Avatar e Europa

seconda puntata

dopo le elezioni che si svolsero in Liaita seguite da un travagliato periodo di incubazione nacque un governo giallo-blu che mise tutti d’accordo su dieci punti. Questo paese doveva, come tutti gli altri aderenti alla Rueopa, presentare un bilancio in linea con le direttive della unione, ma prima ancora del documento definitivo vi furono delle prese di posizione da parte dei reggenti e poi anche dai manovratori del denaro, che portarono scompiglio nelle casse di Liaita. Gli sforzi per far passare le idee ed i princìpi di ragionevolezza per i propri abitanti non avevano che sorde risposte formulate in avatarese scientifico (politichese per i terrestri) paventando i più grandi mali che gli abitanti di Avatar potessero avere. Come si sa i popoli, a volte, non si fanno assoggettare dalle lusinghe di chi li governa e per dimostrare ciò i residenti della TEUTONIA, chiamati alle urne, anziché votare per il vecchio governo preferirono dare un segno di cambiamento portando al successo i grün (verdi) e gli schwarze (neri) segnalando così un malcontento diffuso, ma in modo democratico. Arcigni personaggi si aggiravano nelle stanze dei bottoni per aggiustare in loro favore i malumori che serpeggiavano in tutta la coalizione di Rueopa. Avere cambiamenti in un mondo governato dalla routine e dall’ostentazione del potere non è mai visto con favore. Nuovi venti di cambiamento soffiavano da tutti i punti cardinali, grevi pensieri avvolgevano le menti dei reggenti e dei manovratori del denaro. Ora, gli elettori di Rueopa aspettavano dei segnali concredi di cambiamento. I reggenti ed i manovratori ne saranno capaci?

continua