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Joseph T. Salerno

Ultimi lavori

Milton Friedman confutato… dagli econometrici

Gli austriaci riconoscono che la realtà empirica è unica, in particolare i dati statistici grezzi. Lasciate che i dati siano manipolati, mediati, per registrazioni stagionali, ecc. e quindi i dati, necessariamente, falsificano la realtà. Murray Rothbard, Dare un Senso all’Economia (Making Economic Sense), pag. 246 Per molti anni io – e altri austriaci-— abbiamo dovuto sopportare accuse dai monetaristi che Murray Rothbard aveva eluso i dati per aumentare i tassi di crescita monetaria nel corso del 1920 al fine di descrivere come un decennio inflazionistico. Come ho sostenuto (qui e qui) in uno scambio con l’eminente storico monetario Richard Timberlake… Leggi tutto

Mises sul nazionalismo, il diritto all’auto-determinazione ed il problema dell’immigrazione

Nella discussione in corso sull’immigrazione, Ludwig von Mises è spesso invocato dai libertari come un sostenitore convinto del libero scambio nel senso più ampio per quello che riguarda la libera circolazione delle merci, dei capitali e del lavoro. Mises è stato anche proclamato da alcuni libertari come un fautore delle frontiere aperte. Tuttavia, le idee di Mises sulla migrazione libera del lavoro, attraverso i confini politici esistenti, erano accuratamente sfumate e improntate da considerazioni politiche basate sulla sua conoscenza diretta dei conflitti profondi e duraturi tra le nazionalità, negli Stati poliglotti dell’Europa centrale e orientale, che portarono alla Prima Guerra… Leggi tutto

La depressione dimenticata

La depressione dimenticata è un racconto sulla depressione del 1920-21. Nonostante sia basato su una teoria ben definita – la teoria austriaca del ciclo economico – non è un comune elaborato di economia applicata. Innanzi tutto il libro non presenta una rigorosa esposizione della teoria ed inoltre passa ad applicare la teoria citando specifici fatti qualitativi e dati statistici per spiegare un fatto storico complesso quale una depressione. Il libro procede invece tramite gli aneddoti ed i racconti della stampa dell’epoca, liberamente arricchito da citazioni di governanti, politici, economisti, uomini d’affari ed altri osservatori della depressione in corso. Le statistiche… Leggi tutto

Una modesta proposta per porre fine all’indipendenza della FED

Nel periodo che va dagli anni ’80 agli anni ’90 l’opportunità della “indipendenza dalla politica” delle banche centrali divenne praticamente un dogma di fede sia dai macroeconomisti ortodossi sia dagli operatori dei mercati finanziari. Questo sviluppo fu causato da due fattori: la ricerca accademica sulle banche centrali ed il culto della personalità che crebbe attorno ai due presidenti della Fed durante questo periodo, Paul Volcker ed Alan Greenspan. In questa decade che portò alla crisi finanziaria, il clima intellettuale era tale che chiunque avesse suggerito che la Fed avrebbe dovuto vedersi limitare o anche eliminare l’indipendenza dal Congresso sarebbe stato… Leggi tutto