Come azzerare il debito pubblico: la favola di debtland

C’era una volta … un pianeta che si chiamava DEBITLAND. Avendo vissuto per molti anni al di sopra delle proprie possibilità economiche era stato costretto ad indebitarsi; a ciò si aggiunse una grave crisi finanziaria chiamata: LA GRANDE RECESSIONE e così, come se non bastasse, vennero messi a capo del governo dei tecnici, questi ultimi dovevano rispondere solo ed esclusivamente ai capi della COSTELLAZIONE, e con le loro leggi strampalate indebitarono ulteriormente le già disastrate casse di DEBITLAND.

Dato che non si poteva più accedere al deficit i nuovi governanti chiesero al popolo di trovare una soluzione rapida e veloce e che non impegnasse ulteriormente le casse del pianeta. Grandi dibattiti con illustri professori, industriali, politici e saccenti vari tennero banco per un po’ di tempo finché i governanti si stancarono di tutte queste inconcludenti parole e invitarono una persona a esprimere la propria soluzione.

Questa persona premise che non era un professore e nemmeno un laureato, ma un semplice studioso di economia invitato a dare il suo parere.

Eccolo:

  • azzerare ipso facto il debito totalmente

  • riconoscere il solo tasso di interesse del tre per cento agli ex possessori del debito

  • trasformare i titoli del debito in credito di imposta da dividere in 20 anni.

Tanti mal digerirono questa proposta schizofrenica, che con un colpo di spugna azzerava tutto il debito e ci fu anche una forte presa di posizione da parte dei governatori del denaro perché non potevano più esercitare la loro influenza su questo pianeta e temevano che altri, nella COSTELLAZIONE avrebbero seguito questo esempio. Passarono gli anni, passarono i musilunghi

E a DEBITLAND tutti vissero felici e contenti … e senza più debiti.