Un manualetto per i principianti dell’oro

Lo scopo di questo articolo è puramente educativo. In maniera sempre più significativa, il pubblico si sta rivolgendo all’oro come conseguenza spontanea dei problemi economici e finanziari che sono diventati improvvisamente evidenti, alimentati dal diffondersi del coronavirus. Per quelli che credono che comprare oro sia un salto nell’ignoto, devono sapere il perché.

‎Non sono solo gli inesperti dal punto di vista finanziario, ma anche i gestori degli investimenti e i consulenti finanziari sono ugualmente inconsapevoli di ciò che sta accadendo ai mercati monetari e dei capitali. Siamo nelle prime fasi di una radicale svalutazione delle valute emesse dallo Stato, evento che sta per far crollare l’intero sistema finanziario.‎

[In questo articolo, ndt.] spiegherò le due fasi di questa distruzione del denaro fiat, la prima che abbiamo già sperimentato e la seconda quella che stiamo per soffrire. Mostrerò il perché le monete più affidabili sono state l’oro e l’argento fisici, restituiti agli individui dopo che il governo e le banche hanno collettivamente distrutto il denaro non sano di origine statale.‎

Introduzione

D’improvviso, si è riacceso l’interesse del pubblico per l’oro. Coloro che sono finanziariamente informati si stanno scervellando per capire cosa stia succedendo nei mercati finanziari ‎nel senso più ampio e potrebbero aver sentito qualche chiacchiericcio incomprensibile su ciò che sta succedendo per quanto riguardo l’oro. ‎Si stanno chiedendo: perché l’oro conta? Non è forse uno scudo troppo datato contro il rischio e non è forse vero che il vero paradiso sicuro sono i Treasuries statunitensi? Dunque c’è una massa di investitori finanziariamente inintellegibili che ‎che sono abituati a lasciare le questioni di investimento ai loro consulenti finanziari, e che fino a poco tempo fa hanno visto l’aumento del prezzo dell’oro come un’opportunità per vendere gioielli indesiderati da mandare in rovina.‎

In queste categorie abbiamo incluso la maggior parte della popolazione di qualsiasi nazione avanzata. Stanno per imparare ciò che delle persone meno evolute non hanno mai cessato di sapere: ‎che c’è una differenza tra un mondo abituato a contare sul debito pubblico sempre crescente per poter sostenere il loro benessere, e uno in cui lo Stato fornisce poco o nessun servizio di welfare e le persone devono risparmiare per provvedere al futuro proprio ed a quello delle loro famiglie.‎

‎In Asia, la culla della civiltà, l’oro e dell’argento per millenni hanno avuto un duplice ruolo di ornamento e di denaro sano e affidabile che può essere conservato in modo sicuro per un uso futuro. È solo negli ultimi due secoli che il popolo britannico, e poi l’America, hanno intrapreso la strada del consumismo e hanno portato con sé molte altre nazioni, descrivendo il resto del mondo con termini come “nazioni emergenti”, un eufemismo per sostituire la dicitura “ancora poveri e incivili in termini occidentali”.‎

‎Questo non è più vero. Nei quattro decenni trascorsi dalla morte di Mao, la Cina e tutto il Sud-Est asiatico hanno abbracciato il modello di progresso economico alimentato dal debito. Dopo la fine dell’era Gandhi di breve durata, l’India sta progredendo allo stesso modo. E quando gli economisti prevedono una crescita globale, si aspettano che provenga prevalentemente da queste nazioni asiatiche mentre l’Occidente ristagna.‎

‎Anche se queste nazioni asiatiche hanno perso quasi il controllo, le loro popolazioni risparmiano ancora una parte sostanziale del loro reddito e dei loro profitti, risparmi che sono la sicurezza per il loro futuro. Mentre hanno abbracciato gli investimenti interni da parte di società occidentali e giapponesi che costruiscono fabbriche e forniscono occupazione, si aggrappano ai loro risparmi, che sono principalmente in oro e argento, per preservare la ricchezza delle loro famiglie.‎

