I fallimenti del denaro fiat e la blockchain

Il
mondo è sul punto di una recessione ciclica, esacerbatasi a causa
dei dazi posti dagli Stati Uniti. Sappiamo tutti cosa succederà: le
principali banche centrali cercheranno di trovare una via di fuga
dalle conseguenze mediante l’inflazione. E quelli di noi con delle
conoscenze economiche elementari dovrebbero conoscere il perché del
fallimento.

In
aggiunta all’inflazione monetaria e del debito che ha avuto luogo
dalla crisi della Lehman, è altamente probabile che le principali
monete internazionali soffriranno di una grande caduta del loro
potere d’acquisto come risultato di un nuovo giro dell’espansione
monetaria, rendendo necessaria la sostituzione dell’odierno sistema
monetario fiat con qualcosa di più stabile. La soluzione ultima, la
cui probabilità di essere adottata è bassa, è quella di istituire
l’oro come moneta e come ciò funzionerebbe viene illustrato in
questo articolo.

Invece,
le banche centrali combatteranno per riadottare delle soluzioni
basate sul modello fiat, che sono destinate ad incontrare lo stesso
destino indipendentemente dal fatto che esse saranno basate sulla
tecnologia blockchain. I paesi asiatici e quelli appartenenti ai
BRICS hanno un’opportunità di creare qualcosa con l’oro. Ma la
coglieranno?

Introduzione

Le
banche centrali di tutto il mondo sostengono fermamente che non ci
sarà una recessione, e che se ci sarà allora uno stimolo monetario
assicurerà la ripresa economica. Il loro problema è che il fatto
che questo funzionerà lo dice la teoria keynesiana, ma l’ultima
volta non lo ha fatto. Difatti, non ha mai funzionato se non su un
breve periodo. La grande sorpresa, questa volta, è stata che non si
è verificata un’inflazione dei prezzi registrata. Ma questo è
dovuto al fatto di giocare con i numeri, cosa che mostra che c’è
stata una qualche crescita moderata quando invece l’uso di un
deflatore mostrerebbe che la maggior parte delle economie occidentali
stanno avvicinandosi alla recessione in termini reali dagli ultimi
dieci anni.

Più
probabilmente, i pianificatori monetari credono ai loro numeri.
Stando così le cose, ogni rallentamento di un’economia verrà
interpretato come un segnale di necessità per una politica monetaria
ancora più espansiva di quella che ha fatto seguito al fallimento
della Lehman. La BCE sta addirittura parlando di creare moneta da
reinvestire nell’energia rinnovabile in aggiunta a quella usata per
finanziare i deficit di bilancio. Jerome Powell sta fornendo alla FED
un nuovo margine circa il potenziale per l’inflazione dei prezzi,
la conseguenza attesa di una inflazione monetaria fuori controllo per
affrontare le prossime sfide. Allo scopo di incoraggiare i governi ad
accrescere i loro deficit di bilancio, per dare uno stimolo
“keynesiano” ancora maggiore, il quantitative easing darà loro i
mezzi mentre – allo stesso tempo – provvederà alla
ricapitalizzazione delle banche. Ma con le cose del mondo reale che
non vanno come quelle che vengono illustrate nei libri di scuola, i
pianificatori monetari sono molto preoccupati, riflettendo se alla
fine sarà richiesto un nuovo riassestamento monetario.

L’economia
classica è molto chiara su questo punto: il trasferimento di
ricchezza che viene esacerbato dall’effetto Cantillon, sta
permanentemente impoverendo la maggioranza dei produttori e
temporaneamente arricchendo le banche, i governi delle grandi aziende
di fatto morte e gli speculatori. Imprese che non sarebbero nemmeno
dovute nascere ottengono il credito facile. Nessuno si aspetta di
dover ripagare i debiti, che nel mondo si stima essere di 225
trilioni di dollari, salito del 45% dal verificarsi della crisi della
Lehman, dato che loro sanno che tale debito verrà ridotto in termini
reali dall’inflazione.

