Luca Fusari

Luca Fusari

Luca Fusari è laureato con lode in Scienze dei Beni Culturali e in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Verona. Collabora come opinionista, commentatore e traduttore per alcune riviste e associazioni italiane di informazione politica, culturale ed economia.
E’ membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione “Ludwig von Mises Italia“, membro di redazione della rivista bimestrale Liber@mente, diretta da Sandro Scoppa edita dalla Fondazione Vincenzo Scoppa di Catanzaro, promuovente in Italia i principi del liberalismo classico e le opere degli esponenti della Scuola Austriaca di Economia.
E’ stato fellow del Catallaxy Institute, membro della redazione del quotidiano online L’Indipendenza diretto da Gianluca Marchi, nonché caporedattore della rivista online MiglioVerde, avente come sua caratteristica principale l’interesse per l’indipendenza, il secessionismo e l’autodeterminazione dei popoli. Inoltre, è stato attivista del Movimento Libertario dell’editore e giornalista Leonardo Facco, per il quale ha curato la traduzione e la selezione dei saggi scritti da Hans-Hermann Hoppe pubblicati nella raccolta intitolata Contro lo Stato democratico. Come superare la follia e la decadenza morale ed economica; sempre per il Movimento Libertario, è stato delegato presso l’International Alliance Libertarian Parties (IALP), organizzazioni internazionali di soggetti politici libertari e liberali classici. Infine, ha ricoperto il ruolo di Responsabile per la Comunicazione di Interlibertarians.

Ultimi lavori

Il socialismo non ha niente di rivoluzionario

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La maggior parte delle persone, quando sente la parola ‘rivoluzione’, pensa subito e solamente ad atti diretti di confronto fisico con lo Stato: barricate innalzate per le strade, combattimenti contro i poliziotti, presa della Bastiglia o di altri edifici governativi. Ma questa è solo una piccola parte della rivoluzione. La rivoluzione è un complesso processo di lungo periodo, un movimento complicato con molte funzioni e parti vitali. E’ il pamphlettista che scrive nel suo studio, è il giornalista, il club politico, l’agitatore, l’organizzatore, l’attivista del campus, il teorico, il filantropo. E’ tutto questo e molto di più. Ogni persona e… Leggi tutto

Il servizio di leva civile per i giovani è una proposta da Stato totalitario (parte settima)

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Il quadro dei fattori causali e concomitanti che si accompagnano al controllo statale sull’economia, al militarismo e ad una proposta solo in apparenza innocente come la leva civile obbligatoria, però, non sarebbe completo se trascurasse la politica monetaria. Dopotutto, Bretton Woods (realizzante il processo di dollarizzazione degli scambi commerciali esteri), il Piano Marshall (con l’invio di aiuti finanziari incanalati verso istituzioni corporative amiche) o il Trattato Nord Atlantico (con la fondazione della Nato e l’installazione di basi militari e personale statunitense in Europa in funzione antirussa) non sarebbero stati possibili senza l’azione manipolatrice della Federal Reserve, ovvero di un… Leggi tutto

Il servizio di leva civile per i giovani è una proposta da Stato totalitario (parte sesta)

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Flynn non si accontentò di suonare l’allarme per la penetrazione del fascismo nell’animo del popolo americano: egli ricercò le cause di questa minaccia, volle capire come e perché si fosse arrivati a questo tipo di ideologia; e intuì come alla radice di tutto vi fosse l’efficace propaganda che presentò il New Deal come soluzione ai problemi economico–sociali americani: «I pianificatori hanno avuto un bel po’ di sostegno da parte di persone senza cervello sulla base della semplice intuizione di senso comune riguardo l’idea della pianificazione vista come saggio percorso per tutti gli esseri umani. Ma i promotori dell’idea della pianificazione… Leggi tutto

Il servizio di leva civile per i giovani è una proposta da Stato totalitario (parte quinta)

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Vi sono analogie anche tra i totalitarismi europei del primo Novecento e la pianificazione promossa dal presidente Franklin Delano Roosevelt all’interno degli Stati Uniti d’America. Come ha scritto David Boaz in una recensione al libro 3 New Deal. Parallelismi tra gli Stati Uniti di Roosevelt, l’Italia di Mussolini e la Germania di Hitler. 1933-1939, dello storico tedesco Wolfgang Schivelbusch: «I progressisti americani studiarono nelle università tedesche e Schivelbusch scrive che “sono giunti ad apprezzare la teoria hegeliana di uno Stato forte e il militarismo prussiano come il modo più efficace di organizzare le società moderne che non avrebbero più… Leggi tutto

Il servizio di leva civile per i giovani è una proposta da Stato totalitario (parte quarta)

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Non troppo diverso dal sistema nazionalsocialista era quello dell’Unione Sovietica, anche se, come fa notare Ennio Emanuele Piano: «Alcune delle pagine più interessanti del libro di Mises riguardano appunto la comparazione tra il modello socialista realizzato in Unione Sovietica e quello realizzato in Germania. Mentre il modello russo è di tipo sostanzialmente “burocratico”, quello tedesco dispone di un “mercato di facciata” in cui gli ex proprietari mantengono la propria posizione a capo dell’azienda a patto di rispettare le direttive del governo centrale e, naturalmente, di dimostrare la propria fedeltà al Führer». La Russia sovietica adottò provvedimenti sul servizio di leva… Leggi tutto