Missing Image

Paolo Luca Bernardini

Ultimi lavori

Il canto del cigno di Giovanni Gentile: idealismo e liberalismo nel Dopoguerra

Occorre sempre tornare a confrontarsi con quelle figure, di volta in volta rimosse o esaltate, che costituiscono il “canone” nella coscienza nazionale, e non solo nazionale, anche se il loro pensiero appare in una statuaria distanza, morto come una statua neoclassica del Canova o financo di Carl Burckhardt, e dunque potrebbe essere affare di archeologi o storici della filosofia in cerca di soggetti per un testo da presentare a qualche concorso. Perché, pur lontane, esse sono come piaghe, traumi rimossi, ma proprio perché rimossi, destinati, in un meccanismo psicologico (collettivo o individuale), non certo scoperto dalla psicanalisi ma da quest’ultima… Leggi tutto

Incanti e disincanti del mondo: qualcosa sulla secolarizzazione

Dal punto di vista del liberalismo classico, e detto molto brutalmente, “secolarizzazione” (come del resto, “tassa”, anche se qui l’ambito semantico e non solo semantico è del tutto differente) è sinonimo di furto legalizzato, ovvero furto compiuto dallo stato ai danni dei privati. Un eufemismo, oppure, una costruzione linguistica complessa per gettare un’aura di legittimità all’atto dell’esproprio, attraverso l’uso della violenza (e prima di una legge qualunque che la legittimi) facendolo apparire se non bello, se non altro accettabile, alla luce della evidente appartenenza alla sfera intellettuale “alta” del concetto, assai più sfuggente rispetto a quello di “furto”, decisamente connotato.… Leggi tutto

Tra antropologia culturale e storia globale: una nota su Jack Goody (1919-2015) dalla prospettiva liberale

Ad appena due anni dalla sua morte, avvenuta nel 2015, è forse difficile fare un bilancio dell’attività di Sir John Rancine Goody. Certamente, siamo di fronte ad uno dei maggiori intellettuali del Novecento, ma anche dei primi anni del secolo successivo. Siamo anche di fronte ad una personalità eccezionale, fino alla fine impegnata negli studi più diversi, con un crescendo di opere a partire dal pensionamento, nel 1993, dal St. John’s College di Cambridge. Morì a 96 anni, ma ancora a 93 diede alle stampe un volume Metals, Culture and Capitalism: An Essay on the Origins of the Modern World… Leggi tutto

Nell’ombra serena di Rosmini: per una rilettura di Igino Petrone (1870-1913)

Sono, quelli in cui viviamo, tempi in cui il dramma compiuto dall’esaurimento del diritto nel diritto positivo si sconta sulla pelle degli individui, e dei popoli. Costituzioni (e norme) morte, scritte da uomini morti, ancorano e aggiogano, troppo spesso e in troppi luoghi del mondo, uomini e genti. E la stessa pensabilità di un diritto legato e sottoposto alla Giustizia sembra essere messa in giuoco, se non compromessa. Il trionfo del positivismo giuridico, poi slittato nel mero esercizio della filosofia analitica — paradigma predominante fino ad oggi – ha fatto sì, che in maniera del tutto totalitaria il diritto positivo… Leggi tutto

Per un’archeologia del liberalismo italiano: Giovanfrancesco Lottini (1512-1572)

Tra le figure dimenticate, o solo distrattamente ricordate, del Rinascimento italiano, merita senz’altro una particolare attenzione – sperabilmente foriera di adeguate riscoperte scientifiche – quella del volterrano Giovanfrancesco Lottini (1512-1572). La sua “presenza”, nella storiografia, è duplice, e l’una dimensione – quella dell’economista molto occasionale e non sistematico, in tempi in cui certamente l’economia politica e la teoria economica non erano ancora scienze isolate da morale e teologia – sembra, negli scritti a lui dedicata, estranea all’altra: quella, affascinantissima, dell’avventuriero al servizio dei principi, assassino, mandante, affarista e diplomatico, e uomo legato agli ambienti vaticani, non solo fiorentini, ove si… Leggi tutto