La sicurezza sociale non può sopravvivere nella sua forma attuale

La
più grande questione politica dei prossimi quindici anni potrebbe
essere il cambiamento che coinvolge la sostenibilità del sistema di
sicurezza sociale. Questo includerebbe il rapporto tra coloro che
pagano il sistema rispetto a quelli che ne beneficiano. Un tempo
questo rapporto era di quaranta a uno. Oggi il rapporto è di tre a
uno. Questo rapporto probabilmente continuerà a declinare, il che
richiederà dei maggiori tagli e delle tasse più alte. Rachel
Greszler sostiene che innalzamenti delle tass, già in attesa di
approvazione in Congresso, siano la soluzione più probabile.

I
problemi legati alla previdenza sociale sono quelli classici di ogni
programma di “assicurazione sociale” governativa (la ‎Social
Security non è per niente equiparabile ad una compagnia di
assicurazione, che è strettamente regolamentata e necessitata a
trattenere enormi riserve, che non possono essere prestate per motivi
politici come lo sono state le eccedenze della Social Security).‎

‎Ad
esempio, la prima generazione di beneficiari della previdenza sociale
tende a beneficiarne molto. Sul sito Web della Social Security c’è
la storia commovente di Ida Mae Fuller. Ha fatto un ottimo affare. È
stata la prima beneficiaria della previdenza sociale. Ha pagato
qualche dollaro e ha finito per raccoglierne decine di migliaia di
dollari in circa trent’anni (ne ha vissuti fino a 100).‎

‎Ma
nella storia dell’assicurazione sociale la seconda generazione di
solito non sta altrettanto bene come la prima. Dopo una o due
generazioni, non ci sono più persone come Ida Mae Fuller.

‎E
dalla terza generazione in poi il governo si scervella per pagare il
sistema, ha avvertito l’economista Lester Thurow. Il sistema di
sicurezza sociale è talvolta mandato avanti grazie a costosi aumenti
di prestazioni di ispirazione politica che spesso si verificano poco
prima delle elezioni, come ho scritto in “The Disastrous Social
Security Deal of 1972″.‎‎

‎Il
fastidioso problema della sicurezza sociale è: di quanto il governo
dovrebbe tassare una generazione di contribuenti per pagare i
benefici goduti da un’altra? Questa difficile domanda perseguita
questo programma governativo tanto dibattuto, il quale – quando è
iniziato nel 1935 – è stato pensato per non avere una tassazione
più alta del sei percento.‎

Hilary
Clinton, nel difendere la Social Security, ha detto che “Quando
Franklin Roosevelt propose la Social Security non lo ha fatto con una
tavola attuariale [un grafico che mostra la probabilità di
mortalità, ndt].

È
giusto.

Ma
i dibattiti circa il finanziamento del programma vanno indietro fino
al 1935. Quando ‎il segretario al tesoro del presidente Franklin
Delano Roosevelt si interessò del di questo [programma, ndt]
finanziamento a lungo termine.‎

‎Henry
Morgenthau dubitava che le nuove generazioni di lavoratori avrebbero
continuato a pagare tasse sempre più alte.‎ ‎”Riporrebbero
tutta la fiducia nel potere impositivo futuro per riuscire a
soddisfare le esigenze man mano che si presentano”, ha scritto
Morgenthau. “Non condividiamo questa visione.”‎

Tuttavia,
la Clinton sembra non essere d’accordo:

“Lui [FDR, nda] ‎
fondamentalmente ha detto, guarda, questo è l’accordo: paghi, vieni
curato; avete la previdenza sociale nella vostra vecchiaia.‎”

In
effetti, questa è l’essenza del dibattito su questo “gioiello
della corona” del moderno Welfare State. Il problema ‎è che il
che punto fino al quale tale “cura” si estende è
discutibile. Il deputato repubblicano Carl Curtis negli anni ’50 ha
messo in discussione i benefici del programma. Ha citato la Sezione
1104 dell’originale legge sulla sicurezza sociale.‎

‎La
Sezione 1104 e gli scarsi rendimenti degli investimenti della
previdenza sociale, dicono i critici, significano che non fornisce né
sicurezza né “cure”.‎

‎Di
fronte alle enormi sfide per pagare per il sistema, alcuni
addirittura suggeriscono che i pagamenti di sicurezza sociale
potrebbero essere rappresentati da “mezzi sperimentali”.‎

‎I
mezzi per il test risulterebbero in alcuni individui che hanno pagato
il sistema nel corso dei decenni, ma anche i privati che hanno
risparmiato senza ottenere nulla.‎

Impossibile?
Non del tutto.