‎Per esempio, questo processo ha servito molto bene i contadini indiani. Il prezzo dell’oro è salito da 180 rupie all’oncia a metà degli anni ’60 a 121.000 rupie oggi. Certo, non è tanto l’oro che sale, ma la rupia che scende. Gli indiani ordinari hanno mantenuto la saggezza dei loro antenati, nonostante i tentativi dei governi successivi di vietarli o scoraggiarli dal ripudiare la rupia acquistando oro.‎

‎Qualunque cosa crediate, il risveglio economico dell’Asia significa che non è più possibile ignorare il ruolo storico dell’oro e dell’argento come denaro. In termini di risparmio personale, ci troviamo di fronte a un radicale ripensamento perché le nostre valute sono palesemente sull’orlo del fallimento. L’attuale sistema basato sul dollaro si è evoluto da un gold standard a uno standard parziale di scambio con l’oro dopo la seconda guerra mondiale, fino ad abbandonare completamente l’oro nel 1971. Ora, gli investitori devono imparare di nuovo la storia dell’oro, scambiando la loro economia occidentale basata sul debito in favore di un mondo che sta tornando all’oro.‎

‎Per l’istituzione finanziaria dell’Occidente, sarà un processo difficile e costoso. La carriera dei gestori degli investimenti dipende involontariamente da una forma di denaro che è continuamente svalutata, perché le loro prestazioni sono migliorate dalla sua perdita di potere d’acquisto. Fate cessare l’inflazione monetaria, e non è esagerato dire che il business delle attività puramente finanziarie, vale a dire obbligazioni, azioni e derivati, sparirà.‎

‎L’improvvisa rilevanza di questo risultato è stata portata alle nostre attenzioni dalla pandemia del coronavirus. Il panico che regna attualmente nei mercati sta portando direttamente all’accelerazione infinita dell’inflazione monetaria, perché è l’unico mezzo che i governi e le loro banche centrali hanno per rinviare una crisi finanziaria ed economica. Stiamo assistendo alle prime fasi di un crollo della moneta fiat a causa del suo illimitato e accelerante debasement nel tentativo di preservare il sistema finanziario dell’Occidente.‎

‎In qualsiasi analisi spassionata, stampare denaro illimitatamente in risposta a un problema è una questione di disperazione che si conclude con la distruzione della moneta. Perché l’uomo comune alla fine solleva domande finora non più poste: il denaro dello Stato è davvero denaro? Dovrei tenerne una riserva in modo da poter comprare le cose che vorrò domani, o dovrei spendere tutto ora solo per sbarazzarmene?‎

‎È questo contesto che induce il grande pubblico, non l’esercizio finanziario che finora ha beneficiato dell’inflazione monetaria, a riconsiderare l’oro come un rifugio sicuro contro le crescenti incertezze. Il possesso fisico, o avere l’oro stoccato in modo sicuro sta diventando improvvisamente preferibile ad avere denaro investito in un sistema finanziario evidentemente sull’orlo del fallimento. Dimenticate i gestori degli investimenti, gli economisti e la loro economia, è giunto il momento dell’ognun per sé e per le persone a suo carico.‎

‎È quindi tempo di reimparare i fondamenti dell’oro, e dell’argento, nel loro ruolo di denaro sano. Se qualcuno vuole emergere finanziariamente intatto da un collasso finanziario e monetario, starà accumulando denaro valido da spendere frugalmente quando sarà il momento.‎

‎Lo scopo di questo articolo è quello di aiutare coloro che sono stati sedotti dall’inflazionismo e hanno perso il contatto con i soldi sani, e riconquistarli.‎

Perché l’oro e l’argento sono sempre moneta e perché la moneta fiat sta fallendo

‎Fin dall’alba della storia economica sono state sperimentate varie forme di intermediazione monetaria. Gli unici sopravvissuti alla prova di tutti i tempi sono stati i metalli, in particolare rame, argento e oro, a causa della loro durata. Si sono evoluti dall’essere misurati in base al peso fino all’essere usati nel conio di monete.‎

‎Come principale emittente di monete, lo Stato ha acquisito un ruolo nel sistema monetario, e poteva raccogliere le tasse in maniera molto più efficiente con l’uso di una moneta-segno che con il pagamento delle decime. E con lo Stato che controllava la forma di denaro, è giunta la corruzione del denaro da parte dello Stato. I cinesi furono i primi emittenti registrati di carta moneta, e Marco Polo raccontò come il Kublai Khan richiedesse ai commercianti di presentare tutto il loro oro e argento in cambio delle ricevute cartacee prodotte da foglie di gelso. I mercanti lo capirono e il Kublai Khan si tenne le sue monete.

