Alessio Cuozzo

Laureato in Scienze Politiche presso la “Cesare Alfieri” di Firenze, è stato eletto nel Consiglio Direttivo del Mises nel 2015, dopo esserne stato collaboratore per due anni occupandosi principalmente di teoria politica. Al momento sta completando il Master Européen en Sciences du Travail, gestito dall’Università di Firenze e dalla Warwick Business School, focalizzandosi sull’analisi comparativa delle public policies. Ha svolto attività di studio e stage a Londra, presso lo University College London (UCL), ed a New York, partecipando al National Model United Nations (NMUN) nel 2013. Attualmente svolge uno stage presso l’European University Institute (EUI), al termine del quale tornerà in Inghilterra per proseguire gli studi specialistici presso l’Università di Oxford.

Ultimi lavori

Il Brasile: una vittima di volgare keynesismo

Tutte le vie keynesiane portano alla stagflazione. Ciò è quanto si è verificato negli anni ’70 in Europa e negli Stati Uniti, quando sia la stagnazione che l’inflazione colpirono contemporaneamente le rispettive economie. Oggi, è quanto si sta verificando in Brasile. Sin dal proprio insediamento nel 2003, il Partito dei Lavoratori – a capo di tutti i successivi governi brasiliani – ha religiosamente implementato una dottrina economica orientata verso una crescita derivante dalla spesa pubblica. Attualmente, il paese è caduto in stagnazione, con una recessione che incombe davanti a sé ed un’inflazione in crescita. Tutti gli indicatori economici mostrano una… Leggi tutto

Le disuguaglianze statistiche tra le razze dimostrano la discriminazione?

Nota dell’editore: Walter Williams è un insigne analista ed economista alla George Mason University di Fairfax, Virginia. Questo saggio fu originariamente pubblicato nel Novembre 2012 sotto il titolo “Diversità, Ignoranza e Stupidità” in The Freeman, il periodico della Foundation for Economic Education). George Orwell era solito ammonire: “A volte il primo dovere degli uomini intelligenti è la riaffermazione dell’ovvio”. Questo è esattamente ciò che voglio fare – parlare dell’ovvio. Docenti di diritto, tribunali e scienziati sociali hanno a lungo sostenuto come le grandi disuguaglianze statistiche provino l’esistenza di schemi e pratiche discriminatorie. Dietro tale visione c’è l’idea secondo cui senza… Leggi tutto

Le differenze non significano necessariamente discriminazione

Un altro Equal Pay Day è passato. Quest’anno è stato celebrato l’8 Aprile, per affermare quanto a lungo una donna debba lavorare nel 2014 per guadagnare quanto un uomo nel 2013. Quest’anno il momento saliente è stato quando il Portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha cercato di dare una spiegazione alle differenze retributive fra gli uomini e le donne che lavorano alla Casa Bianca, dicendo che quando occupano posizioni simili, sono pagati allo stesso modo. E mentre un rapporto CONSAD, commissionato dal governo federale qualche anno fa, rivelò come anche su scala nazionale fosse esattamente così, l’amministrazione Obama… Leggi tutto