Andrea Coletta

Nato in provincia di Bari nel 1971, è sempre vissuto nell’Hinterland di Milano. Dopo la maturità scientifica, ha studiato Economia all’università di Pavia, una materia che lo ha sempre incuriosito più di altre. Come scienza, l’economia politica, per come è insegnata nelle università odierne, non gli è sembrata pienamente realizzata: in sintesi, sembrava dare poche certezze e si basava su molte ipotesi che sembrano piuttosto arbitrarie. Dopo la laurea ha sempre lavorato in aziende di consulenza per software gestionali per grandi aziende. È rimasto incuriosito dallo svolgersi della crisi del 2007/2008. In cerca di spiegazioni, ha trovato il sito USEMLAB di Francesco Carbone, da lì poi ha letto alcuni libri di Mises, Menger, Bohm-Bawerk, Hayek, Rothbard, H.H. Hoppe, Bastiat, vari libri libertari. L’economia, fuori dall’università che mai gli aveva accennato a quegli autori, sembra ora essere diventata una vera scienza, anche se diversa da quelle empiriche.
Fa il traduttore su questo sito per il puro piacere di leggere e far conoscere quegli autori che vengono comunemente sottovalutati ma che andrebbero conosciuti da più persone possibili, perché hanno messo ordine in un ambito di conoscenza prima confuso.

Ultimi lavori

La carità ha bisogno dei mercati

Anche se fossimo tutti caritatevoli, non potremmo comunque costruire un’economia complessa senza il meccanismo dei prezzi fornito dai mercati. Sebbene qualcuno a volte immagini che un mondo basato sul dono invece che sugli scambi di mercato sarebbe un mondo senza scarsità o bisogno, ci rimarrebbe ancora il problema di fabbricare e produrre beni complessi che richiedono mercati per allocare le risorse. In più, se ricordiamo che l’atto del donare richiede che sia chi dà che chi riceve si accordino sullo scambio, rapidamente scopriamo che la situazione è più complessa di quel che pensavamo inizialmente.   Entrambi, donatore e ricevente devono… Leggi tutto

L’Arte della pubblicità

Il consumatore non è onnisciente. Non sa dove ottenere al miglior prezzo ciò che cerca. Molto spesso non sa nemmeno che tipo di merce o servizio sia adatto per rimuovere nel modo più efficace lo specifico disagio che vuole eliminare. Al massimo è familiare con le condizioni del mercato del passato più recente e mette insieme un piano sulla base di queste informazioni. Il compito della propaganda commerciale è di trasmettergli informazioni sullo stato reale del mercato. La propaganda commerciale deve essere importuna e sfacciata. Il suo scopo è di attrarre l’attenzione delle persone lente, di risvegliare i desideri latenti,… Leggi tutto

Inflazione, deflazione, confusione

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Negli ultimi 2 anni la sinistra ha insistito a descrivere la libera impresa come un’economia caratterizzata da alti e bassi. I funzionari OPA hanno sostenuto che solo il controllo dei prezzi può prevenire una ripetizione del boom del 1920-21 e del successivo collasso ed i politici britannici hanno evidenziato che il loro nuovo “socialismo democratico” funzionerà meravigliosamente solo se l’instabile America non darà luogo ad un altro crack trascinando in basso con sé anche il resto del mondo. Quindi sorprende poco che molta gente si chieda se il recente crollo azionario alla fine non prefiguri questa battuta d’arresto dell’economia reale,… Leggi tutto

Date a Cesare ciò che è di Cesare: Gesù era un socialista?

Il 16 giugno 1992 il Daily Telegraph di Londra riportava questa osservazione sorprendentemente audace dell’ex leader sovietico Mikhail Gorbachev: “Gesù fu il primo socialista, il primo a cercare una vita migliore per l’umanità”.[1] Forse dovremmo essere comprensivi nei confronti di Gorbachev per le sue varie lacune in questo caso. Un uomo che scalò fin sulla cima di un impero stridentemente ateo, con una storia spiacevole dal punto di vista dei diritti umani, probabilmente non era uno studioso della Bibbia. Ma sicuramente sapeva che se il socialismo non è altro che la ricerca di “una vita migliore per l’umanità”, allora Gesù… Leggi tutto

Il denaro sarà digitale, ma sarà libero?

Il Bitcoin ci offre uno sguardo sul futuro del denaro – una forma di denaro puramente digitale che è individuale, privato, globale, e libero (non nel senso di gratuito). Il Bitcoin spesso è confrontato con il sistema bancario esistente, contrapponendo le sue proprietà futuristiche con il mondo lento, antiquato e obsoleto dei bonifici, degli assegni, degli “orari bancari” e delle limitazioni. Ma il futuro non sarà una scelta tra il “denaro tradizionale” e la criptomoneta. Sarà invece una scelta tra due visioni in competizione della moneta digitale: una basata sulla libertà e sulla scelta, l’altra basata sul controllo… Leggi tutto