Siamo
oltre il punto in cui lo stimolo monetario crea un’esuberanza
economica temporanea, che – secondo Keynes – è tutto quel che
serve per ravvivare gli “spiriti animali”. Ma l’animale che c’è
in noi soffre di una grave anemia monetaria, dato che è stato fatto
sanguinare quasi fino alla morte da dei cicli del credito ricorsivi.

Sappiamo
tutti che i pianificatori sono preoccupati dalla perdita del
controllo. È riportato che sette banche centrali su dieci stanno
considerando delle soluzioni basate sulle criptovalute e sulla
blockchain. La Banca per i Pagamenti internazionali probabilmente
ospita un comitato ufficioso allo scopo di coordinare idee ed
identificare delle questioni centrali [su questa soluzione, ndt.].
Una blockchain renderebbe la banca centrale capace di controllare e
dirigere la proprietà diretta della moneta come un mezzo per
affermare il loro monopolio dell’offerta di moneta e di trasferire
i benefici dai risparmiatori ai ricevitori di denaro. Ciò minaccia
di portare la socializzazione della moneta ad un livello più alto ed
offre la possibilità di un maggior controllo statale sul suo uso.

Questo
articolo cerca di fornire un contesto per rispondere ai dilemmi che
sono portati dal fallimento del sistema monetario fiat. L’errore
iniziale è quello di pensare che la moneta sia una creazione dello
Stato. Lo Stato può legiferare quanto vuole, ma alla fine le monete
socializzate falliscono. Se nella loro mancanza di saggezza le banche
centrali sostituiranno maldestramente un sistema monetario fiat con
un altro, non faranno altro che emettere un altro mandato per un
“assignat” fallito; l’errore che fece il Parlamento
rivoluzionario durante il periodo turbolento 1789-96.

In
questo senso, il mondo si trova ora nello stesso punto in cui la
Francia si trovava nei primi anni Novanta del XVIII secolo; un
periodo che portò all’insurrezione civile, a Napoleone ed a guerre
su scala europea. Fu abbastanza sgradevole. Ma su scala globale, gli
sbagli circa la determinazione del futuro della moneta sono
potenzialmente molto più pericolosi per l’umanità.

Definire
la moneta.

È
tempo di definire in modo esatto la moneta e le sue funzioni per
fornire una base di partenza per coloro che sono critici della
socializzazione monetaria, allo scopo di comprendere gli errori che
sono più probabili quando si rimpiazzano delle monete fallite. Non
si esagera nell’accusare i pianificatori monetari di aver dato
cattive interpretazioni e di ignoranza circa la loro stessa materia.
La sola forma di moneta che loro ritengano sia accettabile è quella
emessa da loro stessi. Ma gli individui non la usano per la loro
stessa volontà, dato che sono stati costretti ad essere
silenziosamente espropriati della moneta sonante nel corso di decenni
allo scopo di emettere monete fiat fino a che non è stata accettata
per semplice abitudine.

La
moneta fiat soddisfa solo alcune delle caratteristiche di una moneta
sonante, ma le sue mancanze nel soddisfare le altre condizioni sono
la ragione per il suo fallimento finale. Qui viene presentato un
riassunto di queste condizioni:

  • Deve
    essere il mezzo di scambio più ampiamente accettato;

  • È
    il bene più liquido [ovvero il più commerciabile, ndt], il cui
    scopo primario è quello di essere in seguito scambiato per
    l’acquisizione di altri beni e servizi che sono desiderati e
    necessari per i consumatori;

  • Deve
    essere accettato nello scambio di beni e nel pagamento di debiti;

  • Deve
    facilitare la divisione del lavoro, su cui è basato l’intero
    progresso economico;

  • La
    sua quantità ed il suo potere d’acquisto possono essere
    determinati collettivamente solo da attori economici che agiscono
    come individui;

  • Per
    essere credibile, deve essere accettato a livello internazionale1.

