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Gerardo Gaita

Ultimi lavori

Decrescita felice?

Tutte le critiche (negative) all’ordine di libero mercato possono essere descritte come il frutto di un eccessivo razionalismo (come avrebbe sostenuto von Hayek) oppure come il frutto di una rivolta contro la ragione (come invece avrebbe sostenuto von Mises). Quello che in ogni caso c’è di univoco è che il libero mercato ha dovuto praticamente da sempre scontrarsi con opposizioni scientificamente insostenibili. In tal senso, è doveroso ricordare che l’economia è una scienza, ma in quanto appartenente al mondo delle scienze dell’azione umana e non al mondo delle scienze naturali il suo procedimento d’indagine non può essere lo stesso di… Leggi tutto

Chi ha paura del futuro?

Un’economia non può funzionare efficacemente nel lungo periodo se i prezzi relativi e dunque anche i salari non sono determinati dalle forze di libero mercato. Il dispiegarsi dei prezzi relativi secondo le forze di libero mercato è ostacolato dalla centralizzazione dell’economia mediante eccesso di restrizioni e regolamentazioni. Allorché il controllo statale sulla produzione tende a divenire pervasivo, serve un’offerta di mezzi di pagamento spropositata rispetto alla loro domanda per garantire la circolazione di beni e servizi. Questa sovrabbondanza di mezzi di pagamento si definisce inflazione. L’inflazione, a sua volta, produce però effetti deleteri. Vero che un incremento progressivo del tasso… Leggi tutto

Lo stato come deve essere raccontato

Se non altro nelle prime fasi dell’evoluzione dell’umanità gli Stati sono sorti, di norma, perché alcuni capi famiglie, che vivevano l’uno accanto all’altro, senza mettersi preventivamente d’accordo ma per il semplice fatto che essi avevano imparato a conoscere sempre meglio i loro interessi individuali e cercavano di perseguirli, pervennero a realizzare un’organizzazione statale mediante l’assoggettamento dei più deboli. In tal senso, pertanto lo Stato è un fenomeno che, di norma, si genera in maniera spontanea, in quanto è l’esito inintenzionale di un gruppo di persone che desiderose ciascuna unicamente di imporre il proprio dominio si adegua in modo non vincolante… Leggi tutto

Mises e Hayek: un’unica critica al socialismo

Un ordine sociale prevalentemente spontaneo, ossia fondato sull’esercizio sostanziale dell’autonomia individuale, è il sistema più adatto per soddisfare, in maniera persistente nel tempo, il criterio di maggiore utilità per tutti. Per sostenere un ordine del genere è necessario non solo riconoscere l’ignoranza e la fallibilità umana ma anche una pluralità di proprietà private di risorse ed un sistema giuridico ad essa corrispondente. Di conseguenza, sostenere un ordine prevalentemente spontaneo significa sostenere un’economia di mercato. Senza l’esistenza di una pluralità di proprietà private di risorse non è possibile esercitare una vera e propria libertà decisionale. Senza l’esistenza di una pluralità di… Leggi tutto

Mises e Hayek: un unico paradigma dei fenomeni sociali

Certamente, per gli scopi della scienza sociale noi dobbiamo partire dall’azione individuo perché essa è la sola cosa di cui possiamo avere conoscenza diretta. Qualsiasi forma di società è, infatti, operativa nelle azioni degli individui che mirano a fini cercati. Tuttavia, se i fenomeni sociali non manifestassero altro ordine all’infuori di quello conferito loro da un’intenzionalità programmata, non ci sarebbe posto per alcuna approfondita ricerca teorica riguardante loro. E’ solo nella misura in cui un certo tipo di fenomeno sociale emerge come risultato dell’azione dei singoli, ma senza essere stato da alcuni di essi pianificato, che si pone davvero il… Leggi tutto