisce una ampia spiegazione, a sostegno per un eventuale esito positivo del referendum. I promotori del comitato sono molto preoccupati per il fondo di garanzia, che copre fino a 100.000 franchi i conti dei clienti delle banche, perché lo ritengono insufficiente in caso di un tracollo finanziario. Attualmente sono solo 6 i miliardi di franchi su 870 miliardi. Con ciò, si vorrebbe tutelare maggiormente, oltre ai risparmiatori, anche le piccole banche che non possono competere ad armi pari con le grandi ed anche in questo caso le si vuole tutelare dal TOO BIG TO FAIL (troppo grandi per fallire) togliendo ad esse un po’ di potere. La giustificazione “complessa” al NO la troviamo “rappresentata” anche da www.swissbanking.org/it/temi/attualita/iniziativa-moneta-interadove, che a difesa dello status quo, in uno dei tanti punti si legge: “Il sistema della Moneta intera non può prevenire eventuali bolle finanziarie, in quanto la loro causa è imputabile in primis a errori di giudizio degli investitori”. Grazie, sempre colpa nostra? Allora, la domanda sorge spontanea: riusciranno i nostri “elettori eroi” svizzeri a fare da apri pista per dare una dimensione più reale al “potentissimo” mondo degli “gnomi”? In molti stiamo tifando. E se volessimo rigiralo in Italia? Sarebbe sufficiente nazionalizzare la Banca d’Italia (che oggi è privata) e ricalcare le orme dei nostri confinanti elvetici? Oppure, si potrebbe demandare alla Banca Centrale Europea questa eventualità e stabilire che le banche non potranno più cliccare sui computer, ma avere denaro “reale” nei loro forzieri? O, forse anche questa volta non impariamo niente e non facciamo niente? Comunque attendiamo questo 10 giugno, con speranza.

In albo signanda lapilloGiorno da segnare con un sassolino bianco.