Fino
a che questi criteri vengono soddisfatti, ogni cosa può essere
“moneta”. Una moneta sonante può essere solo una moneta merce,
come l’oro e l’argento o loro sostituti che sono pienamente
coperti da riserve di metallo. Le altre forme di moneta che non
soddisfano le condizioni elencate, ma che possono circolare per un
periodo di tempo limitato, includono i gettoni (dove il valore che
essi hanno è quello nominale e non in quanto moneta merce), la
moneta bancaria (che non può essere convertita in oro su richiesta),
la moneta fiat nelle sue diverse forme, e più recentemente le
criptovalute come qualsiasi altra moneta che deve essere ancora
inventata.

È
ragionevole che una forma di moneta che prende forma dalla liberà
volontà degli individui è molto più solida di una che viene loro
imposta dai governi. Una criptovaluta basata su un registro
decentrato come Bitcoin ha questo vantaggio. L’oro, la più longeva
forma di moneta rimasta, è stato usato per millenni ed è stato
accettato in quanto valevole come moneta da tutte le civiltà. È
stato solo con la moneta fiat che esso è stato spiazzato, attraverso
la legislazione discriminatoria nel corso degli anni.

La
moneta fiat nasce come un falso sostituto monetario dell’oro. Anche
durante il Gold Standard del Diciannovesimo secolo, le banche
emettevano moneta creditizia semplicemente creandola senza la
copertura in oro. Conseguentemente, i sostituti dell’oro e la
moneta fiat circolarono nell’economia senza che il pubblico avesse
i mezzi per distinguere gli elementi fiduciari dell’offerta di
moneta da quelli coperti dall’oro. L’incapacità generalizzata di
percepire la differenza è stata usata dai governi nel corso della
storia, fino a che l’ultima falsa forma di sostituti dell’oro è
stata dismessa nel 19712.
La crisi monetaria odierna si è esplicitata a causa dell’inflazione
dell’offerta di moneta da parte dei governi e delle loro banche
centrali che hanno pienamente sfruttato il loro monopolio del
signoraggio.

Il
gold standard per una nuova moneta

Una
qualsiasi riforma monetaria disegnata per essere duratura deve
rinunciare all’utilizzo del signoraggio come modo per finanziare lo
Stato. Questa condizione rende impossibile il fatto che dei governi
finanziariamente irresponsabili possano considerare una qualsiasi
riforma monetaria che implichi il ritorno ad una moneta sonante, a
meno che essi siano capaci di ridiscutere il loro ruolo nelle loro
economie nello stesso tempo. Inoltre essi devono superare il
malinteso in cui sono caduti circa la determinazione di quale sia il
sentiero per il progresso economico, falsamente chiamato come
“crescita”, ma che nei fatti è inflazione monetaria. La
combinazione di economia Keynesiana, statistica e matematica che sono
state insegnate e fatte evolvere da fallacie per almeno un secolo,
non è niente di più che un espediente un po’ più sofisticato di
quello di John Law, che mandò in bancarotta la Francia trecento anni
fa.

Per
niente inferiori rispetto all’oro, la scelta preferita delle
persone per la loro moneta sopravvivrà nello spazio e nel tempo. I
sostituti dell’oro non solo sono permessi ma desiderabili, perché
nessuno vuole incorrere nell’incombenza di dover portare con sé
dell’oro e testare la sua purezza per poter eseguire una
transazione. Sia i sostituti fisici che elettronici devono essere
completamente coperti dall’oro fisico, ed i pagamenti differiti
dovrebbero essere regolati in oro o sostituti dello stesso.
L’attività bancaria deve essere separata in banche di investimento
fungendo da intermediari e banche di deposito che agiscono come
depositari, allo scopo di eliminare il credito bancario non sostenuto
dall’oro; ed ogni moneta fiat che viene mascherata da sostituto
dell’oro deve essere dichiarato per legge fraudolento.