‎I Romani derubarono i loro cittadini svalutando la loro moneta a partire da Nerone, che utilizzò l’argento in eccedenza guadagnato per pagare il suo esercito, una tradizione che è continuata con gli imperatori successivi. Era una politica fallimentare, con gli assassinii che erano comuni. Lo svilimento continuò per quasi tre secoli fino al tempo di Diocleziano, che cercò di controllare l’effetto sui prezzi attraverso il suo famigerato editto scritto in pietra. Le conseguenze economiche del crollo del potere di acquisto del denaro romano e dei controlli sui prezzi hanno portato i cittadini ad abbandonare le città per cercare rifugio nelle campagne, caratteristica di altri crolli monetari che abbiamo visto di volta in volta.‎

‎Con il crollo delle valute fiat oggi, questi risultati dovrebbero essere tenuti bene in mente. Ma c’è un’altra forma di frode monetaria di cui occorre essere a conoscenza, poco compresa, che coinvolge le banche. Fin dai primi tempi della storia nota, i banchieri prendevano depositi dai clienti per la custodia di beni e li redistribuivano per il proprio uso. Nel 393 a.C. circa, un avvocato ateniese, Isocrate, difese Passio, un banchiere accusato di appropriazione indebita di depositi d’oro e d’argento affidatagli da un figlio di un favorito di Satiro, re del Bosforo. Mentre il discorso di Isocrate è registrato, sembra che il verdetto sia andato perso per noi. Ma come tanti banchieri che lo seguirono, Passio sopravvisse allo scandalo e morì un uomo ricco e di successo1. ‎‎

‎L’appropriazione indebita di denaro dei depositi è stata una caratteristica dell’attività bancaria da allora, e la negazione di oggi del diritto fondamentale di possedere il denaro depositato è stata formalizzata nel Bank Charter Act del 1844 nel diritto inglese, che non è riuscito a distinguere tra banconote reali che erano supportate da oro, e denaro prestato da banca operante con il sistema della riserva frazionaria, che diventa la fonte dei depositi dei clienti.‎

‎Per espandere ulteriormente il punto, dobbiamo fare una breve digressione e descrivere il processo di creazione di credito bancario e depositi corrispondenti. La procedura comune per una banca è di creare una linea di prestito per un cliente, che si affida alla facilità di pagare i suoi creditori. I creditori hanno quindi i soldi per depositare denaro, che viene depositato presso la banca che ha originato il prestito o in un’altra banca. Nella misura in cui i prestiti ricavati creano squilibri tra le banche, essi vengono risolti nei mercati monetari all’ingrosso in modo che i bilanci di tutte le banche siano bilanciati. Ma si noti che il denaro prestato ha creato i depositi, ed è con questi mezzi che le banche creano denaro non sostenuto in un sistema presumibilmente basato su un gold standard.‎

‎Il sistema bancario a riserva frazionaria è così descritto perché la possibilità di creare depositi prestando denaro in esistenza consente alle banche di manipolare i propri bilanci in modo che il proprio capitale diventi una frazione del totale. In qualsiasi momento il rapporto tra i due riflette la valutazione del rischio e della ricompensa dei banchieri. In tempi di scarso rischio percepito e di miglioramento delle prospettive economiche, espandono il rapporto tra depositi e altre passività a dieci o più volte il loro capitale sottostante. Quando percepiscono un aumento del rischio di prestito, cercano di ridurre il rapporto per evitare che il loro capitale venga spazzato via dalle perdite.‎

‎Le conseguenze economiche sono crisi bancarie periodiche, in quanto le banche diventano prima sovraesposte e poi eccessivamente caute nei loro prestiti. Inoltre, vi è la risposta da parte dei governi e delle loro banche centrali statali alle crisi bancarie periodiche, in cui intervengono piuttosto che lasciare che le banche falliscano.‎

