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Ezio Pozzati

Ultimi lavori

Povertà e bugie

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Nel mio precedente articolo RICCHEZZA MONDIALE IN MANO A POCHI. PERCHÉ? Sostenevo che c’è una spiegazione alla ricchezza dei pochi rispetto ai molti. Ora, ho appena letto un’altra serie di titoli e di articoli che riguardano la povertà, in questo caso si riferiscono all’Italia. I titoli sono impressionanti: Istat: nel 2017 i poveri sono l’8,3% della popolazione, nel 2008 erano il 3,9% un milione di famiglie senza lavoro, raddoppiate in 10 anni i poveri sono circa 5 milioni di individui, l’8,3% della popolazione residente, in aumento rispetto al 7,9% del 2016 peggiora la capacita’ di spesa secondo Save The Children,… Leggi tutto

Perché l’attività bancaria a riserva frazionaria rappresenta una minaccia per la stabilità del mercato

Il 16 aprile 2018 ho partecipato a un dibattito con George Selgin (classe 1957 Direttore del Cato Institute’s Center for Monetary and Financial Alternatives), ospitato dal Soho Forum di Gene Epstein (classe 1944 editore di economia americana). Stavo discutendo, in senso favorevole, sulla relazione: “La riserva frazionaria rappresenta una minaccia per la stabilità delle economie di mercato”. Il video completo è disponibile (e si noti che alcune delle mie osservazioni alludono alla commedia di Dave Smith [ingegnere e musicista] prima del dibattito). Piuttosto che riassumere il dibattito dal vivo, nel presente post esporrò la posizione che ho preso e come… Leggi tutto

Minibot e carta di credito

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In un periodo di profonda crisi economica e di altrettanta profonda crisi della circolazione monetaria (non c’ho un euro) in molti ci siamo permessi di arrovellarci il cervello con i più fantasiosi metodi di moneta parallela (quella di mia creazione è la ε-₤ira). Le monete parallele nel mercato hanno superato abbondantemente le cinquemila diverse emissioni alcune hanno tutt’ora una risonanza non solo locale, ma internazionale ed i vari governi stanno valutando attentamente, con le banche centrali, un modo per controllarle. A mio parere sarà un po’ difficile. Ecco che ora spunta uno “Studio sui minibot” che accarezza l’idea di infilare… Leggi tutto

Cosa determina il tasso di cambio di una valuta?

Dopo la chiusura a 1,051 alla fine di dicembre 2016, il prezzo dell’euro in dollari statunitensi si è attestato a 1,2321 alla fine di marzo di quest’anno: un aumento del 17,2%. Tuttavia, sembra che il tasso di cambio si stia muovendo in risposta a così tanti fattori da rendere quasi impossibile accertare in quale direzione sia probabilmente diretto. Piuttosto che prestare attenzione alla moltitudine di variabili, è più sensato concentrarsi sulla variabile essenziale . Per quanto riguarda la determinazione del tasso di cambio, la variabile essenziale è il cambiamento relativo al potere d’acquisto dei vari capitali. Il potere d’acquisto relativo… Leggi tutto

Perché i prezzi in calo sono una cosa buona

Non c’è niente di sbagliato con i prezzi in calo. Ciò significa che l’economia di mercato industriale subordinata ad una moneta di base come l’oro è che i prezzi delle merci seguono una tendenza al ribasso. Secondo Giuseppe Salerno: Effettivamente, storicamente, la tendenza naturale dell’economia di mercato industriale subordinata ad una moneta di base come l’oro è stata per i prezzi generali in ribasso in modo persistente, mentre l’accumulazione di capitale in corso ed i progressi nelle tecniche industriali hanno portato ad una continua espansione delle forniture di beni. Così, per tutto il diciannovesimo secolo e fino alla prima guerra… Leggi tutto