Ci
sono molti vantaggi per un’economia che usa l’oro e suoi
sostituti pienamente coperti come mezzo di scambio, dando certezza a
tutti dal lato monetario. Sbilanciamenti nei pagamenti internazionali
verrebbero eliminati ed il livello generale dei prezzi è regolato
dall’arbitraggio tra i centri. Così se è generalmente più
conveniente per i cittadini di “Parsimonia” comprare beni dalla
“Ruritania”,l’oro o i sostituti dell’oro parsimoniano si
sposteranno in Ruritania come pagamento delle merci. ‎‎L’aumento
della quantità
di oro rispetto alla domanda di beni in Ruritania aumenterà
il livello generale dei prezzi, mentre il minor livello di oro che ne
risulterà
in Parsimonia abbasserà il suo livello di prezzo interno fino a
quando non coinciderà con quello della Ruritania, al netto di costi
di transazione. ‎Dove
ci sono diverse preferenze relative tra denaro (oro) e beni, i prezzi
tenderanno a bilanciarsi attraverso il processo di arbitraggio.

‎Questo
non accade con le valute nazionali che non sono sostituti dell’oro.
Qualsiasi arbitraggio commerciale si trova di fronte all’ostacolo
aggiuntivo di vendere una valuta e acquistarne un’altra. Inoltre, i
governi utilizzano la copertura della sostituzione dell’oro per
intervenire sui mercati valutari dispiegando certificati fiat non
garantiti, come evidenziato ai tempi dell’accordo di Bretton Woods‎.

‎Un
ulteriore vantaggio deriva dalla necessaria ridiscussione delle
attività governative. Quando i sostituti dell’oro e l’oro sono
denaro, i governi non possono più finanziarsi attraverso
l’espansione del credito bancario, né possono socializzare il denaro
se non in misura strettamente limitata dalle tasse. Di conseguenza, i
produttori, in cui includiamo uomini e donne ordinari che lavorano,
nonché le imprese, hanno maggiore certezza sul valore dei loro
guadagni, dei loro profitti e dei loro valori futuri. E con lo Stato
che assume un ruolo minore nel fornire il welfare, le restrizioni che
derivano da una maggiore responsabilità personale incoraggiano il
risparmio.‎

‎Il
ciclo dell’espansione del credito, della speculazione e della crisi
semplicemente scomparirà. In assenza di credito bancario
periodicamente ampliato senza sostegno dell’oro, il capitale viene
investito con la massima efficienza, i fallimenti vengono liquidati
rapidamente in modo che tutte le forme di capitale produttivo possano
essere reindirizzate a imprese e imprese di maggior successo.
Misurati in oro i prezzi migliorano nel tempo attraverso
l’innovazione di prodotto, le tecnologie e la concorrenza. Invece di
affidarsi alla svalutazione valutaria per ridurre l’onere del debito,
un mutuatario sa che è nel suo interesse rimborsare i suoi debiti al
più presto, e il risparmiatore sa che i suoi risparmi non saranno
ammortizzati nel tempo.‎

‎Questo
è
un breve riassunto della migliore sostituzione per le valute fiat in
dissesto, che è
l’oro e i suoi sostituti completamente sostenuti da esso. È
fortemente antipatico agli Stati moderni, perché trasferisce il
potere monetario al popolo, privando i governi della capacità di
regolamentare il denaro e il credito, beneficiando del suo
signoraggio. La sua introduzione interrompe una fonte di
trasferimento di ricchezza da cui lo Stato si è abituato a
dipendere. La reintroduzione dell’oro come moneta significa che i
pagamenti dei servizi sociali e gli impegni futuri in materia di
welfare devono essere ridotti. Il denaro sano non è una proposta
elettiva.‎

‎È
probabile che un riassestamento monetario non sia finalizzato
all’adozione di denaro sano in una forma incorruttibile per
sostituire un sistema monetario fallito, se non altro perché
richiederebbe una negazione di tutta l’economia socializzata. Ma ci
potrebbe essere una differenza di approccio tra le nazioni, i cui
leader capiscono le basi del denaro sano e coloro che non lo fanno. A
questa distanza nel tempo sembra che le nazioni asiatiche e
dell’Europa centrale che hanno subito le depravazioni socialiste
all’interno della memoria dei viventi, siano più inclini
all’adozione di un denaro sonante rispetto agli anglosassoni, agli
europei occidentali e ai giapponesi, che sono tutti ancora alla
deriva ed inesorabilmente lontani dai liberi mercati in una maggiore
regolamentazione e minuziosa gestione da parte dello Stato attraverso
la manipolazione monetaria.‎