‎è stato Walter Bagehot che alla fine del XIX secolo coniò il termine per la Banca d’Inghilterra agendo come prestatore di ultima istanza, una funzione che è diventata più ampia nel corso dei successivi cicli del credito. Le quantità di credito bancario sono aumentate nel tempo e l’accumulo di denaro emesso per finanziare i salvataggi periodici bancari e l’eccesso di spesa pubblica è rimasto nel sistema. Inevitabilmente, ha portato all’abbandono di qualsiasi pretesa di sostenere la valuta statale con l’oro quando il l’offerta d’oro è diminuita alla fine degli anni ’60.‎

‎Quando il rapporto tra oro e valute emesse dallo Stato è stato rotto, tale rottura ha permesso l’inflazione monetaria, il cui unico vincolo è stato l’effetto sui prezzi. Questo ci porta alla situazione attuale, in cui l’espansione della quantità di denaro in tutte le principali valute sta per aumentare massicciamente, nel tentativo di controllare le conseguenze economiche del coronavirus.‎

‎L’espansione monetaria illimitata è diventata la politica ufficiale della banca centrale americana la scorsa settimana e, più o meno esplicitamente, anche per le altre grandi banche centrali. La politica monetaria implicita era che non appena il virus passerà l’economia tornerà alla normalità, così l’espansione monetaria si normalizzerà.‎

‎Ma va notato che le forzature nel sistema bancario hanno cominciato ad apparire lo scorso settembre, quasi cinque mesi prima che il virus si diffondesse dalla Cina. Il Federal Reserve Board (banca centrale americana – la Fed) è stato costretto a iniziare una serie giornaliera di iniezioni monetarie nel sistema bancario, processo che è ancora in corso. I problemi di liquidità sono semplicemente un segno del fatto che le banche a riserva frazionaria che percepiscono uno spostamento del saldo del profitto rispetto al rischio e agiscono per proteggere il loro capitale dalle perdite. In altre parole, la carenza di liquidità viene creata dalle banche che distruggono denaro invertendo il processo di creazione del credito bancario.‎

‎Pertanto, le prove che il ciclo del credito sia arrivato ad un punto di svolta non possono essere contestate e a quelle usate dalle banche centrali per salvare le banche si aggiungeranno le iniezioni di denaro richieste in relazione al solo virus, se si vuole evitare una contrazione deflazionistica del credito bancario. Non rientra nell’ambito di questo articolo entrare pienamente in merito a ciò che sarà coinvolto, ma l’entità dell’inflazione monetaria richiesta è chiaramente immensa2.‎

Cosa renderà consapevole il pubblico del fallimento del denaro fiat?

‎Gli statistici ci informano che il tasso di inflazione dei prezzi è nell’ordine del due per cento. Tutte le nostre esperienze personali suggeriscono che è molto più alto, e gli analisti indipendenti in America ci dicono che è più vicino al dieci per cento, più in linea con le nostre conoscenze che con i dati governativi. La discrepanza esiste perché possiamo parlare del livello generale dei prezzi come concetto, ma ciò non significa che possiamo effettivamente misurarlo3. ‎‎

‎Questo è importante, perché il costo del finanziamento del prestito governativo (e di tutti gli altri, se è per questo) è legato al tasso di inflazione dei prezzi. Gli acquirenti di Treasury statunitensi, considerati negli ambienti finanziari come l’investimento privo di rischi, vorranno un tasso di rendimento per compensare la perdita del potere d’acquisto del dollaro per tutta la durata dell’investimento. Per ora, essi accettano che sia poco meno del due per cento all’anno, come dichiarato dagli statistici governativi, ma questo è destinato a essere messo in discussione quando la Fed aumenterà la sua stampa di denaro.‎

