Come manipolare la ragioneria per le banche

Ormai della RAGIONIERIA studiata sui libri rimane ben poco. Vado a memoria, si è passati dal valorizzare in bilancio gli immobili (soprattutto per le banche) al prezzo di costo e non a valore di mercato; abbiamo avuto degli ammortamenti non più in linea con le obsolescenze dei mezzi o dei macchinari, ma addirittura oltre il valore 100 (es.140%), calcoli astrusi con l’inserimento nella ragioneria dello Stato di quelli che vengono considerati redditi sommersi e molto altro ancora. Siamo consci che oggi per il mondo bancario si presenta una nuova sotto-capitalizzazione perché i prezzi dei titoli di Stato sono sotto pressione per lo spread, che ha determinato il calo della loro quotazione, portandoli al di sotto del Valore Nominale cioè 100. Ciò ha indotto Mario Draghi, Presidente della Banca Centrale Europea, a lanciare un allarme e rivedere, con gli stress test, quali sono le possibili risposte delle banche alla luce dei nuovi eventi. Gli scenari non sono dei più belli. Allora che fare? Per legge si potrebbe stabilire che il valore dei titoli di Stato da mettere a bilancio è sempre uguale a 100 e solo in caso di vendita verranno valorizzati per quanto incassato. Tutto questo perché, indipendentemente da tutto, il rimborso a scadenza sarà comunque 100. Almeno fino a quando la “buriana” non sarà passata. Forse la cosa non è nuova, ma così potremmo salvare la capra della BCE ed il cavoli delle BANCHE.

Facis de necessitate virtutemFai di necessità virtù