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Paolo Luca Bernardini

Ultimi lavori

Tra antropologia culturale e storia globale: una nota su Jack Goody (1919-2015) dalla prospettiva liberale

Ad appena due anni dalla sua morte, avvenuta nel 2015, è forse difficile fare un bilancio dell’attività di Sir John Rancine Goody. Certamente, siamo di fronte ad uno dei maggiori intellettuali del Novecento, ma anche dei primi anni del secolo successivo. Siamo anche di fronte ad una personalità eccezionale, fino alla fine impegnata negli studi più diversi, con un crescendo di opere a partire dal pensionamento, nel 1993, dal St. John’s College di Cambridge. Morì a 96 anni, ma ancora a 93 diede alle stampe un volume Metals, Culture and Capitalism: An Essay on the Origins of the Modern World… Leggi tutto

Nell’ombra serena di Rosmini: per una rilettura di Igino Petrone (1870-1913)

Sono, quelli in cui viviamo, tempi in cui il dramma compiuto dall’esaurimento del diritto nel diritto positivo si sconta sulla pelle degli individui, e dei popoli. Costituzioni (e norme) morte, scritte da uomini morti, ancorano e aggiogano, troppo spesso e in troppi luoghi del mondo, uomini e genti. E la stessa pensabilità di un diritto legato e sottoposto alla Giustizia sembra essere messa in giuoco, se non compromessa. Il trionfo del positivismo giuridico, poi slittato nel mero esercizio della filosofia analitica — paradigma predominante fino ad oggi – ha fatto sì, che in maniera del tutto totalitaria il diritto positivo… Leggi tutto

Per un’archeologia del liberalismo italiano: Giovanfrancesco Lottini (1512-1572)

Tra le figure dimenticate, o solo distrattamente ricordate, del Rinascimento italiano, merita senz’altro una particolare attenzione – sperabilmente foriera di adeguate riscoperte scientifiche – quella del volterrano Giovanfrancesco Lottini (1512-1572). La sua “presenza”, nella storiografia, è duplice, e l’una dimensione – quella dell’economista molto occasionale e non sistematico, in tempi in cui certamente l’economia politica e la teoria economica non erano ancora scienze isolate da morale e teologia – sembra, negli scritti a lui dedicata, estranea all’altra: quella, affascinantissima, dell’avventuriero al servizio dei principi, assassino, mandante, affarista e diplomatico, e uomo legato agli ambienti vaticani, non solo fiorentini, ove si… Leggi tutto

Cartesio e la ghigliottina: razionalismo e totalitarismo*

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Una domanda che mi sono posto, in occasione del congresso mondiale della ISIH, la “International Society for Intellectual History”, che si è appena tenuto quest’anno presso la American University in Bulgaria, organizzato da Diego Lucci, uno delle migliaia di “cervelli in fuga” italiani, riguarda le origini ideologiche della rivoluzione francese e del primo stato totalitario moderno che ne è scaturito, con stragi e orrori di ogni tipo, dalla Vandea francese alle vandee italiane di cui molto ha scritto, con cognizione di causa, lo storico cattolico Massimo Viglione, scontrandosi con l’ostilità di tutta, o quasi tutta, la storiografica unitarista, laica, collettivista… Leggi tutto