‎Finora, in particolare, l’espansione dell’offerta di moneta ha alimentato l’aumento dei prezzi delle attività finanziarie. Quel palloncino gonfiato che si sta sgonfiando. Quando i dubbi cominciano sempre più a insinuarsi su un valore realistico per tutte le obbligazioni rispetto a una valutazione realistica dell’inflazione dei prezzi, tutte le attività finanziarie che fanno riferimento alle obbligazioni del Tesoro USA come criterio di investimento senza rischio si sgonfieranno ulteriormente. Di conseguenza, gli investitori abituati a prezzi più o meno costantemente crescenti per le attività finanziarie dovranno subire perdite sostanziali. Ora si sta perdendo in considerazione il fatto che investire in essi per la conservazione della ricchezza non è sicuro, e che la politica delle banche centrali di sviare denaro a sostegno dei mercati finanziari alla fine fallirà.‎

‎In un ulteriore sviluppo, il governo degli Stati Uniti ha appena approvato una legge di “reflazione”[ovvero di politica di contrasto alla deflazione, ndt] in base alla quale ogni adulto idoneo riceverà 1200 dollari e 500 dollari per il conto di ogni bambino. Questo denaro può essere speso solo per l’essenziale come il cibo, perché la maggior parte dei rivenditori sono in isolamento. Nel frattempo, è probabile che la produzione e la distribuzione degli alimenti subiscano effetti negativi a causa del virus. Ci può essere un solo risultato derivante dalla combinazione di una restrizione dell’approvvigionamento alimentare e un colpo una tantum di denaro extra per tutti: i prezzi per il cibo aumenteranno fortemente. Seguendo l’esempio dell’editto di Diocleziano, possiamo allora aspettarci che i politici impongano controlli sui prezzi nel tentativo di sedare il dissenso pubblico, il che inevitabilmente ridurrà ancora di più l’approvvigionamento alimentare.‎

‎Non importa cosa dice l’indice dei prezzi al consumo; il cibo è una piccola parte di esso e ufficialmente, l’IPC potrebbe anche cadere. Ma una crescente probabilità di non affidamento dell’opinione pubblica sui prezzi dei prodotti alimentari è destinata a diffondere il messaggio che il dollaro non sta comprando tanto quanto ha fatto recentemente. Ci vuole poco affinché il pubblico americano rifiuti finalmente il dollaro fiat come mezzo di scambio. Impareremo quindi una verità fondamentale nel modo più duro: il denaro si basa sulla sua credibilità con le persone che ne sono i suoi utenti. E una volta che la credibilità viene distrutta la moneta viene distrutta con essa.‎

‎Il tempo necessario per la sua distruzione è stato illustrato da eventi simili in passato. Dobbiamo distinguere tra un lungo e lento logoramento cumulativo di valore, come quello della caduta dell’offerta d’oro di Londra alla fine degli anni ’60, seguito dalla fine della rimanente foglia di fico della convertibilità dell’oro da parte del presidente Nixon nell’agosto 1971. Questa è la prima di due fasi, illustrata nella Figura 1.‎

‎Dal 1969, rispetto all’oro, lo yen ha perso il 92,8% del suo potere d’acquisto, contro il 97,8% del dollaro, l’euro (e i suoi precedenti costituenti) il 98,5% e la sterlina 98,9%. ‎‎E queste cadute sono state appena notate!‎‎ Come criterio per il denaro sano, l’oro è stato deliberatamente schierato a favore del dollaro come il sostegno per altre valute fiat. Quando i britannici pensano che la sterlina sia scesa, dicono che ciò sia avvenuto contro il dollaro, ignari del fatto che il dollaro stesso ha perso tutto il suo potere d’acquisto del 1969 tranne il 2,2%.‎

‎La ragione dietro il declino del dollaro è la massiccia espansione della quantità di dollari rispetto all’oro, come mostrato nella Figura 2.‎

‎La quantità di moneta fiat è il numero totale di dollari sia di proprietà pubblica sia di quelli detenuti come riserva dalle banche nei loro conti presso la Fed. Poiché queste cifre sono disponibili solo sei settimane dopo, esse devono ancora riflettere l’ultima espansione del denaro. Ma la cifra si stava già aggirando in territorio da record all’inizio di febbraio e l’entità dell’instabilità monetaria è ulteriormente illustrata dalla sua uscita dal percorso espansivo relativamente costante fino alla crisi di Lehman, dimostrata dalla linea estesa.‎