La
sezione 1104 dell’originaria Legge sulla Sicurezza Sociale dà al
Congresso il pieno controllo sui benefits da erogare. ‎Questa è la
clausola controversa. È stato progettata per dare al governo
“flessibilità”. Ai sensi della Sezione 1104 il Congresso
“si riserva il diritto di modificare, alterare o abrogare qualsiasi
disposizione di questo atto”.‎ ‎Così la previdenza sociale, a
differenza di un contratto pagato con una società di assicurazioni,
non ha obblighi legali. Le prestazioni erogate e le tasse sono
qualsiasi cosa il Congresso dica debbano essere. E se un giorno dei
debiti enormi mettessero il governo all’ angolo?‎

‎Con
un sistema di previdenza sociale sotto pressione, alcuni contribuenti
potrebbero non ottenere nulla oppure – eventualmente –
potrebbero essere pagati in dollari svalutati.‎

‎La
validità della Sezione 1104 è stata confermata nella famosa
decisione della Corte Suprema statunitense del 1960 “‎‎Flemming
v. Nestor”.‎‎ Essa stabilì che la vedova di una persona che
aveva pagato il sistema per anni ma che aveva perso la cittadinanza
non aveva diritto ad alcuna indennità.‎

Questa
è la sentenza, presa con una maggioranza di 6 contro una di 3:

‎L’adeguamento alle mutevoli
condizioni che essa impone richiederebbe un concetto di diritti di
proprietà maturata priverebbe il sistema della flessibilità e
dell’incisività nell’adattamento alle mutevoli condizioni che esso
richiede.‎

‎Tuttavia,
il giudice Hugo Black, uno dei componenti della minoranza, disse,

‎”che ‎La Corte conforta
coloro la cui assicurazione è negata oggi, e altri che potrebbero
subire la stessa sorte in futuro, dicendo che una decisione che
richiede al sistema di previdenza sociale di mantenere la fede ai
diritti di proprietà “lo priverebbe della flessibilità e
dell’incisività nell’adattamento che richiedono le condizioni
sempre mutevoli. Le persone che pagano premi per l’assicurazione di
solito pensano che stanno pagando per l’assicurazione, non per la
flessibilità e l’incisività”.‎

Black
aggiunse che:

A nessuna compagnia assicurativa
privata in America sarebbe permesso di non ripagare ‎ripagare i
contratti maturati con i suoi assicurati che hanno regolarmente
pagato tutti i loro premi in buona fede dalla società.‎

‎Il
governo ha dimostrato malafede per generazioni.‎

‎I
contribuenti sono costretti a pagare la sicurezza sociale con la
promessa implicita che stiano facendo un buon affare, come se –
almeno – il loro denaro fosse andato in fondi di investimenti
privati. Questa è una promessa infranta che risale alla fondazione
del sistema.‎

‎Nel
rapporto del Congresso del 1935 sulla prima legge sulla sicurezza
sociale, i disegnatori del programma scrissero:‎

“Non possiamo richiedere
supporto ‎che non è buono almeno come quello che qualsiasi
americano potrebbe acquistare da una compagnia di assicurazione
privata”.‎

È
tempo di ‎fare del bene basandoci su quella promessa.‎

‎È
giunto il momento di dare almeno ai contribuenti delle opzioni
private di scelta.‎

‎È giunto il momento di
migliorare il tasso di risparmio americano, estremamente vitale se
vogliamo raggiungere alti tassi di crescita.‎

‎È
anche tempo di dare a una giovane generazione la possibilità di
accumulare beni significativi che molti di noi hanno visto accumulati
nella generazione più anziana.‎

L'articolo originale: https://mises.org/wire/social-security-cannot-survive-its-present-form