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Gerardo Gaita

Ultimi lavori

Perché il paradigma keynesiano distrugge la libertà

Keynes presentò nel 1936 una Teoria Generale del processo economico aggregato che sembrò spiegare la crisi degli anni 30 come un risultato spontaneo dell’interazione dei mercati, piuttosto che una perversa conseguenza di errori di politica economica – prolungata inflazione del credito associata a un’estesa gamma di misure interventistiche, che adottate con il presupposto di evitare e poi di uscire dalla crisi, l’hanno invece resa più profonda. Keynes ci dice che all’equilibrio che il processo di mercato concretamente raggiunge permane una condizione complessiva di “disoccupazione involontaria” che non riuscirebbe a diminuire o quantomeno a diminuire largamente neanche se gli individui si… Leggi tutto

Riflessioni politiche, ma neanche troppo

Negli ultimi anni, le principali aree valutarie hanno tenuto una cosiddetta politica monetaria espansiva. Questa politica è stata pensata, in risposta alla crisi economica, per perseguire i seguenti obiettivi: una riduzione dei timori d’insolvenza dei debiti sovrani; sostenere il sistema bancario; stimolare un maggior livello di investimenti. Questa politica monetaria non è certamente in grado di risolvere i problemi strutturali di un’economia, ma può avere risvolti più o meno controversi a seconda poi di come viene recepita e utilizzata dal potere politico. Da un lato infatti una politica monetaria indirizzata a tenere in essere o a garantire gli investitori che… Leggi tutto

Cina: l’anno zero

Il 14 giugno del 2014, il Consiglio di Stato cinese pubblicava un documento intitolato: “Planning Outline for the Construction of a Social Credit System”. Il progetto contenuto all’interno di questo documento è il seguente: monitorare le attività che ogni singolo cittadino cinese ha in famiglia, con gli amici, nella società in generale, confrontare queste attività con quello che viene ritenuto desiderabile da parte del governo della repubblica popolare cinese e in base a ciò attribuire un “punteggio di fiducia” a ogni singolo cittadino, dando così attuazione a un sistema di rating sociale pianificato centralmente. Questo sistema di rating… Leggi tutto

In difesa della tesaurizzazione

Quella parte della produzione che non viene consumata o viene tesaurizzata o si riversa nel sistema economico sotto forma di risparmio. Attraverso il risparmio si fa il credito. Il credito mobilita gli investimenti e allo stesso tempo è una promessa di pagamento, quindi qualsiasi prezzo della preferenza temporale, cioè qualsiasi interesse, presenta un premio per il rischio come sua componente aggiuntiva e contemporaneamente connaturata. Ricordiamo la legge della preferenza temporale: a parità di circostanze, i beni presenti si preferiscono sempre ai beni futuri. Questa legge non trae origine da una categoria psicologica, bensì da un’esigenza della struttura logica dell’azione che… Leggi tutto

Un po’ di sana economia

Ci sono due visioni dell’economia. La prima afferma che l’economia si deve occupare di quei fenomeni che si generano come conseguenza della ricerca di ricchezza materiale. In questo caso, l’attività economica è vista come un prodotto che viene concepito dal desiderio di ricchezza materiale. Si tratta di un approccio psicologistico che porta all’idea dell’homo oeconomicus e alla stravagante conclusione che se si elimina questo desiderio di ricchezza materiale viene meno anche lo stesso oggetto dell’attività economica. Questa visione è da considerarsi a tutti gli effetti un’alterazione di quello che è in realtà la scienza economica. La seconda visione, cioè quella… Leggi tutto