‎L’espansione della quantità di moneta fiat dal 1969 ha seguito un multiplo di 32,5 volte, dando una diluizione aritmetica del potere d’acquisto del 97%, che è paragonabile con un calo in termini di prezzo dell’oro del 97,8%. Possiamo quindi dire che in oltre cinquantuno anni, la variazione del prezzo del dollaro rispetto a quello dell’oro ha registrato l’espansione della quantità di dollari rappresentata dalla quantità di moneta fiat abbastanza accuratamente.‎

‎L’esperienza empirica ci dice che c’è una seconda fase, quando si rompe una relazione tra la quantità di denaro in circolazione e il suo potere d’acquisto. Quando il pubblico si risveglia da ciò che sta accadendo al denaro fiat, una psicologia del rifiuto di massa prende il sopravvento per guidare verso un nuovo equilibrio il rapporto tra la moneta e il suo valore d’uso. In Francia, i ‎‎”mandat territoriaux‎‎” emessi nel febbraio 1796 per sostituire la valuta ‎‎”assignats”‎‎ in dissesto erano inutili dal febbraio successivo. Nel 1923, la il marco tedesco, che aveva perso il potere d’acquisto dalla fine della Grande Guerra, durò per sette mesi per collassare definitivamente da maggio a novembre. È accaduta una corsa verso beni e valori reali che segnò la fine di un’inflazione monetaria, seguita dalla completa disgregazione del sistema monetario.‎

‎Per un mostrare un confronto con il sistema monetario contemporaneo, che lega insieme il destino dei valori patrimoniali finanziari e quello della moneta, non c’è niente di più appropriato di quello del fallimento della bolla del Mississippi di John Law, quando ha costui acquisì il controllo della moneta francese e la stampò per sostenere le azioni della sua impresa. Le politiche di inflazionismo erano notevolmente simili a quelle di John Maynard Keynes, che costituiscono la base della politica monetaria di oggi. E i neo-keynesiani di oggi stanno svalutando senza vergogna la valuta per sostenere le attività finanziarie, proprio come ha fatto Law. Il progetto di Law cominciò a mostrare segni di fallimento all’inizio del 1720, e nel settembre successivo, non solo le azioni della sua impresa del Mississippi crollarono, ma anche i suoi livres non sostenuti erano inutili.‎

‎Se trasliamo l’esperienza di John Law nel contesto economico dell’oggi, il dollaro e tutte le valute che gravitano intorno ad esso diventeranno inutili in breve tempo, probabilmente entro la fine dell’anno. Abbiamo visto che un’accelerazione finale dell’inflazione monetaria inizia dopo un periodo di cinquant’anni di svalutazione, fenomeno – questo – che l’opinione pubblica non ha quasi notato. Le monete fiat emesse dallo Stato stanno ora intraprendendo la seconda fase, quando perderanno tutto il potere d’acquisto.‎

Il rimpiazzo della moneta fiat statale con l’oro e l’argento

‎Ora che possiamo anticipare la distruzione finale delle valute fiat contemporanee, dobbiamo considerare l’ipotesi della loro sostituzione e illustrare come avviene. Molti commentatori che hanno una comprensione del problema parlano di un reset monetario, non riuscendo a capire che il problema è una perdita di fiducia nelle valute emesse dallo Stato che non può essere risolta con l’emissione di una variazione del tema della moneta fiat. Né si può trovare una soluzione nell’emissione di una criptovaluta emessa dallo Stato. Il fatto è che i giorni in cui finanziare la spesa pubblica e gli obiettivi economici per mezzo dell’espansione monetaria stanno volgendo al termine.‎