Un
riassestamento monetario ha la probabilità di mostrare il divario
tra oriente ed occidente

La
divisione tra le nazioni ex-socialiste e quelle che si dirigono
sempre di più verso il socialismo è caratterizzata da una
differenza nelle finanze statali. Quelle che sopportano il più
grande peso del welfare possono confidare di meno nelle restrizioni
per una stabilità monetaria nel lungo periodo; mentre la Russia, la
Cina ed altri paesi asiatici che hanno sofferto il comunismo nel
passato non hanno gli alti livelli di indebitamento governativo ed
impegni nel fornire sussidi della scala delle loro controparti
Britanniche, Europee, Giapponesi ed Americane. C’è il rischio che
la guerra finanziaria tra i due gruppi polarizzerà le opinioni circa
il riassestamento monetario, nel qual caso la Russia e la Cina
emergeranno in una posizione più solida rispetto alle nazioni
occidentali fornitrici di welfare.

Tuttavia,
la Cina ha adottato l’inflazione monetaria come principale
strumento per la gestione e promozione degli obiettivi economici. Il
notevole successo dell’economia liberata [dai vincoli statali, ndt]
è dovuto all’emersione da decadi di oppressione comunista,
piuttosto che all’inflazione, anche se è stata accelerata
dall’espansione monetaria e creditizia diretta dallo Stato. ‎È
quindi improbabile che la leadership cinese rinunci facilmente alla
possibilità
dell’inflazione monetaria per uso interno. Ma mentre il dollaro e
l’euro cominciano a perdere il potere d’acquisto attraverso
l’accelerazione dell’inflazione monetaria, la Cina e il resto
dell’isola euroasiatica sono in grado di rivolgersi all’oro come
sostegno almeno per la compensazione transfrontaliera.‎

‎Questa
strada sarà
diversa in modo significativo da quella intrapresa dalle nazioni
dipendenti dal welfare, che istintivamente vorranno escludere l’oro,
e che invece cercheranno una soluzione che includa le proprie valute
in dissesto. Il discorso di Mark Carney lo scorso agosto a Jackson
Hole ha confermato che questo è il suo pensiero. Essa si è
incentrata sul dollaro come moneta di riserva non più adatta ad
un’economia globale che è cambiata enormemente da quando è
diventata lo standard de facto nel 1971. La soluzione di Carney è
quella di rimettere a posto le sedie a sdraio sul Titanic.‎

Chiaramente,
ogni mossa per diminuire il ruolo del dollaro verrebbe osteggiata
dall’America. Inoltre, nell’Eurozona delle nuove discordie tra i
cauti banchieri nella Bundesbank e quelli sempre più inflazionisti
della BCE. È difficile vedere come le banche centrali che
rappresentano le nazioni welfariste saranno abili nell’essere
d’accordo su qualcosa.

Soluzioni
basate sulla blockchain sono in via di esplorazione

Si
dice che sette banche centrali su dieci stanno attivamente esplorando
delle possibilità offerte dalla tecnologia blockchain. ‎A
parte la necessità
di apparire proattivi nei confronti delle nuove tecnologie, è
difficile vedere un ruolo positivo per la tecnologia, tranne forse
che per un sistema di differenziazione tra valuta che circola per i
pagamenti commerciali e circolazione interna.‎
‎Una
cosa è
certa: se si è vicini ad esso, l’uso delle blockchain sarà
finalizzato ad aumentare il controllo da parte dello Stato
sull’utilizzo del denaro‎.

