Papa Francesco ha dimenticato la grande eredità liberale della Chiesa

Beh, è prorio bello quando il Papa attacca il libertarianismo. È ancora più interessante quando il mio editore spagnolo ritiene che il Papa, in un suo documento accademico, mi avrebbe implicitamente attaccato senza però citarmi. In un punto del documento, il Papa dice che il libertarianismo ” inganna quando propone una ‘bella vita’.” La 2a edizione del mio libro “Una bella anarchia” (Una Bella Anarquia: Como Crear Tu Propia Live en La Era Digital) è appena uscito in spagnolo (lingua nativa del Papa), con un buon numero di vendite. Non è un’esagerazione quando dico che il mio libro è stato… Leggi tutto

Cartesio e la ghigliottina: razionalismo e totalitarismo*

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Una domanda che mi sono posto, in occasione del congresso mondiale della ISIH, la “International Society for Intellectual History”, che si è appena tenuto quest’anno presso la American University in Bulgaria, organizzato da Diego Lucci, uno delle migliaia di “cervelli in fuga” italiani, riguarda le origini ideologiche della rivoluzione francese e del primo stato totalitario moderno che ne è scaturito, con stragi e orrori di ogni tipo, dalla Vandea francese alle vandee italiane di cui molto ha scritto, con cognizione di causa, lo storico cattolico Massimo Viglione, scontrandosi con l’ostilità di tutta, o quasi tutta, la storiografica unitarista, laica, collettivista… Leggi tutto

Il socialismo non ha niente di rivoluzionario

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La maggior parte delle persone, quando sente la parola ‘rivoluzione’, pensa subito e solamente ad atti diretti di confronto fisico con lo Stato: barricate innalzate per le strade, combattimenti contro i poliziotti, presa della Bastiglia o di altri edifici governativi. Ma questa è solo una piccola parte della rivoluzione. La rivoluzione è un complesso processo di lungo periodo, un movimento complicato con molte funzioni e parti vitali. E’ il pamphlettista che scrive nel suo studio, è il giornalista, il club politico, l’agitatore, l’organizzatore, l’attivista del campus, il teorico, il filantropo. E’ tutto questo e molto di più. Ogni persona e… Leggi tutto

Il servizio di leva civile per i giovani è una proposta da Stato totalitario (parte settima)

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Il quadro dei fattori causali e concomitanti che si accompagnano al controllo statale sull’economia, al militarismo e ad una proposta solo in apparenza innocente come la leva civile obbligatoria, però, non sarebbe completo se trascurasse la politica monetaria. Dopotutto, Bretton Woods (realizzante il processo di dollarizzazione degli scambi commerciali esteri), il Piano Marshall (con l’invio di aiuti finanziari incanalati verso istituzioni corporative amiche) o il Trattato Nord Atlantico (con la fondazione della Nato e l’installazione di basi militari e personale statunitense in Europa in funzione antirussa) non sarebbero stati possibili senza l’azione manipolatrice della Federal Reserve, ovvero di un… Leggi tutto

Il servizio di leva civile per i giovani è una proposta da Stato totalitario (parte sesta)

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Flynn non si accontentò di suonare l’allarme per la penetrazione del fascismo nell’animo del popolo americano: egli ricercò le cause di questa minaccia, volle capire come e perché si fosse arrivati a questo tipo di ideologia; e intuì come alla radice di tutto vi fosse l’efficace propaganda che presentò il New Deal come soluzione ai problemi economico–sociali americani: «I pianificatori hanno avuto un bel po’ di sostegno da parte di persone senza cervello sulla base della semplice intuizione di senso comune riguardo l’idea della pianificazione vista come saggio percorso per tutti gli esseri umani. Ma i promotori dell’idea della pianificazione… Leggi tutto

Il servizio di leva civile per i giovani è una proposta da Stato totalitario (parte quinta)

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Vi sono analogie anche tra i totalitarismi europei del primo Novecento e la pianificazione promossa dal presidente Franklin Delano Roosevelt all’interno degli Stati Uniti d’America. Come ha scritto David Boaz in una recensione al libro 3 New Deal. Parallelismi tra gli Stati Uniti di Roosevelt, l’Italia di Mussolini e la Germania di Hitler. 1933-1939, dello storico tedesco Wolfgang Schivelbusch: «I progressisti americani studiarono nelle università tedesche e Schivelbusch scrive che “sono giunti ad apprezzare la teoria hegeliana di uno Stato forte e il militarismo prussiano come il modo più efficace di organizzare le società moderne che non avrebbero più… Leggi tutto

Il servizio di leva civile per i giovani è una proposta da Stato totalitario (parte quarta)

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Non troppo diverso dal sistema nazionalsocialista era quello dell’Unione Sovietica, anche se, come fa notare Ennio Emanuele Piano: «Alcune delle pagine più interessanti del libro di Mises riguardano appunto la comparazione tra il modello socialista realizzato in Unione Sovietica e quello realizzato in Germania. Mentre il modello russo è di tipo sostanzialmente “burocratico”, quello tedesco dispone di un “mercato di facciata” in cui gli ex proprietari mantengono la propria posizione a capo dell’azienda a patto di rispettare le direttive del governo centrale e, naturalmente, di dimostrare la propria fedeltà al Führer». La Russia sovietica adottò provvedimenti sul servizio di leva… Leggi tutto

Il servizio civile per i giovani è una proposta da Stato totalitario (parte terza)

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00Gli elementi essenziali del Verordnung über den freiwilligen Arbeitsdienst (Regolamento sul servizio del lavoro volontario) del 16 luglio 1932 caratterizzarono tutta la politica del mercato del lavoro del Terzo Reich: obbligo di fruire del “beneficio” di esercizi fisici e spirituali (art. 1), non-profit non degradante nel mercato del lavoro (art. 2), ruolo delle autorità pubbliche come vettori (art. 3), assenza di una occupazione regolare (art. 4), disposizione centrale dei fondi (art. 5) e preferenza verso i disoccupati di lunga durata quali beneficiari del provvedimento di sostegno e welfare (art. 6). Secondo tale regolamento il FAD venne aperto soprattutto ai giovani… Leggi tutto

Il servizio civile per i giovani è una proposta da Stato totalitario (parte seconda)

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Nel 1944, Ludwig von Mises pubblicò il libro Lo Stato onnipotente, nel quale descrisse il processo che portò la Germania, dall’essere la nazione del pensiero e della cultura del XIX secolo, a responsabile assoluta del secondo conflitto mondiale e di efferati crimini contro l’umanità. Come spiega Ennio Emanuele Piano nella sua recensione: «Per Mises, il declino dell’egemonia liberale a cavallo tra la prima e la seconda metà dell’Ottocento nell’area di lingua tedesca, si dovette  in parte ad alcuni errori politici commessi dagli stessi liberali, e alla concomitante ascesa della Prussia quale cuore politico ed amministrativo della Germania. Unificati gli… Leggi tutto

Il servizio di leva civile per i giovani è una proposta da Stato totalitario (parte prima)

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Nei giorni scorsi il ministro della difesa italiana Roberta Pinotti, a margine della sfilata degli Alpini a Treviso, ha proposto una qualche forma di leva obbligatoria, declinata in termini di utilizzo dei giovani in ambiti quali la sicurezza sociale: «non più solo nelle Forze armate ma con un servizio civile che divenga allargato a tutti». Il ministro ha proseguito affermando che il tema «non è un dibattito obsoleto», tanto più che in Europa «si è riaperto non solo in Svezia ma anche in Francia, dove, alle ultime presidenziali, l’argomento è stato toccato da molti candidati, compreso Macron». Il… Leggi tutto