‎Solo pochi governi sono in grado di sostenere le loro valute con oro, liberamente convertibile a scelta dell’utente a tasso fisso. Tra questi ci sono la Russia, che ha accumulato oro e svenduto dollari negli ultimi anni; la Cina, dove ci sono prove convincenti che lo stato ha accumulato notevoli lingotti non dichiarati, e ora che circa 17.000 tonnellate sono di proprietà privata, potrebbe anche adottare un gold standard, insieme ad alcune altre nazioni asiatiche. Ma un gold standard richiede anche l’eliminazione dei disavanzi di spesa pubblica, che la Russia, la Cina e alcune nazioni asiatiche potrebbero raggiungere. Inoltre, anche il sistema bancario, in base al quale il credito bancario può essere ampliato mediante la creazione di prestiti, deve essere riformato. In caso contrario, sarà possibile per chiunque elargire un prestito di credito bancario non sostenuto al fine di incassare l’oro. Analogamente, dovrebbero essere applicate misure di salvaguardia per impedire che l’espansione del credito bancario estero venga utilizzata attraverso i cambi per acquisire sostituti dell’oro per mezzo dell’encashment [l’encashment o “cheque fraud” sono una serie di ‎atti criminali‎‎ che comportano l’uso illecito di ‎‎assegni‎‎ al fine di acquisire o prendere in prestito illegalmente fondi che non esistono all’interno del saldo del conto o della proprietà legale del titolare del conto.; ndt.].

‎Le nazioni occidentali troveranno molto più difficile adeguarsi a un gold standard, avendo imposto impegni di welfare che richiedono il continuo svilimento valutario per essere pagati Inoltre, negli Stati Uniti, il cartello bancario è immensamente potente e fintanto che esiste il sistema fiat, è improbabile che rinunci al suo presunto diritto di creare denaro dal nulla sotto forma di credito, in particolare quando il processo diventa più redditizio con l’accelerazione del declino del dollaro. La moneta morirà quindi prima che la riforma radicale sia accettabile per le istituzioni finanziarie statunitensi e per tutti coloro che ne fanno parte.‎

‎Per gli individui, è più sicuro supporre che il possesso personale di oro e argento fisico e monete è meglio per la protezione della ricchezza e per le spese future. È un errore pensare che questi due monete millenarie siano solo un’alternativa d’investimento: sono soldi che possono fungere da deposito della vostra ricchezza. Essi possono quindi essere spesi per l’essenziale della vita, le cui quotazioni crescono a dismisura ed il cui potere va al di là di quello delle fallimentari valute fiat. E quando si può prevedere il ritorno di una certa stabilità economica e politica, potrebbero essere acquisiti beni durevoli, come proprietà immobiliari e fattori produttivi. In questo modo l’oro e l’argento torneranno in circolazione.‎

Il fallimento dei derivati

‎I mercati derivati, principalmente i futures Comex e il mercato dei lingotti di Londra, si sono espansi per assorbire gran parte della domanda di lingotti. Nel loro insieme, le ultime cifre registrate ci dicono che i derivati dell’oro in questi due mercati avevano un valore nozionale di 600 miliardi di dollari, mentre la somma della produzione annuale di miniere e degli scarti riciclati allo stesso tempo valeva circa 20 miliardi di dollari, una relazione di 30:14. ‎

‎Come sostenuto in questo articolo, l’accelerazione dell’inflazione monetaria sta crollando sia sui mercati finanziari sia su quelli delle valute fiat. Quello che nessuno vi dice è che anche i derivati over-the-counter, che secondo la Banca per i regolamenti internazionali valgono 640 trilioni di dollari, scompariranno in un crollo valutario fiat. Pertanto, supponendo che non vi sia alcuna variazione nel livello complessivo della domanda di oro, il livello di domanda fisica precedentemente contenuto nei derivati alla fine di giugno dello scorso anno o scomparirà o sarà allocato in scorte di oro fisico già estratto.

‎È in questo contesto che dovremmo interpretare ciò che sta accadendo nei mercati finanziari. Le tensioni in un momento di contrazione del credito bancario sono acute. Se non sono già stati informati, i concessionari di lingotti delle banche saranno istruiti dai loro controllori finanziari a ridurre le loro esposizioni, a causa dell’inesorabile contrazione del credito bancario allocato nelle più ampie attività di prestito e deposito della banca.‎

