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Gerardo Gaita

Ultimi lavori

Come funziona un’economia pianificata centralmente

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Innanzitutto, non si può parlare di un’economia pianificata centralmente senza accettare il suo presupposto teorico, cioè la teoria del valore-lavoro. Secondo questa teoria, l’origine del valore sta nel lavoro. Assegnando l’origine del valore nel lavoro si spera di dimostrare che i profitti ricevuti dai fornitori di capitale equivalgono a reddito ingiustamente non percepito dai lavoratori. Tuttavia, tutti noi dovremmo sapere che l’origine del valore sta invece nell’utilità. Con l’affermare che l’origine del valore sta nell’utilità, non ci si vuole però riferire a una qualità oggettiva delle cose, bensì a un rapporto tra le cose e l’essere umano. L’utilità così intesa… Leggi tutto

Quando si dice che non esistono pasti gratis

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Molti sostengono che il cosiddetto debito pubblico interno – quello che una comunità statale deve ai suoi cittadini – a differenza del debito pubblico estero, non crea alcun onere perché è semplicemente un debito con sé stessi. La tesi è la seguente: Se ogni cittadino possedesse la stessa somma – diciamo 1.000 euro – di titoli del suo Stato e dovesse pagare le imposte necessarie al versamento degli interessi proprio su quel debito, non avrebbe senso concepire il debito pubblico come un fardello per ogni cittadino, perché ciascuno di questi sarebbe semplicemente indebitato con sé stesso. Questa tesi è assolutamente… Leggi tutto

Perché essere a favore dell’esistenza del denaro contante

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Denaro a corso legale (stabilito in linea di principio): denaro che ha la caratteristica di non poter per legge essere rifiutato per l’estinzione delle obbligazioni pecuniarie nello Stato in cui esso è emesso, come il dollaro negli Stati Uniti d’America o l’euro nell’Unione Monetaria Europea. Il denaro a corso legale può prendere attualmente la forma di denaro contante o di denaro elettronico. Alcuni sostengono che in tal senso dovrebbe esistere solo il denaro in forma elettronica e auspicano pertanto l’abolizione del denaro contante e portano a loro sostegno 4 argomentazioni. Tuttavia, queste 4 argomentazioni possono essere tranquillamente rovesciate e prese… Leggi tutto

Il corto circuito

Le regole guida comunemente accettate dalla politica fiscale attuale sono le seguenti: devono essere generati disavanzi di bilancio quando la domanda aggregata minaccia di rimanere al di sotto del livello necessario per mantenere la piena occupazione; al contrario, e simmetricamente, surplus di bilancio devono essere accumulati quando la domanda aggregata minaccia di eccedere l’obiettivo della piena occupazione, generando (troppe) tensioni inflazionistiche; infine, un bilancio statale in pareggio deve essere considerato adeguato solo quando si prevede che la domanda aggregata sia appena sufficiente a mantenere la piena occupazione, senza porre in essere (troppe) tensioni inflazionistiche. In questo ambito di regole, si… Leggi tutto

Il NON paradosso del risparmio

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Il paradosso del risparmio. Ancora oggi è possibile trovare nei manuali di economia questa proposizione che costituisce un vecchio caposaldo della teoria del sottoconsumo. Questa proposizione pretende di descrivere le relazioni che intercorrono tra spese di consumo e risparmi e conseguentemente il funzionamento spontaneo dell’economia di mercato, ma in realtà, in riferimento a quanto manca di comprensione. Il paradosso del risparmio fu “segnalato” per la prima volta nel 1690 dal medico e costruttore londinese Nicholas Barbon ed è stato esposto in questi termini: La prodigalità è un vizio che reca danno alla persona ma non all’economia. La parsimonia è un… Leggi tutto