‎Presumibilmente,
questa è
l’attrazione superficiale per i pianificatori monetari. La Cina è
nota per essere avanzata nel perseguire i suoi piani non dichiarati
per una valuta blockchain e potrebbe fare un annuncio a breve. È
difficile capire come ciò farebbe progredire il ruolo dello yuan per
la circolazione interna, perché la tecnologia bancaria è già
altamente sviluppata ed efficiente quando si tratta di valuta
circolante. Inoltre, lo Stato controlla le banche e ha accesso a
tutte le informazioni bancarie che sarebbero fornite da una
blockchain, rendendola inutile. Ma ci può essere un ruolo per la
tecnologia blockchain nella compensazione commerciale.‎

Sia
l’iniziativa dei BRICS che quella della Shanghai Cooperation
Organisation può essere una valida alternativa per un rimpiazzo del
dollaro nel loro commercio internazionale. Ci sono due opzioni
probabili. La prima è una nuova moneta basata sulla blockchain
rilevante per le parti scambianti, da usare esclusivamente tra i
membri delle due organizzazioni. ‎Ci
sarebbero una serie di vantaggi politici in un tale regime, come una
netta rottura con il dollaro, [che resterebbe inutilizzato] se non
per gli scambi con i non membri.‎

In
questa battaglia per mantenere l’egemonia del dollaro, l’America
perderà pesantemente la sua guerra finanziaria con la Cina,
scoprendo che metà della popolazione mondiale (rappresentata per la
maggior parte dall’Asia, dal Brasile e dal Sud Africa) avrà
voltato le spalle al dollaro. In un colpo solo, la visione di Mark
Carney di un mondo post-dollarizzato si realizzerebbe, ma forse non
nella forma che lui si aspettava. Sarebbe una grave sconfitta per il
dollaro e segnerebbe la fine del suo status egemonica e per questa
sola ragione, tale soluzione attrae l’attenzione della Cina.

‎Una
valuta di regolamento commerciale basata sulla blockchain
integrerebbe i controlli del cambio prevalente tra i membri delle due
organizzazioni. Lo svantaggio è che essendo sostenuta solo dalle
valute fiat dei partecipanti, sarebbe vulnerabile a un crollo
valutario in una o più delle sue componenti.‎

‎La
seconda opzione, introdurre il sostegno dell’oro in una nuova valuta
blockchain, sarebbe più duratura; e qui, va notato che tutti i
membri hanno riserve d’oro, miniere d’oro, e nella maggior parte
dei casi stanno attivamente aggiungendo alle loro riserve d’oro.
Mentre il diavolo può essere nel dettaglio, questa opzione è una
soluzione più sensata di una basata su pura valuta fiat.

Conclusione

‎Parlare
di un riassestamento monetario globale è poco più di quanto detto.
Abbiamo visto ciò che è necessario per una soluzione duratura ai
mali monetari del mondo, ma gli Stati occidentali non hanno né il
mandato né le conoscenze teoriche per attuarlo e comprenderlo. Per
queste nazioni, che usano dollari, euro, sterline e yen, non c’è
alcuna fuga apparente da un eventuale crollo di denaro fiat.‎

‎Le
prospettive per i membri del BRICS e quelle della SCO hanno il
potenziale per essere più positive, se sono disposti a legare una
nuova valuta blockchain all’oro. Ma la sostituzione del dollaro per
il commercio tra partners per metà della popolazione mondiale
provocherebbe quasi certamente una crisi immediata del dollaro, a
scapito evidente di tutti gli altri insieme a delle implicazioni per
i membri BRICS e SCO. Ma l’oca del dollaro è cotta comunque.

1
Questa definizione ampliata è basata su quella che si trova
nell’edizione commentata dell’edizione di “Human Action” di
von Mises, Liberty Fund

2
‎Nell’agosto 1971, il presidente Nixon sospese la limitata
convertibilità in oro che esisteva nell’ambito dell’accordo di
Bretton Woods. Rimane sospesa fino ad oggi senza alcuna intenzione
circa la sua reintroduzione.‎

L'articolo originale: https://www.goldmoney.com/research/goldmoney-insights/fiat-s-failings-gold-and-blockchains