‎Le uniche vie per acquisire l’esposizione di oro e argento saranno sempre più limitate ai lingotti stessi. I punti vendita dei rivenditori sono già stati chiusi dal virus e i rivenditori online hanno poco o nessun magazzino. L’oro e l’argento possono essere acquistati attraverso società come “Goldmoney”, in modo che la ricchezza personale possa ancora essere immagazzinata in caveau sicuri e assicurati. I fondi negoziati fisicamente in borsa continuano ad essere disponibili, ma con la sempre più certa scomparsa dei derivati e i problemi che potrebbero evolversi per gli ETF che li utilizzano, gli ETF sostenuti dall’oro fisico sono esposti anche a problemi imprevisti.‎

‎Lo iato apparso su Comex segna probabilmente l’inizio della fine dei derivati dei metalli preziosi. Le banche di lingotti hanno già ridotto la loro esposizione su Comex da un equivalente di 938 tonnellate a 1.541 tonnellate. Ma con l’offerta sostanzialmente ridotta dalle miniere e dalle raffinerie in isolamento in un momento in cui i governi promettono un’inflazione monetaria illimitata, è difficile vedere condizioni favorevoli per una liquidazione ordinata su Comex.‎

Conclusione

‎Gli eventi delle ultime settimane hanno allertato un pubblico più ampio circa distruzione dei valori nei mercati finanziari. L’accordo non scritto tra gli investitori e le principali banche centrali in base al quale i mercati finanziari saranno sempre salvati si sta dissolvendo. Sempre più spesso, gli unici acquirenti di titoli di Stato ai livelli attuali sono le banche centrali mediante la svalutazione delle loro monete.‎

‎Nel frattempo, i problemi di liquidità nelle economie duramente colpite stanno aumentando. E non è solo il coronavirus; quasi cinque mesi prima che il virus colpisse i mercati finanziari occidentali, la Fed doveva iniettare liquidità nel sistema bancario statunitense in quantità record attraverso il mercato dei repo5. ‎

‎Guardando ai precedenti storici rispetto alla nostra attuale serie di circostanze, scopriamo che la bolla del Mississippi del 1720 in Francia sembra essere un modello ragionevole per illustrare la situazione attuale. John Law, che ha ideato tale schema, prese il controllo del denaro francese che ha poi usato per acquistare azioni nella sua impresa del Mississippi. Le banche centrali di oggi seguono un percorso simile, tranne per il fatto che viene effettuato su scala globale. Lo schema di Law vide sia la sua valuta non sostenuta che le azioni della sua impresa del Mississippi crollare in soli nove mesi. Se trasliamo questa esperienza ai giorni nostri, non solo i mercati finanziari crolleranno, ma le valute in cui sono misurati saranno inutili entro la fine dell’anno.‎

‎I segnali di fallimento in alcuni mercati, come i mercati dei derivati per i metalli preziosi, possono essere presi come prova che è in corso una più ampia misallocazione finanziaria. È in questa luce che la comprensione del ruolo dell’oro fisico e dell’argento è così importante. Sono l’unico denaro sano, un rifugio sicuro per la gente comune, essendo incorruttibile dai governi. E man mano che i loro prezzi salgono verso l’infinito, sarà interamente un riflesso della fine dell’attuale regime monetario fiat.‎

1 ‎La storia di Passio è raccontata in ‎‎Money, Credit, and Economic Cycles‎‎ Capitolo 2.1; di Jesus Huerta de Soto. De Soto racconta anche casi di pratica bancaria e fallimenti nell’Egitto tolemaico e a Roma.‎

2 ‎Per ulteriori spiegazioni sulla probabile portata dell’inflazione monetaria, si veda ‎‎https://www.goldmoney.com/research/goldmoney-insights/payments-panic-and-the-ending-of-fiat-currencies‎

3 ‎Si veda Chapwood.com e shadowstats.com.‎

4 https://www.goldmoney.com/research/goldmoney-insights/a-primer-for-gold-newbies#_edn4

5 ‎In un contratto di riacquisto (repo) una banca scambia garanzie di alta qualità per contanti per un periodo definito, dopo di che lo swap viene stornato. Si tratta di un meccanismo per dare alla banca liquidità a breve termine.‎

L'articolo originale: https://www.goldmoney.com/research/goldmoney-insights/a-primer-for-gold-newbies