Tomaso Invernizzi

Nato a Trieste nel 1983, ha studiato psicologia e filosofia a Trieste, Bochum e Ferrara. Insegna filosofia e scienze umane presso gli istituti secondari di secondo grado ed ha pubblicato alcuni articoli di didattica della filosofia e delle scienze sociali su riviste scientifiche quali Comunicazione Filosofica, Nuova Secondaria Ricerca e Induzioni. Appassionato e studioso della scuola austriaca di economia e del pensiero anarco-capitalista (in particolare Hayek e Rothbard), collabora con “Ludwig Von Mises Italia” credendo fortemente nel progetto dell’Associazione.

Ultimi lavori

La verità in un pistone

Le macchine non hanno mai costituito una necessità assoluta. La vita sarebbe potuta comparire anche senza, soltanto, inevitabilmente, con una diffusione molto inferiore. E’ l’uso che rende le macchine necessarie. L’uso scientifico della conoscenza fisica e meccanica volto a migliorare sia i mezzi agricoli per la sussistenza che quelli industriali ha reso possibile ai nostri giorni sostenere sulla terra una popolazione che non sarebbe potuta esistere altrimenti, che altrimenti sarebbe morta prima di nascere. Questo è un fatto che tendiamo a dimenticare. E’ un fatto che lega l’esistenza umana alla scienza in un senso vitale. Non è possibile tornare indietro.… Leggi tutto

Un esperimento americano anarco-capitalista: il non poi così selvaggio Far West – Parte 3

d. Carovane Verosimilmente l’esempio migliore di anarchia della proprietà privata nel Far West fu l’organizzazione delle carovane che si muovevano attraverso le pianure in cerca dell’oro della California. La regione ovest del Missouri e dello Iowa era priva di organizzazione, non sorvegliata e al di là della giurisdizione degli Stati Uniti. Ma usare il detto del vecchio cacciatore “nessuna legge a ovest di Leavenworth” per descrivere le carovane sarebbe inappropriato. “Rendendosi conto che stavano passando oltre il confine della legge, e consapevoli che il viaggio noioso e le tensioni continue della fatica facevano uscire il peggio del carattere umano, i… Leggi tutto

Un esperimento americano anarco-capitalista: il non poi così selvaggio Far West – Parte 2

b. Associazioni di cowboy I primi insediamenti di cowboy nella frontiera crearono pochi conflitti relativi alle proprietà, ma come i terreni si fecero via via più scarsi, si svilupparono meccanismi di sicurezza volontari e privati. All’inizio “c’era spazio sufficiente per tutti, e quando un cowboy saliva presumibilmente qualche valle o oltrepassava qualche confine ben pascolato e trovava allora del bestiame, cercava attorno un range”.[1] Ma “già nel 1868, due anni dopo la prima avanzata, piccoli gruppi di proprietari stavano organizzandosi in associazioni di protezione e di ingaggio di addetti alla sicurezza del bestiame.”[2] Il ruolo di tali associazioni nella formazione… Leggi tutto

Un esperimento americano anarco-capitalista: il non poi così selvaggio Far West – Parte 1

L’espansione dei governi avvenuta in questo secolo ha rivolto l’attenzione di molti studiosi verso la spiegazione di tale crescita e sul tentativo di proporre soluzioni per limitarla. Come conseguenza di quest’attenzione, la letteratura sulle scelte pubbliche ha visto un’impennata dell’interesse per l’anarchia e le sue implicazioni per l’organizzazione sociale. Il lavoro di Rawls e Nozick, due volumi editi da Gordon Tullock, Exploration in the Theory of Anarchy, e il libro di David Friedman, The Machinery of Freedom, costituiscono due esempi di tale tendenza. Gli obiettivi della letteratura sono andati dal proporre una struttura concettuale atta a confrontare Leviatano e suoi… Leggi tutto

L’inflazione come strumento di politica

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Nella sua breve storia della moneta fiat ai tempi della Rivoluzione francese, Andrew D. White sottolinea che quanto più si fecero dannose le conseguenze dell’inflazione, tanto più divennero accese le richieste di una maggiore inflazione per porvi rimedio. Oggi, quando aumenta l’inflazione, i suoi sostenitori si affannano a sostenere che l’inflazione può essere una cosa molto buona — o, se un danno, quanto meno un danno necessario. Il principale portavoce di questo gruppo è il prof. Sumner H. Slichter di Harvard. La dichiarazione e gli scritti di Slichter traboccano di fallacie. Mi limito qui a tre: 1) che un’inflazione strisciante… Leggi tutto